FOCUS 36 FOCUS so i legali hanno ritenuto arduo invocare la forza maggiore per la risoluzione del contratto ed hanno suggerito l’inserimento di una specifica clausola di risoluzione. Le esperienze di successo di aziende italiane nella regione ASEAN indicano però che la presenza diretta su questi mercati rappresenta l’opzione più efficace. I consumatori e gli imprenditori di questi Paesi apprezzano molto il contatto diretto ed il riferimento della società sul mercato locale. Evidentemente si tratta di una scelta che – anche per l’impegno finanziario richiesto – va attentamente pianificata, magari dopo una fase iniziale di pura attività di export (o import). In considerazione dell’impegno finanziario e delle dimensioni del mercato Sud-est asiatico, tale scelta dovrebbe essere affrontata in ottica regionale guardando a più Paesi dell’area, anche perché recenti stime di banche internazionali prevedono una ulteriore crescita del commercio intra-Asia (ora parti al 60% del totale). Queste considerazioni riguardano sia il caso di una presenza diretta di tipo commerciale e di assistenza post vendita, sia il caso di una presenza industriale (collaborazione produttiva). Oltre agli aspetti commerciali e di rafforzamento delle relazioni d’affari, la costituzione di una società in loco comporta spesso ulteriori vantaggi, relativi – ad esempio – a benefici fiscali, alla riduzione dei costi bancari, alla possibilità di accedere al credito direttamente in loco, ad una semplificazione delle procedure burocratiche per il rilascio delle licenze o per le attività doganali. Patrizio Patriarca The latter issue received particular attention in 2025, when the introduction of new US tariffs (or the prospect of them) directly impacted individual shipments, with tariffs expected at the time of shipment that could have been completely different after 40 days at sea. In this case, lawyers found it difficult to invoke force majeure to terminate the contract and therefore recommended inserting a specific termination clause. However, the successful experiences of Italian companies in the ASEAN region indicate that a direct presence in these markets is the most effective option. Consumers and entrepreneurs in these countries greatly appreciate direct contact and the company's presence in the local market. Clearly, this is a choice that – also due to the financial commitment required – must be carefully planned, perhaps after an initial phase of pure export (or import) activity. Given the financial commitment and the size of the Southeast Asian market, this choice should be approached from a regional perspective, looking at several countries in the area, not least because recent estimates by international banks predict further growth in intra-Asian trade (which now accounts for 60% of total trade). These considerations apply both to a direct commercial presence and after-sales service, and to an industrial presence (production collaboration). In addition to commercial aspects and strengthening business relationships, setting up a local company often offers additional advantages, such as tax benefits, reduced banking costs, the possibility of accessing on-site credit, and simplified bureaucratic procedures for issuing licenses or for customs activities. Patrizio Patriarca
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