BIOECONOMIA 42 BIOECONOMIA Crediti di Carbonio Per incentivare gli agricoltori a praticare il carbon farming è stato previsto il meccanismo dei crediti di carbonio che danno un valore economico alla CO2 atmosferica assorbita nel suolo inserendola in un vasto mercato che interessa, sia grandi imprese ad alta intensità di emissioni (obbligate), sia numerosi altri soggetti interessati per questioni etiche o di marketing (spontanei). Allo stato attuale tale incentivo non appare particolarmente stimolante, visto che alla complessità del sistema (monitoraggio degli assorbimenti, rendicontazione dei risultati, certificazione, ecc.) corrisponde un valore di mercato dei crediti contenuto. Infatti il prezzo un credito di carbono, che equivale ad 1 tonnellata di CO2 assorbita, è soggetto a variazioni nel tempo e si attesta intorno a poche decine (10 – 30) euro. Un valore poco appetibile se l’agricoltore puntasse con questo a rientrare dei costi connessi all’adozione delle menzionate pratiche, soprattutto se la superficie aziendale in questione è di piccole dimensioni. Basti pensare che, secondo dati di letteratura, il potenziale di sequestro annuale di carbonio oscilla – in relazione ai possibili contesti – su valori compresi in un intervallo che va da 0,1 a 1 t/ha/anno di CO2. Con il tempo, ci si aspetta che il sistema evolverà verso forme di certificazione semplificate e meno onerose per validare gli effetti del carbon farming e che il valore dei crediti crescerà. Ad ogni modo, aumentare il contenuto di carbonio organico nel suolo resta un impegno di grande importanza, non solo per mitigare il cambiamento climatico o per guadagnare dalla vendita dei crediti di carbonio, ma soprattutto per potenziare la produttività e migliorare la qualità delle colture food e feed. Matteo Monni Carbon Credits To encourage farmers to practice carbon farming, a carbon credit mechanism has been introduced which gives an economic value to CO2 atmospheric absorbed into the soil, inserting it into a vast market that includes both large emission-intensive companies (obligated) and numerous other entities involved for ethical or marketing reasons (spontaneous). At present, this incentive does not appear particularly stimulating, given that the complexity of the system (monitoring of absorption, reporting of results, certification, etc.) corresponds to a low market value of the credits. In fact the price of a carbon credit, which is equivalent to 1 ton of CO2 absorbed, is subject to variations over time and stands at around a few dozen (10 – 30) euros. This is an unattractive value if the farmer were to use it to cover the costs associated with adopting the aforementioned practices, especially if the farm area in question is small. Suffice it to say that, according to literature data, the annual carbon sequestration potential fluctuates - in relation to the possible contexts - on values within a range that goes from 0.1 to 1 t/ha/year of CO2. Over time, the system is expected to evolve towards simplified and less costly forms of certification to validate the effects of carbon farming, and the value of the credits is expected to grow. In any case, increasing soil organic carbon remains a very important commitment, not only to mitigate climate change or to profit from the sale of carbon credits, but above all to increase productivity and improve the quality of food and feed crops. Matteo Monni
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