PRIMO PIANO 16 PRIMO PIANO sità si sono registrati invece in Lussemburgo (+6,4%), Bulgaria (+1,4%) e Slovacchia (+0,3%). Italia in miglioramento. La maggior parte delle regioni NUTS3 ricade nelle classi stabili o in leggero cambiamento. Fra i positivi aumenti della diversità il rapporto indica la Francia (costa atlantica e Bacino di Parigi), la Germania centrale, l’Italia (Lombardia, Veneto, Puglia, Sicilia, Calabria), la Cechia e la Slovacchia orientale. Mentre diminuzioni vengono registrate in Spagna (Andalusia e Aragona), Danimarca, Croazia orientale, Pianura del Danubio, parti d'Italia (Piemonte e Marche), Germania meridionale, Lituania e Lettonia. Alcune particolari tendenze locali vengono rimarcate dall’analisi comunitaria che sottolinea come la siccità del 2018 in Lombardia abbia temporaneamente portato alla sostituzione del riso idroesigente con altre colture. In un passaggio significativo del rapporto si evidenzia come il confronto fra misurazioni satellitari (Copernicus) e dati provenienti dai sondaggi (Fadn/Rica), faccia emergere una forte correlazione tra l'indice di diversità delle colture a livello di paesaggio e quello aggregato a livello aziendale per le regioni NUTS3. Le divergenze principali si verificano nelle aree dominate da vigneti o orticoltura: le aziende vitivinicole sono tipicamente specializzate (bassa diversità aziendale in Fadn), ma il paesaggio circostante può includere un mix di colture (maggiore diversità in Copernicus). Questo conferma, secondo il rapporto, la complementarità tra osservazione satellitare e i dati gestionali riportati dalle aziende agricole. Rapporto che influenzerà le riflessioni in corso sulla Pac post-2027, in cui le pratiche protettive del suolo (tramite rotazione o diversificazione) dovrebbero venire integrate da mirate azioni agro-ambientali e climatiche. Valentino Federici low-diversity landscapes decreased by 2.8% (from 24.8 to 22.3 million hectares) at the European level. The largest reductions were observed in Malta (-31.4%), Cyprus (-12.2%), Italy (-4.8%) and Belgium (-4.6%), indicating a move towards more diversified systems. Increases in low-diversity areas were reported in Luxembourg (+6.4%), Bulgaria (+1.4%) and Slovakia (+0.3%). Italy is improving. Most NUTS3 regions fall into stable or slightly changing classes. Among the positive increases in diversity, the report highlights France (Atlantic coast and Paris Basin), central Germany, Italy (Lombardy, Veneto, Apulia, Sicily, Calabria), Czechia, and eastern Slovakia. While decreases were recorded in Spain (Andalusia and Aragon), Denmark, eastern Croatia, the Danube Plain, parts of Italy (Piedmont and Marche), southern Germany, Lithuania and Latvia. Some specific local trends are highlighted by the EU analysis, which shows how the 2018 drought in Lombardy temporarily led to the replacement of water-demanding rice with other crops. A significant passage of the report highlights how the comparison between satellite measurements (Copernicus) and data from surveys (FADN/RICA) reveals a strong correlation between the crop diversity index at the landscape level and that aggregated at farm level for NUTS3 regions. The main divergences occur in areas dominated by vineyards or horticulture: wineries are typically specialized (low farm diversity in FADN), but the surrounding landscape may include a mix of crops (higher diversity in Copernicus). This, according to the report, attests to the complementarity between satellite observation and management data reported by agricultural companies. This report will influence ongoing discussions on the post-2027 CAP, in which soil protection practices (through rotation or diversification) should be complemented by targeted agri-environmental and climate actions. Valentino Federici
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