n. 2/2026 31 FOCUS turche nell’area ed il ruolo di capofila in grandi progetti infrastrutturali di general contractors provenienti da questi due Paesi. Per il settore agricolo qualche utile indicazione può venire dalle attività svolte dalla nostra Agenzia Italiana per la cooperazione e lo sviluppo AICS, che è intervenuta anche nei Balcani e soprattutto in Albania. Gli interventi si sono concentrati sullo sviluppo della supply chain – in un ambiente caratterizzato da una forte presenza di PMI produttrici – con l’obiettivo di incrementare la produttività, rafforzare le caratteristiche tipiche del prodotto e favorire i trasferimenti tecnologici attraverso la collaborazione con le imprese italiane del settore. In queste due aree di intervento, supply chain locale e cooperazione agroindustriale, l’Agenzia ha sviluppato ad esempio interventi nella filiera della olivicoltura albanese con interventi su più livelli: meccanizzazione e digitalizzazione dei processi produttivi, tracciabilità del prodotto, certificazione di origine e protocolli di qualità. Si tratta di programmi che dovrebbero essere monitorati dalle imprese italiane interessate in quanto per tutti e sei i Paesi dell’Area si tratta di interventi collegati al processo di integrazione con l’Unione Europea attraverso il necessario allineamento agli standard di qualità previsti dalla UE per questo settore. Considerando tale processo potrebbe ora accelerare, anche per effetto delle tensioni geopolitiche e commerciali in atto, può essere questo un momento propizio – per chi non lo abbia già fatto – per sviluppare la propria presenza nei mercati della regione, come peraltro dimostra l’attivismo di altri Paesi dell’Unione. La Rete olandese LLVN Attaché Network evidenzia alle sue imprese come il processo di adesione alla UE dei Balcani Occidentali imponga una decisa Opportunities for the agricultural sector in the Balkan region The preferred investment sectors for Balkan agriculture are, in particular, the mechanization and digitization of production processes, product traceability, certification of origin, and quality protocols. Serbia's leading role countries in major infrastructure projects. For the agricultural sector, useful indications can be found in the activities carried out by our Italian Agency for Cooperation and Development (AICS), which has also been active in the Balkans, especially in Albania. Interventions have focused on developing the supply chain - in an environment characterized by a strong presence of manufacturing SMEs - with the aim of increasing productivity, strengthening the product's typical characteristics, and promoting technology transfer through collaboration with Italian companies in the sector. In these two areas of intervention – local supply chain and agro-industrial cooperation – the Agency has developed, for example, interventions in the Albanian olive-growing sector at several levels: mechanization and digitization of production processes, product traceability, certification of origin, and quality protocols. These are programs that should be monitored by interested Italian companies, as across all six countries in the area, they are interventions linked to the process of integration with the European Union through the necessary alignment with the EU quality standards for this sector.
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