Mondo Macchina Nr. 5-6 - Anno 2021
TECNICA Emilia Romagna to 354 kg in Basilicata. Although the quan- tity of waste from the north is the highest (14.4 million tonnes compared to 6.6 in the centre and 9.0 in the south), it is the north that has a higher percentage of separate waste col- lection than the national average of 61.3% (18 million tonnes). At national level, 29% of the waste collected is sent to material recovery plants, 21% to biological treatment, 21% to landfills and 18% to incinerators. The remaining 11% has various destinations. Within the next 15 years Italy will have to halve its landfilling from the current 21% to 10%. This means that the whole chain, from separate collection to treat- ment plants, will have to improve. The growth and improvement of separate waste collection is linked, on the one hand, to the behaviour of citizens, who must commit themselves to reducing the amount of waste per capita and to separating it correctly, and, on the other hand, to the improvement of the systems for collection and delivery to treatment plants. The waste collection systems are basically represented by the collection containers and the type of trucks and motor vehicles deployed by the pub- lic administration to collect and transport waste. Containers The evolution of containers plays an important role in im- proving the organisation and efficiency of waste collection systems. Classic bins and containers of different colours mounted on wheels are still very common, but new forms of container are increasingly being used. The solutions on the market fall into three categories: – surface containers, including classic bins and square- shaped bins with and without wheels. The evolution is to- wards models with different levels of technological content. They are generally made of thermoplastic material, with ca- pacities ranging from a few dozen to a few hundred litres, and up to 1-2.5 m 3 for the most high-tech, crane-operated ones. They can be placed anywhere and do not require any type of foundation. They are sometimes camouflaged with differently coloured coatings; – basement containers, for which two thirds of the volume is below street level. There are different solutions in steel and polyethylene, with a circular or square base and differ- ent volumes, from 0.6 to 5 m 3 ; – underground containers, they have an above-ground load- ing tower, configured to accommodate the different waste fractions. There are several versions. Underground bins of 0.5-1 m 3 with suction pump collection of the contents. Bell- shaped, with a prefabricated concrete tank with 3-5 m 3 bins placed inside. They are removed by a crane. When the bins are placed on a hydraulic platform, this acts as a lift and ris- es up to street level. The latter two types have the advantage of reducing land occu- TECNICA medio nazionale del 61,3% (18 milioni di tonnellate). A livello nazionale i rifiuti raccolti sono destinati per: il 29% a impianti di recupero della materia; il 21% a un trattamento biologico; il 21% in discarica; il 18% agli inceneritori. Il rimanente 11% ha desti- nazioni varie. Entro i prossimi 15 anni l’Italia dovrà dimezzare il conferimento in discarica passando dall’attuale 21% al 10%. Questo significa che l’intera filiera, dalla raccolta differenziata agli impianti di trattamento, dovrà migliorare. La crescita e il miglioramento della raccolta differenziata sono legati, da un lato al comportamento dei cittadini che si devono impegnare a ridurre la quantità degli sprechi e dei rifiuti pro ca- pite e a differenziarli correttamente, dall’altro al miglioramento dei sistemi di raccolta e di conferimento agli impianti di tratta- mento. I sistemi di raccolta dei rifiuti sono sostanzialmente rap- presentati dai contenitori di raccolta e dalla tipologia di camion e motocarri messi in campo dall’amministrazione pubblica per effettuarne il prelievo e il trasporto. Contenitori L’evoluzione dei contenitori gioca un ruolo importante nel mi- glioramento dell’organizzazione e dell’efficienza dei sistemi di raccolta rifiuti. I classici bidoni e cassonetti di diverso colore montati su ruote sono ancora molto diffusi ma sempre più tro- vano impiego nuove forme di contenitori. Le soluzioni presenti sul mercato sono riconducibili a tre categorie: – contenitori di superficie, comprendono i classici bidoni e i cas- sonetti a forma quadrangolare con e senza ruote. L’evoluzione va verso modelli con diversi livelli di contenuto tecnologico. So- no generalmente costituiti in materiale termoplastico con ca- pacità che va da qualche dozzina a qualche centinaia di litri, per arrivare a 1-2,5 m 3 per quelli più tecnologici e a sollevamento meccanico con gru. Possono essere disposti ovunque e non ri- chiedono nessun tipo di fondazione. A volte vengono mimetiz- zati con rivestimenti diversamente colorati; – contenitori seminterrati, per i quali i due terzi del volume è esteso sotto il piano stradale. Esistono diverse soluzioni in ac- ciaio e in polietilene, a base circolare o quadrata e con diverse volumetrie, da 0,6 a 5 m 3 ; – contenitori interrati, hanno una torretta di carico in superficie, configurata per accogliere le diverse frazioni differenziate di ri- fiuto. Ne esistono varie versioni. Cassonetti interrati di 0,5-1 m 3 con prelievo del contenuto effettuato con pompa di aspirazio- ne. A campana, con vasca prefabbricata in calcestruzzo inter- rata al cui interno sono posti i cassonetti di 3-5 m 3 . Il loro pre- lievo viene fatto da una gru. Quando i cassonetti poggiano su una pedana idraulica questa, a comando, funge da ascensore e si solleva a filo strada. Le ultime due tipologie hanno il van- taggio di ridurre l’occupazione del suolo e sono maggiormente adottate nelle località turistiche, nelle aree storiche e in quelle di pregio urbanistico. Per la riduzione dell’impatto di ogni tipo di soluzione (contenitori in superficie, seminterrati e interrati), ven- 72
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