n. 2/2026 41 suolo e delle emissioni totali di gas a effetto serra associate all'attività e dei benefici netti generati. I criteri di Qualità Per una quantificazione e validazione del beneficio netto generato dalle buone pratiche attivate sono ritenuti necessari tre elementi, addizionalità, permanenza e sostenibilità. Per addizionalità si intendono le ricadute positive che vanno ad incrementare quelle già stabilite per legge. Per garantire l’addizionalità occorre individuare uno scenario di partenza o baseline. Per il settore agricolo è prevista una baseline specifica per attività basata sul campionamento del suolo e analisi di laboratorio, oppure sull’impiego di modelli. Per il settore della silvicoltura si prevede uno scenario di riferimento standardizzato basato su diversi approcci: uso del Carbon Budget Model of the Canadian Forest Sector (CBM), impiego dei modelli di crescita delle foreste o l’utilizzo degli inventari forestali nazionali. Per l’agroforestazione si sta prospettando una baseline standardizzata pari a zero in quanto in Europa le pratiche di agroforestazione sono, attualmente, poco diffuse e, pertanto, l’intenzione è quella di incoraggiare e premiare tali attività. Con la permanenza si intende la durata di stoccaggio del carbonio in relazione all’attività intrapresa. Mentre si considera permanente lo stoccaggio connesso alla produzione di bioenergia o per le attività di cattura e stoccaggio diretto del carbonio nell'aria, si considera temporaneo – con un orizzonte di almeno 5 anni – quello riferito al carbon farming e si arriva ad almeno 35 anni per le attività concernenti lo stoccaggio di carbonio nei prodotti. In merito alla sostenibilità occorre garantire come obbligatori una serie di benefici collaterali come ad esempio la prevenzione del degrado del suolo o la protezione e il ripristino della biodiversità. Per il monitoraggio e la rendicontazione dei benefici collaterali non obbligatori, gli operatori possono utilizzare metodologie approvate sviluppate nell'ambito di altri schemi di certificazione. viding: a description of the application of the "Quality" criteria; estimates of the total carbon removals, total emissions from land, and total greenhouse gas emissions associated with the activity, and the net benefits generated. The Quality Criteria To quantify and validate the net benefit generated by the good practices implemented, three elements are considered necessary: additionality, permanence and sustainability. Additionality refers to the positive effects that increase those already established by law. To ensure additionality, it is necessary to identify a starting scenario or baseline. For the agricultural sector, this means a baseline specific for activities based on soil sampling and laboratory analysis, or on the use of models. For the forestry sector, a standardized reference scenario is envisaged based on different approaches: use of the Carbon Budget Model of the Canadian Forest Sector (CBM), use of forest growth models, or use of national forest inventories. A standardized baseline of zero is being proposed for agroforestry, as agroforestry practices are currently not widespread in Europe, and therefore the intention is to encourage and reward such activities. Permanence refers to the duration of carbon storage in relation to the activity undertaken. While storage related to bioenergy production or direct carbon capture and storage in the atmosphere is considered permanent, storage related to carbon farming is considered temporary – with a time horizon of at least 5 years – and the time horizon stretches to at least 35 years for activities involving carbon storage in products. As regards sustainability it is necessary to ensure that a series of collateral benefits are mandatory, such as the prevention of soil degradation or the protection and restoration of biodiversity. For monitoring and reporting non-mandatory co-benefits, operators can use approved methods developed under other certification schemes. BIOECONOMY
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