n. 3-4/2026 37 TECHNOLOGY clude with the hydraulics: a single circuit and a single pump for New Holland's self-leveling machines. Electronics dominate on CLAAS models. CLAAS’s self-leveling design was redesigned three years ago and is therefore the most recent, at least in terms of concept. The German engineers, in collaboration with the Marchesi workshop, thus developed a system that, they explain, is heavily based on electronics, replacing the old system based on communicating vessels. Essentially, there are no connections between the boom tilt regulators and the lateral leveling, but the electronic system receives lateral tilt information and moves the header accordingly. The result, the designers claim, is the ability to lift much heavier headers without any responsive issues. To improve responsiveness - and here we turn to leveling - preload accumulators have been installed, and high-sliding-surface cylinders, typical of the earthmoving sector, have been selected. Thanks to these solutions, it is possible to operate the self-leveling and all functions, except the transmission, using a single variabledisplacement hydraulic pump at 100 bars. Rounding out the package are high-elastic special steels on the axle and rear frame to compensate for torsional forces caused by lateral thrusts when climbing, and a different rear-wheeldrive system based on a two-speed mechanical transmission powered by a hydraulic motor mounted on the axle. A hydraulic-mechanical system that, according to CLAAS, significantly increases traction capacity compared to conventional hydrostatic motors on the wheels. Ottavio Repetti saggio da discesa a salita non si traduca in un impuntamento della barra nel terreno. Chiudiamo con l’idraulica: un solo circuito e una sola pompa per le autolivellanti New Holland. Elettronica dominante sulle CLAAS. Il progetto di autolivellamento di CLAAS è stato rifatto tre anni fa ed è pertanto il più recente, almeno come concezione. Gli ingegneri tedeschi, in collaborazione con l’officina Marchesi, hanno così potuto realizzare un sistema che, spiegano, è fortemente basato sull’elettronica, che prende il posto del vecchio impianto fondato sui vasi comunicanti. In sostanza, non ci sono collegamenti tra i regolatori dell’inclinazione della barra e il livellamento laterale, ma è il sistema elettronico a ricevere informazioni sull’inclinazione laterale e a muovere di conseguenza la testata. Il risultato, sostengono i progettisti, è la capacità di sollevare testate molto più pesanti senza problemi di reattività. Per migliorare la quale – e qui passiamo al livellamento – sono stati installati accumulatori di precarico e si sono scelti cilindri ad alta scorrevolezza, tipici del settore movimento terra. Grazie a queste soluzioni è possibile azionare autolivellamento e tutti i servizi, a eccezione della trasmissione, con una sola pompa idraulica a portata variabile, avente 100 bar di pressione. Completano il quadro acciai speciali ad alta elasticità sull’assale e il telaio posteriore, per compensare forze torcenti dovute alle spinte trasversali in salita, e un diverso sistema di trazione posteriore, basato su un cambio meccanico a doppia velocità, alimentato da un motore idraulico posto sull’assale. Un impianto idraulicomeccanico che, sostiene CLAAS, aumenta fortemente la capacità di spinta rispetto ai classici motori idrostatici sulle ruote. Ottavio Repetti
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