di Patrizio Patriarca L’area mercato di cui Mondo Macchina si occupa con questo focus è costituita dai Paesi dell’Association of Southeast Asian Nations (ASEAN). Degli undici mercati nazionali che ne fanno parte – Brunei, Cambogia, Timor Est, Laos, Myanmar, Malesia, Filippine, Singapore, Indonesia Thailandia, Vietnam – una particolare attenzione viene dedicata agli ultimi sei, i più interessanti per dimensioni e struttura economica. D’altro canto, lo stesso Piano d’Azione per l’export italiano, varato lo scorso aprile dal MAECI, indica, come target l’Area ASEAN e come Paesi su cui focalizzare l’azione Thailandia, Vietnam ed Indonesia. La regione del sud-est asiatico svolge tradizionalmente il ruolo di hub manifatturiero e di snodo essenziale nella supply chain globale di molte multinazionali americane ed europee. I recenti sviluppi geopolitici – dalla guerra tariffaria a quella delle sanzioni economiche unilaterali – sono visti con FOCUS 22 FOCUS Il Sud-est Asiatico nel nuovo scenario del commercio globale Dalla Malesia alle Filippine, da Singapore all’Indonesia fino alla Thailandia ed al Vietnam, i sei Paesi chiave dell’ASEAN sono un importante hub manifatturiero e uno snodo essenziale nella supply chain globale. Le opportunità di business per le aziende italiane by Patrizio Patriarca The market area that Machinery World focuses on comprises the countries of the Association of Southeast Asian Nations (ASEAN). Of the eleven national markets that are part of it - Brunei, Cambodia, East Timor, Laos, Myanmar, Malaysia, the Philippines, Singapore, Indonesia, Thailand, and Vietnam - particular attention is paid to the latter six, which are the most interesting in terms of size and economic structure. On the other hand, the Italian Export Action Plan, launched last April by the MAECI, identifies the ASEAN area as a target and Thailand, Vietnam, and Indonesia as countries to focus on. The Southeast Asian region has traditionally served as a manufacturing hub and an essential junction in the global supply chains of many American and European multinationals. Recent geopolitical developments - from the tariff war to unilateral economic sanctions - are viewed with great concern by countries
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