Mondo Macchina Nr. 1 - Anno 2026

n. 1/2026 53 TECHNOLOGY The electrification of work machinery It is not just tractors. Electrification is now gradually spreading to equipment, making it more efficient, precise, and safe, for an increasingly sustainable and technologically advanced sector tors and the development of major research projects aimed at developing electrically powered work machinery. Replacing mechanical and hydraulic components with electric actuators allows for much more precise and continuous control of the speed and torque of moving parts, paving the way for new features closely related to precision agriculture and variable-rate processing. Furthermore, electrical systems allow for better integration with sensors, control and automation systems, while reducing noise, vibration and the need for maintenance. Despite these undeniable advantages, the spread of electrification in agriculture has historically been hindered by the need for high power and the difficulty of supplying equipment with large amounts of energy for long periods. For a long time this meant that attention was focused almost exclusively on replacing and/or integrating diesel engines in tractors with electric ones, while the electrification of work machinery remained confined to prototypes or specific applications (such as the electric operation of distributors on precision seed drills or the regulation of the hopper clearance of centrifugal fertilizer spreaders). Innovations from the past. It is always interesting to note how even the most recent and futuristic innovations often come from insights gleaned a long time ago, which in some parsa dei primi trattori elettrici e lo sviluppo di importanti progetti di ricerca finalizzati alla messa a punto di macchine operatrici azionate elettricamente. La sostituzione di componenti meccanici e idraulici con attuatori elettrici consente un controllo molto più preciso e continuo della velocità e della coppia degli organi in movimento, aprendo la strada a nuove funzionalità strettamente legate all’agricoltura di precisione e alle lavorazioni a rateo variabile. Inoltre, i sistemi elettrici permettono una migliore integrazione con sensori, sistemi di controllo e di automazione, riducendo al contempo rumorosità, vibrazioni e necessità di manutenzione. Nonostante questi innegabili vantaggi, la diffusione dell’elettrificazione in agricoltura è stata storicamente ostacolata dalla necessità di elevate potenze e dalla difficoltà di fornire alle attrezzature grandi quantità di energia per lunghi periodi. Per questo motivo, per lungo tempo l’attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sulla sostituzione e/o integrazione dei motori diesel dei trattori con analoghi elettrici, mentre l’elettrificazione delle macchine operatrici è rimasta confinata a prototipi o ad applicazioni particolari (come ad esempio l’azionamento elettrico dei distributori sulle seminatrici di precisione o la regolazione della luce libera della tramoggia degli spandiconcime centrifughi). Innovazioni che vengono dal passato. È sempre interessante notare come anche le più recenti e avveniristiche innovazioni derivino spesso da intuizioni lontane nel tempo, che in alcuni casi sono persino giunte allo stadio di prototipo. Il trattore elettrico ne è un esempio emblematico. Limitando lo sguardo al solo panorama italiano, gli anni Trenta del secolo scorso videro lo sviluppo di soluzioni ingegnose e originali, come gli autocarri e le automobili a gasogeno, che non furono limitate al solo settore automotive ma interessarono anche quello agricolo. Nel comparto Il trattore Farmall 450 IH Electrall del 1954 accoppiato ad un’imballatrice per balle prismatiche McCormick 55, azionata elettricamente. In evidenza, l’alternatore montato sul trattore e il motore elettrico collocato sull’attrezzatura 1954 Farmall 450 IH Electrall tractor coupled to an electrically operated McCormick Model 55 square baler. Note the alternator mounted on the tractor and the electric motor located on the equipment

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