di Patrizio Patriarca La presenza diretta di imprese italiane nei sei Paesi balcanici si è consolidata fin dalla fine degli anni Ottanta. I settori sono molto diversificati anche se possiamo dire che c’è una prevalenza di alcuni in particolare: costruzioni, infrastrutture, società di ingegneria, tessile, abbigliamento, calzaturiero, energia, agroalimentare, metalmeccanico, legno e sedie, macchine ed attrezzature per l’industria alimentare, servizi bancari ed assicurativi. È opportuno ricordare anche la concorrenza (come esportatori e società in loco) costituita non solo da Paesi della UE ma anche da un grande attivismo di alcuni Paesi extra UE come la Cina e la Turchia. I legami economici con la Russia sono in questa fase limitati, ed è da capire come si evolveranno nella prospettiva auspicabile della conclusione del conflitto in Ucraina. Tornando a Cina e Turchia si deve considerare la loro iniziativa di tipo strategico, ne sono una riprova almeno due fatti: la presenza di banche cinesi e soprattutto FOCUS 30 FOCUS by Patrizio Patriarca The direct presence of Italian companies in the six Balkan countries has been consolidated since the late 1980s. The sectors are very diverse, although some are particularly prevalent: construction, infrastructure, engineering companies, textiles, clothing, footwear, energy, agri-food, metalworking, wood and chairs, machinery and equipment for the food industry, and banking and insurance services. It is also worth noting the competition (from exporters and local companies) not only from EU countries but also from a number of non-EU countries, such as China and Turkey, which are very active in the region. Economic ties with Russia are limited at this stage, and it remains to be seen how they will evolve in the event of a hoped-for conclusion to the conflict in Ukraine. Returning to China and Turkey, their strategic initiative must be taken into account, as evidenced by at least two facts: the presence of Chinese and, above all, Turkish banks in the area and the leading role of general contractors from these two Le opportunità per il settore agricolo nella regione balcanica I settori di investimento privilegiati per l’agricoltura balcanica riguardano in particolare la meccanizzazione e digitalizzazione dei processi produttivi, la tracciabilità del prodotto, la certificazione di origine e i protocolli di qualità. Il ruolo trainante della Serbia
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