n. 3-4/2026 BIOECONOMY bale, non solo come questione climatica, ma – sottolinea Francesco La Camera, direttore generale di IRENA International Renewable Agency – come questione di sicurezza, stabilità economica e sovranità strategica. Le tensioni geopolitiche recenti lo confermano con estrema chiarezza: un sistema energetico dominato dai combustibili fossili finisce per essere inevitabilmente esposto alla geopolitica. In questo scenario, le rinnovabili tra cui le bioenergie assumono un ruolo strategico». All’inizio dello scorso anno, la capacità elettrica globale di rinnovabili aveva superato i 4.448 GW un valore decisamente rilevante che non si discosta di molto dalla metà della capacità totale installata. Nel 2024 l’incremento delle FER è stato di 582 GW che segnano un tasso di crescita annuo del 15%. Da un punto di vista geografico la distribuzione di tali 582 GW vede al primo posto l’Asia con il 72% delle nuove installazioni, l’Europa 12%, il Nord America 8%, il Sud America 4%, Eurasia e Oceania 3%, mentre per tutto il resto del mondo appena il 2%. Nel quinquennio 2025-2030 le FER puntano ad un incremento medio annuo di potenza installata pari a 1.122 GW. In particolare, per quanto riguarda le bioenergie, si prevede che la potenza complessiva del 2024 (151 GW) incrementi più del doppio entro il 2030 per arrivare a circa 310 GW. Questo significa che se nel 2024 la crescita degli impianti ha determinato 5,1 GW aggiuntivi, nei cinque anni a seguire la crescita media annua dovrà quintuplicarsi su livelli di 26 GW anno. «L’Italia rappresenta un esempio particolarmente rilevante, assumendo il ruolo di leader tra i Paesi europei nello sviluppo del biometano – ha aggiunto il direttore generale di IRENA – grazie a una filiera agricola avanzata, a un forte coinvolgimento del settore privato e a but - states Francesco La Camera, Director General of the International Renewable Energy Agency (IRENA) - as a matter of security, economic stability, and strategic sovereignty. Recent geopolitical tensions confirm this with extreme clarity: an energy system dominated by fossil fuels inevitably ends up being exposed to geopolitics. In this scenario, renewables, including bioenergy, take on a strategic role". At the beginning of last year, global renewable electricity capacity had exceeded 4,448 GW, a large figure that is not far from half of the total installed capacity. In 2024, the increase in RES was 582 GW, marking an annual growth rate of 15%. From a geographical point of view, the distribution of these 582 GW sees Asia in first place with 72% of new installations, followed by Europe with 12%, North America with 8%, South America with 4%, Eurasia and Oceania with 3%, and just 2% for the rest of the world. In the five-year period 2025-2030, RES are aiming for an average annual increase in installed power equal to 1,122 GW. In particular, as regards bioenergy, the total capacity in 2024 (151 GW) is expected to more than double by 2030 to around 310 GW. This means that if in 2024 the growth of plants generated an additional 5.1 GW, in the five years to follow the average annual growth will have to quintuple to levels of 26 GW per year. “Italy represents a particularly relevant example, assuming the role of leader among European countries in the development of biomethane – added the director general of IRENA – thanks 25 Energy crises: renewable energy as a possible alternative International conflicts and crises particularly affect the fossil fuel sector. This scenario shows all the more clearly the strategic role of "renewables". These were the themes at the center of the “Terra Motrice” event organized this past March by the CIB (Italian Biogas Consortium) in Rome
RkJQdWJsaXNoZXIy NTY4ODI=