Mondo Macchina Nr. 5-6 - Anno 2021
n. 5-6/2021 57 MARKETS for a total value of 1.5 billion dollars a year (considering other machines as well). Agricultural machinery, the weight of imports Ukraine has a small number of agro-mechanical compa- nies, which are poor in technology and low in capital re- sources. To meet its needs for state-of-the-art agricultural equipment, the country therefore has to rely on imports, whose trend has been somewhat fluctuating over the years as it has been affected by the overall economic situation. In 2019, imports amounted to just over USD 500 million, down from the previous year, and mainly concerned com- bines, seeders, and spare parts. The main exporters to Ukraine are Germany (37%), the Unit- ed States (15%) and Belgium (9%). Italy, with a value share of 6% of the total (30 million dollars), which reflects the trend in the sector, is the fifth largest supplier of mechan- ical equipment, behind Poland but ahead of France. Ukrain- ian farmers demand mowers, components and spare parts as well as seeders from Italian companies. Imports of threshers and combine harvesters are less sig- nificant. Although Italian agricultural technology does not occupy a leading position in trade, it enjoys a good reputation in Ukraine, whose dependence on imports can offer inter- esting business opportunities for Italian manufacturers. Giovanni M. Losavio un valore complessivo pari a 1,5 miliardi di dollari l’anno (considerando anche le altre macchine). Macchine agricole, il peso dell’import In Ucraina è presente un esiguo numero di aziende agromec- caniche, povere in tecnologia e con una bassa dotazione di ca- pitali. Per soddisfare il proprio fabbisogno di mezzi agricoli di ul- tima generazione, il Paese deve dunque ricorrere alle importa- zioni, il cui trend negli anni è stato alquanto oscillante poiché ha risentito della congiuntura economica complessiva. Nel 2019 l’import è stato di poco superiore ai 500 milioni di dollari, in ca- lo rispetto all’anno precedente, e ha interessato in prevalenza mietitrebbie, seminatrici, e ricambi. Ad esportare in Ucraina so- no soprattutto Germania (37%), Stati Uniti (15%) e Belgio (9%). L’Italia, con una quota in valore pari al 6% del totale (30 milioni di dollari), il cui andamento rispecchia il trend del comparto, è il quinto fornitore di mezzi meccanici dietro la Polonia ma da- vanti alla Francia. Alle aziende italiane i coltivatori ucraini chiedono falciatrici, componenti e parti di ricambio nonché seminatrici. Meno ri- levanti, invece, le importazioni di trebbiatrici e mietitrebbie. Le tecnologie agricole made in Italy, che pure non occupano po- sizioni di primo piano nell’interscambio, godono comunque di una buona reputazione in Ucraina, la cui dipendenza dalle im- portazioni può offrire interessanti opportunità di business ai costruttori italiani. Giovanni M. Losavio
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