Mondo Macchina Nr. 2 - Anno 2026

di Aldo Calcante - DISAA Università di Milano La lotta alla flora infestante costituisce uno dei pilastri dell’agricoltura, poiché le malerbe rappresentano il principale fattore biotico di riduzione delle rese, incidendo in modo diretto sulla produttività delle colture. Per questa ragione, i sistemi agricoli hanno progressivamente fatto ricorso agli erbicidi di sintesi, riconoscendone il ruolo determinante nel garantire livelli produttivi adeguati e nel sostenere il fabbisogno alimentare. Nel tempo, l’impiego degli erbicidi è divenuto la strategia principale per il controllo delle malerbe, fino a rappresentare in alcuni casi l’unica soluzione adottata pur favorendo l’insorgenza di fenomeni di resistenza in diverse specie infestanti. Fenomeni, questi, dovuti alla pressione selettiva, conseguente all’uso ripetuto degli stessi principi attivi. Nel medio-lungo periodo, ciò può compromettere l’efficacia degli interventi, rendendo necessari dosaggi più elevati o strategie alternative, con implicazioni agronomiche, economiche e ambientali di crescente complessità. Per questo, proprio le criticità legate all’insorgenza di resistenze e alla crescenTECNICA 60 TECNICA Soluzioni innovative per il diserbo meccanico La proliferazione delle infestanti riduce le rese, mentre la progressiva resistenza agli erbicidi di sintesi complica le strategie di lotta. Le macchine di nuova generazione dotate di sensori e sistemi ottici, rendono il diserbo meccanico una soluzione ad elevata sostenibilità ed efficienza by Aldo Calcante - DISAA University of Milan Weed control is one of the cornerstones of agriculture, as weeds are the main biotic factor reducing yields, and directly impacting crop productivity. For this reason agricultural systems have progressively resorted to synthetic herbicides, recognizing their crucial role in ensuring adequate production levels and supporting food needs. Over time, the use of herbicides has become the primary strategy for weed control, to the point of being in some cases the only solution used, even though it has encouraged the onset of resistance in various weed species. These phenomena are due to selective pressure resulting from the repeated use of the same active ingredients. In the medium to long term, this may compromise the effectiveness of interventions, making higher doses or alternative strategies necessary, with increasingly complex agronomic, economic, and environmental implications. For this reason the critical issues linked to the emergence of resistance and the growing regulatory and environmental pressure on the use of chemical herbicides are drawing attention back

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