Mondo Macchina - Nr. 3-4 - Supplemento componentistica - Anno 2026

Edito da FederUnacoma Surl - v. Venafro, 5 - 00159 Roma - Poste Italiane Spa - Sped. A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma - taxe percue - tassa riscossa, Roma Italia Mondo Macchina / Machinery World Components MENSILE DI MECCANIZZAZIONE PER L'AGRICOLTURA, LE AREE VERDI, LA ZOOTECNIA E LA GESTIONE DEL TERRITORIO A MONTHLY PUBLICATION ON MECHANIZATION FOR AGRICULTURE, GREEN AREAS, ZOOTECHNICS AND LAND MANAGEMENT supplemento Mondo Macchina / Machinery World marzo-aprile 2026 • n. 3-4 Tecnologia autolivellante Self-leveling technology Visuale operatore Operator’s view

SUPPLEMENTO DEL PERIODICO MENSILE DI MECCANIZZAZIONE PER L’AGRICOLTURA, LE AREE VERDI, LA ZOOTECNIA E LA GESTIONE DEL TERRITORIO SUPPLEMENT OF A MONTHLY PUBLICATION OF MECHANIZATION FOR AGRICULTURE, GREEN AREAS, ZOOTECHNICS AND LAND MANAGEMENT Marzo-Aprile/March-April 2026 iscriz. al Tribunale di Roma n. 306/92 del 14.5.92 sped.A.P. - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma taxe perçue-tassa riscossa Roma - Italia Editore Direzione Amministrazione/ Publication Management Administration FederUnacoma surl - Via Venafro, 5 - 00159 Roma Tel. 0643298.1 - Fax 064076370 mondomacchina@federunacoma.it www.mondomacchina.it Direttore Responsabile/Editor in Chief: Girolamo Rossi Caporedattore/Managing Editor: Giovanni M. Losavio Segretario di redazione/Editorial Secretary: Emanuele Bredice Comitato di redazione/Editorial Committee: Patrizia Conti, Davide Gnesini, Patrizia Menicucci, Fabio Ricci, Federica Tugnoli Hanno collaborato a questo numero/Contributors to this number: E. Bredice, J. Bacenetti, R. Bonora, G. Buzzoni, V. Federici, O. Repetti, S. Trevisan Traduzioni a cura di/Translation by: Akróasis S.I.T. Srl, L. Mutarelli Fotografie/Photography: Autori vari, Archivi FederUnacoma, Istock, Ottavio Repetti Grafica e impaginazione/Graphic layout: Simonetta Tranquilli Stampa/Printing: Industria Grafica Umbra s.r.l. Via Umbria, 148 - 06059 Todi (PG) +39 075898041 info@industriagraficaumbra.it Pubblicità/Exclusive Advertising Rights: Concessionaria in esclusiva PROMOSYSTEM s.r.l. - V. P. A. Orlandi, 11/1 40139 Bologna Tel. 0516014411 - Fax 0516014059 info@promosystemsrl.com Bollettino Tecnico mensile della Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura (FederUnacoma) Technical Bulletin of National Union (Federation) of Agricultural Machinery Manufacturers (FederUnacoma) Abbonamento annuale/Annual subscription: Italia UE/Italy and EU30,00 euro Estero/Elsewhere 40,00 euro ISSN 1125-422X PRIMO PIANO CLOSE-UP 4Pneumatici agricoli, mercato europeo debole Agricultural tyres, a weak European market Valentino Federici 6Diesel of the Year: vince il motore CORE80 Diesel of the Year awards: the CORE80 engine wins Emanuele Bredice TECNICA TECHNOLOGY 8La visibilità dal posto di guida del trattore Visibility from the tractor driver's seat Lavinia Eleonora Galli 16L’evoluzione delle molle nelle macchine agricole The evolution of springs in agricultural machinery Domenico Pessina 24Sensori in vigneto: i benefici per l’ambiente Sensors in the vineyard: a great benefit for the environment Samuele Trevisan, Jacopo Bacenetti 30Mietitrebbie: il lavoro sui terreni in pendenza Combine harvesters: when working on sloping ground Ottavio Repetti BRAND 38Faster, esperienza e sviluppo nel settore oleodinamico Faster, experience and development in the hydraulic sector Gaia Buzzoni 40I cilindri ‘sartoriali’ di Rebos Oleodinamica Srl 'Bespoke' Cylinders from Rebos Oleodinamica Srl Roberto Bonora NEWS 44Alliance lancia Agri Nova, i nuovi pneumatici R-1 Alliance launches Agri Nova, the new R-1 tires Redazione Editorial Staff 46Carraro Agritalia rafforza le partnership con Massey Ferguson e CLAAS Carraro Agritalia strengthens partnerships with CLAAS and Massey Ferguson Valentino Federici 48FPT, innovazioni nel segno della sostenibilità FPT, innovations focusing on sustainability Valentino Federici 52Tecnologia reversibile per le pompe Elika Reversible technology for Elika pumps Valentino Federici SOMMARIOSummary SOMMARIO 2 Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

PARTI, RICAMBI E ACCESSORI PER LA MECCANICA AGRICOLA Punto di riferimento internazionale per parti, ricambi e accessori dedicati alla meccanica agricola, è un’area espositiva altamente specializzata che riunisce le aziende leader del comparto, presentando le soluzioni tecnologiche più avanzate per macchine e attrezzature destinate all’agricoltura e al giardinaggio. EIMA COMPONENTS Salone della componentistica EIMA Design Agricultural Future 10-14 novembre 2026 Organizzato da Federunacoma surl in collaborazione con BolognaFiere Spa Con il supporto di ORGANIZED BY FEDERUNACOMA

4 PRIMO PIANO Pneumatici agricoli, mercato europeo debole Il comparto delle gomme di ricambio chiude il 2025 con 688 mila pezzi e con una flessione del 4% rispetto al 2024. Calano i segmenti dell’automotive e dei mezzi di trasporto. Positivo, invece, l’andamento di moto e scooter PRIMO PIANO

Agricultural tyres, a weak European market n. 3-4/2026 5 CLOSE-UP di Valentino Federici èancora in una fase di stanca il mercato degli pneumatici agricoli in Europa. Dopo un 2024 discreto e in ripresa, i dati forniti dall’associazione dei costruttori Tyres Europe fanno emergere un 2025 debole, con un ultimo trimestre piatto e un totale su base annua in calo. I numeri. Nel quarto trimestre 2025 sono state piazzate nel Vecchio Continente 152 mila unità di pneumatici di ricambio, contro le 145 mila dell’analogo periodo 2024. Un valore che ha portato a chiudere l’anno con un totale di 688 mila pezzi, contro i 715 mila del 2024, con un decremento del 4%. Quasi tutti i settori sono in flessione. L’automotive, che è ovviamente il mercato dominante in termini di volumi, è in contrazione del 2%, mentre il segmento di camion e bus cala del 4% su base annua. Unico comparto in controtendenza quello delle moto e degli scooter, in crescita nel 2025 del 4%. È lo stesso Segretario generale di Tyres Europe, Adam McCarthy, a rimarcare il momento non felice: «Nel 2025 la domanda europea di pneumatici di ricambio è rimasta debole in tutti i comparti chiave. La situazione macroeconomica incide significativamente: in Europa la fiducia dei consumatori rimane bassa, aumenta la penetrazione delle importazioni e, nel complesso, il numero dei chilometri percorsi non è certo in crescita». Va sottolineato che a Tyres Europe aderiscono 14 dei principali produttori di pneumatici (otto dei primi dieci leader globali) che rappresentano oltre il 70% delle vendite totali nel mondo. Quindi non la totalità. Il dato appare tuttavia più che significativo per analizzare l’andamento del settore. Settore che viene comunque ancora considerato in sensibile espansione. La dettagliata analisi del centro studi Mordor Intelligence prevede infatti che il mercato mondiale degli pneumatici agricoli crescerà da 8,61 miliardi di dollari nel 2025 a 9,11 miliardi di dollari nel 2026 e raggiungerà i 12,12 miliardi di dollari entro il 2031, con un Cagr, (Compound annual growth rate, il tasso di crescita annuale composto) del 5.86% nel periodo 2026-2031. The spare tyre sector closed 2025 with 688,000 units sold, a 4% decrease compared to 2024. Automotive and transport segments, are declining. On the other hand, the trend for motorcycles and scooters is up by Valentino Federici The agricultural tyre market in Europe is still in a slow phase. After a decent uptick 2024, the data provided by the manufacturers' association Tyres Europe reveal a weak 2025, with a flat final quarter and a declining annual total. By the numbers: In the fourth quarter of 2025, 152,000 units of spare tyres were sold in Europe, compared to 145,000 in the same period in 2024. A value that led to closing the year with a total of 688,000 units, compared to 715,000 in 2024, with a decrease of 4%. Almost all sectors are in decline. The automotive sector, which is obviously the dominant market in terms of volumes, is down by 2%, while the truck and bus segment is down 4% year-on-year. The only sector that is bucking the trend is that of motorcycles and scooters, which are expected to see growth of 4% for 2025. The Secretary General of Tyres Europe himself, Adam McCarthy, described the unfortunate situation: "In 2025, European demand for spare tyres remained weak across all key segments. The macroeconomic situation has a significant impact: in Europe, consumer confidence remains low, import penetration is increasing, and overall, the number of kilometers traveled is certainly not increasing". It should be noted that Tyres Europe includes 14 of the world's leading tyre manufacturers (eight of the top ten global leaders), representing over 70% of total global sales. So it is not the whole market. Nevertheless, the data appears to be more than sufficient for an assessment of the sector's trend. This is a sector still considered to be undergoing significant expansion. A detailed assessment by the Mordor Intelligence research center predicts that the global agricultural/farm tyre market will increase from USD 8.61 billion in 2025 to USD 9.11 billion in 2026, and will reach USD 12.12 billion by 2031, with a compound annual growth rate (CAGR) of 5.86% over the period 2026-2031. Mercato europeo pneumatici di ricambio (.000 di unità) European replacement tyre market (thousands of units) 2024 2025 variazione 2024 2025 variazione % (quarto trimestre) (quarto trimestre) (quarto trimestre) (anno) (anno) (anno) (fourth quarter) (fourth quarter) (fourth quarter) (year) (year) (year) Auto 57.619 54.799 -5% 227.741 224.133 -2% Car Camion e bus 2.924 2.857 -2% 11.456 11.020 -4% Trucks and buses Agricoltura 152 145 -4% 715 688 -4% Agriculture Moto e scooter 1.151 1.146 0 9.027 9.345 4% Motorcycles and scooters Fonte/Source: Europool Tyres Europe

by Emanuele Bredice In February, Diesel magazine awarded the AGCO Power CORE80 engine its Diesel of the Year 2026 award. Developed at the AGCO plant in Linnavuori, Finland, the engine has a displacement of 8.0 liters and six cylinders and delivers a maximum power of 252 kW (338 hp) at 1500-1700 rpm, with a peak torque of 1680 Nm. The wide torque range allows for high responsiveness and superior dynamics, which are essential features in modern off-road vehicles operating under variable load conditions. Unlike previous generations, the CORE80 stands out for its innovative architecture without EGR (Exhaust Gas Recirculation). The AGCO Power engineering team has in fact chosen to go beyond the traditional system, relying on a high-pressure common rail that works in synergy with a variable geometry turbocharger (VGT). The AGCO Power CORE80 engine architecture optimizes footprint without requiring additional cooling or compromising performance, increasing fuel efficiency and reducing emissions. The CORE80 complies with EU Stage V and US Tier 4 Final standards, supported by an after-treatment system based on DOC+DPF+SCR technology. VGT technology also contributes to engine braking performance. Another plus of the new CORE80 is its robust structure, created by AGCO technicians with 25% fewer components than previous versions. This reduction in parts, together with the absence of the EGR, improves the reliability of the vehicle while at the same time making maintenance easier. Diesel of the Year awards: the CORE80 engine wins di Emanuele Bredice Lo scorso febbraio la rivista Diesel ha assegnato il riconoscimento Diesel of the Year 2026 al motore AGCO Power CORE80. Sviluppato nello stabilimento AGCO di Linnavuori in Finlandia, il propulsore ha una cilindrata di 8,0 litri e sei cilindri ed eroga una potenza massima di 252 kW (338 Cv) a 1500-1700 giri/min., con un picco di coppia di 1680 Nm. L’ampia fascia di coppia permette di avere una elevata reattività e una dinamica superiore; caratteristiche fondamentali, queste, nei moderni mezzi offroad che operano in condizioni di carico variabile. A differenza delle generazioni precedenti, il CORE80 si distingue per l’architettura innovativa senza EGR (Exhaust Gas Recirculation, ricircolo dei gas di scarico). Il team di ingegneri di AGCO Power ha infatti scelto di superare il sistema tradizionale, affidandosi ad un common rail ad alta pressione che lavora in sinergia con un turbocompressore a geometria variabile (VGT). L’architettura del propulsore AGCO Power CORE80 ottimizza gli ingombri senza richiedere sistemi di raffreddamento aggiuntivi né penalizzare le prestazioni, incrementando l’efficienza nei consumi e riducendo le emissioni. Il CORE80 è conforme agli standard EU Stage V e US Tier 4 Final, supportato da un sistema di post-trattamento basato sulla tecnologia DOC+DPF+SCR. La tecnologia VGT contribuisce, inoltre, alle prestazioni del freno motore. Altro plus del nuovo CORE80 è la struttura robusta, realizzata dai tecnici AGCO con il 25% di componenti in meno rispetto alle versioni precedenti. Questa riduzione delle parti, insieme all’abbandono dell’EGR, migliora l’affidabilità del mezzo e parallelamente rende la manutenzione più semplice. 6 PRIMO PIANO Diesel of the Year: vince il motore CORE80 PRIMO PIANO

di Lavinia Eleonora Galli - DISAA, Università di Milano Nonostante la recente evoluzione tecnologica dei trattori, ora caratterizzati da livelli sempre più elevati di potenza, automazione e benessere del conducente, nell’ambito del comfort la visibilità dal posto di guida rimane uno dei fattori che presenta ancora diverse criticità, in particolare durante le fasi di manovra. I dati relativi agli infortuni evidenziano infatti come una quota significativa degli incidenti gravi (e talvolta purtroppo anche mortali) nell’azienda agricola sia riconducibile a investimenti o ad urti contro persone che stazionavano nelle vicinanze del mezzo in movimento. Si tratta di inciTECNICA 8 TECNICA La visibilità dal posto di guida del trattore Ai conducenti delle macchine agricole semoventi deve essere assicurata la miglior visibilità in ogni frangente operativo, soprattutto in spazi ristretti. Soluzioni tecnologiche e progettuali evolute possono ridurre il rischio di incidenti correlati agli “angoli ciechi” by Lavinia Eleonora Galli - DISAA, University of Milan Despite the recent significant technological evolution of new tractors, now characterized by ever-increasing levels of power, automation, and driver well-being, visibility from the driver's seat remains one of the factors that still reveal several critical issues in terms of comfort, particularly during maneuvering. Accident data still show that a significant proportion of serious (and unfortunately sometimes fatal) accidents on farms are due to collisions with or impacts against people who were standing near the moving vehicle. These accidents occur mainly around farm buildings and are mainly

n. 3-4/2026 9 TECHNOLOGY denti che si verificano prevalentemente nei centri aziendali e sono dovuti proprio ad un’insufficiente visibilità dell’operatore dal posto di guida. Gli scenari di accadimento più comuni riguardano manovre a bassa velocità, spesso in retromarcia, durante le fasi di accoppiamento con attrezzature, in prossimità di fabbricati e aree aziendali promiscue, dove proprio la presenza di operatori a terra è frequente. Il posto di guida e zone cieche I principali parametri che influenzano la visibilità sono la conformazione della cabina e la posizione del sedile di guida; gli ingombri del vano motore e delle ruote anteriori; la presenza di attrezzature portate, che sempre più spesso sono montate anteriormente oltre che posteriormente; l’accoppiamento con attrezzature trainate, che specie in manovra seguono traiettorie diverse rispetto alla motrice; la percorrenza su terreni in pendenza, dal profilo accidentato e irregolare. Il confronto degli abitacoli dei moderni trattori con quelli dei modelli di qualche decennio fa rivela una loro significativa evoluzione per ciò che concerne le architetture e gli ingombri. Aumento dell’abitabilità, accurata climatizzazione, miglioramento dell’isolamento acustico e dalle vibrazioni, ottimizzazione dei dispositivi di comando e monitoraggio sono gli aspetti su cui si è puntato per rendere meno gravoso il lavoro del trattorista; tuttavia, l’installazione di numerosi dispositivi aggiuntivi (compresi alcuni componenti contro le emissioni gassose inquinanti) hanno ridotto in molti casi il campo visivo dell’operatore per un inevitabile incremento delle cosiddette zone cieche. La conseguenza è che in numerosi modelli recenti porzioni significative dello spazio immediatamente adiacente al mezzo non sono direttamente visibili dall’operatore, soVisibility from the tractor driver's seat Drivers of self-propelled agricultural machinery, require optimal visibility in all operating conditions, especially when maneuvering in confined spaces. Advanced technological and design solutions can significantly reduce the risk of accidents related to socalled "blind spots" due to insufficient visibility for the operator from the driver's seat. The most common scenarios involve low-speed maneuvers, often in reverse, during coupling with equipment, near buildings and mixed-use company areas, where the presence of operators on the ground is frequent. The Driver's Seat and Blind Spots The main parameters influencing visibility are the shape of the cabin and the position of the driver's seat, the overall dimensions of the engine compartment and front wheels, the presence of mounted equipment (which is increasingly mounted not only at the rear but also at the front), the coupling with towed equipment, which, especially when maneuvering, follows different trajectories than the tractor, and travel on sloping, rough, and uneven terrain. Comparing the cabs of modern tractors with those of models from a few decades ago shows that there has been significant evolution in terms of architecture and dimensions. Increased interior space, sophisticated climate control, improved sound and vibration insulation, and optimized control and monitoring devices are the aspects focused on to L’abitacolo dei moderni trattori (a destra) evidenzia un deciso aumento dell’abitabilità rispetto ai modelli di qualche decennio fa (a sinistra) The cab of modern tractors (on the right) shows a significant increase in interior space compared to models from a few decades ago (on the left)

prattutto nelle manovre di svolta o di arretramento. È proprio in questi contesti che accadono gli incidenti più gravi, dove il rischio è spesso sottovalutato perché si opera a velocità ridotte. Manovre, interferenze e rischio infortunistico make the tractor driver's job less demanding. However, the installation of numerous additional devices (including some components to combat polluting gas emissions) has in many cases further reduced the operator's field of vision, inevitably increasing so-called blind spots. TECNICA 10 TECNICA Le problematiche relative alla visibilità dal posto di guida assumono una rilevanza ancora superiore nel caso dei trattori specializzati per frutteto e vigneto, progettati proprio per lavorare in ambienti con spazi fortemente limitati e con la presenza di numerosi ostacoli. Si deve spesso operare in interfilari angusti, con le ruote a pochi centimetri dalla base dei ceppi di vite, effettuando svolte in capezzagne talvolta ridotte al minimo per massimizzare la densità di impianto della coltura. Questo contesto operativo assai complesso ha inevitabilmente comportato un’architettura estremamente compatta del mezzo, che senza dubbio peggiora la visibilità dal posto di guida, compromessa ulteriormente dalla presenza della vegetazione e dalle strutture di sostegno (es. pali e fili) e di protezione meteorologica (reti antigrandine). Tutto ciò porta a manovre frequenti, ripetitive ed eseguite a velocità ridotta, condizioni che possono indurre una falsa sensazione di sicurezza e portare a una sottovalutazione del rischio. Ad aggravare il contesto vi sono le attrezzature trainate o semiportate che, collocate spesso dietro al trattore, seguono traiettorie di percorrenza che non sempre coincidono con quella del trattore, ampliando le aree di potenziale interferenza e conseguente rischio. In presenza di operatori a terra, il rischio di investimento o urto aumenta sensibilmente, soprattutto nelle fasi di svolta e di manovra in capezzagna. Per migliorare la percezione dell’ambiente circostante è senza dubbio utile l’integrazione di soluzioni di monitoraggio delle zone critiche, ad esempio installando una serie di videocamere che assicurino una visione a 360° dell’area intorno al trattore, integrate con sensori di prossimità dotati di allarmi sonori. Visibilità e spazi ristretti: il caso dei trattori specializzati Visibility issues from the driver's seat become even more important in the case of specialized tractors for orchards and vineyards, designed specifically to work in environments with very limited space and the presence of numerous obstacles. It is often necessary to operate in narrow inter-row spaces, with the wheels a few centimeters from the base of the vine stocks, making turns at headlands that are sometimes reduced to a minimum to maximize the planting density of the crop. This highly complex operational context has necessarily led to an extremely compact vehicle architecture, which undoubtedly worsens visibility from the driving position, further compromised by the presence of vegetation and support structures (e.g. poles and wires) and weather protection structures (anti-hail nets). All this leads to frequent, repetitive maneuvers performed at low speed, conditions that can induce a false sense of security and lead to underestimation of the risk. To make matters worse, there are towed or semi-mounted equipment that, frequently placed behind the tractor, follow trajectories that do not always coincide with those of the tractor, increasing the areas of potential interference and consequent risk. When there are operators on the ground, the risk of being hit or collided increases significantly, especially during turning and maneuvering at the headland. To improve awareness of the surrounding environment, it is undoubtedly useful to integrate critical area monitoring solutions, for example by installing a series of video cameras that ensure a 360° view of the area around the tractor, integrated with proximity sensors equipped with audible alarms. Visibility and Confined Spaces: The Case of Specialized Tractors Sui trattori specializzati, l’impiego combinato di videocamere e sensori di prossimità consente di monitorare le aree critiche non visibili direttamente dall’operatore On specialized tractors, the combined use of video cameras and proximity sensors allows monitoring of critical areas not directly visible to the operator

n. 3-4/2026 11 TECHNOLOGY Le aziende agricole si caratterizzano per un’estrema differenziazione sia in termini produttivi (dimensione e punti di accesso degli appezzamenti, ampiezza delle capezzagne, ecc.), che logistici (orientamento produttivo, dimensioni e caratteristiche costruttive dei fabbricati, aree The result is that in many recent models significant portions of the space immediately adjacent to the vehicle are not directly visible to the operator, especially when turning or reversing. It is precisely in these contexts that the most serious acLa visibilità diretta dipende esclusivamente dalla geometria del mezzo e dalle capacità percettive del conducente, mentre la cosiddetta “visibilità aumentata” comporta l’integrazione di sistemi (quasi sempre elettronici) in grado di fornire informazioni aggiuntive sull’ambiente circostante. Lo scopo principale della visibilità aumentata è quello di selezionare e segnalare ciò che è rilevante per la sicurezza operativa in una determinata fase di lavoro. Numerosi sensori e dispositivi di segnalazione di varia natura convertono dati complessi in avvisi semplici e immediatamente comprensibili, riducendo il rischio di mancata percezione. Si tratta di un supporto decisionale, non di una forma di automazione: il controllo resta sempre e comunque all’operatore, ma viene rafforzato da strumenti che compensano i limiti fisiologici della percezione umana, soprattutto in ambienti complessi e dinamici, quale tipicamente è quello agricolo. La “visibilità aumentata” Direct visibility depends exclusively on the geometry of the vehicle and the driver's perceptive abilities, while so-called "augmented visibility" involves the integration of (almost always electronic) systems capable of providing additional information about the surrounding environment. The main purpose of augmented visibility is to select and report what is relevant for operational safety in a given work phase. Numerous sensors and signaling devices of various kinds convert complex data into simple, immediately understandable alerts, reducing the risk of lack of awareness. It is a decision-making aid, not a form of automation: control always remains with the operator, but is strengthened by tools that compensate for the physiological limits of human perception, especially in complex and dynamic environments, such as agriculture. “Augmented Visibility” I sistemi di visibilità aumentata fanno uso di sensori e videocamere per segnalare ostacoli e aree critiche, supportando in tempo reale le decisioni (e quindi le manovre) del conducente Augmented visibility systems use sensors and cameras to detect and alert the operator and critical areas, supporting the driver's decisions (and therefore maneuvers) in real time Le zone cieche generate dagli ingombri di vano motore, cabina e attrezzature riducono la percezione visiva diretta dell’area immediatamente circostante il mezzo, aumentando il rischio di investimenti durante le manovre Blind spots created by the engine compartment, cabin, and equipment reduce direct visual perception of the area immediately surrounding the vehicle, increasing the risk of impact during maneuvers

TECNICA 12 TECNICA libere, spazi di manovra, ecc.). Pertanto, le attività agricole raramente si svolgono in ambienti standardizzati. A differenza del contesto stradale, l’azienda agricola comprende spazi di lavoro estremamente variabili, ostacoli non segnalati (sia a terra che aerei), superfici irregolari e una frequente compresenza cidents occur, where the risk is often underestimated because the vehicles operate at low speeds. Maneuvers, Interference and Accident Risk Farms are characterized by extreme differentiation both in terms of production (size and access points to the plots, Un tipico schema delle aree visibili (direttamente e indirettamente) dal posto di guida del trattore, e di quelle cieche A typical diagram of the areas visible (directly and indirectly) from the tractor driver's seat, and of the blind spots La collocazione in punti strategici di una serie di videocamere sul trattore consente un efficace monitoraggio delle aree non visibili dal posto di guida, con un evidente miglioramento della sicurezza durante le manovre The strategic positioning of a series of video cameras on the tractor allows for effective monitoring of areas not visible from the driving position, with a significant improvement in safety during maneuvers COFANO MOTORE ENGINE HOOD CABINA VETRATA GLASS CAB ZONA CIECA POSTERIORE REAR BLIND SPOT ZONA CIECA LATERALE SIDE BLIND SPOT ANGOLO CIECO POSTERIORE REAR BLIND SPOT CAMPO VISIBILE FIELD OF VIEW

n. 3-4/2026 13 TECHNOLOGY di persone e macchine. Analogamente a quello che accade nel settore degli autotrasporti e dei veicoli di grandi dimensioni (ad es. gli autobus), gli specchi retrovisori, sebbene utili, non sono sempre sufficienti a garantire una visione completa e continua dell’area circostante al mezzo. Questo problema configura una serie di aree di rischio, soprattutto quando la visibilità è ulteriormente ostacolata dalla presenza di polvere, vibrazioni o scarsa illuminazione. I limiti delle applicazioni tradizionali Per migliorare la visibilità dal posto di guida, sono quindi stati installati diversi ampi specchi retrovisori orientabili ed estensibili (spesso anche motorizzati, riscaldati, ecc.) e specchi supplementari, integrati da finestrature più ampie, sedili regolabili in altezza e posizione, ecc. Nonostante i progressi acquisiti, quando il contesto operativo diventa complesso, questi accorgimenti mostrano limiti significativi. Peraltro, la visione diretta intorno al cantiere operativo dipende fortemente dalla postura del conducente, dal suo livello di attenzione e dalle condizioni ambientali. Polvere, pioggia, prospettive controluce o lavoro notturno possono ridurre drasticamente l’efficacia della percezione visiva. Inoltre, la necessità di monitorare conwidth of headlands, etc.) and logistics (production orientation, size and construction characteristics of the buildings, open areas, maneuvering spaces, etc.). So agricultural activities rarely take place in standardized environments. Unlike road conditions, farm workspaces are extremely variable, with unmarked obstacles (both on the ground and in the air), uneven surfaces, and frequent copresence of people and machinery. Similar to what happens in the trucking sector and with large vehicles (e.g. buses), rear-view mirrors, although useful, are not always sufficient to ensure a complete and continuous view of the area surrounding the vehicle. This problem creates a number of risk areas, especially when visibility is further hampered by dust, vibrations or poor lighting. The Limits of Traditional Applications To improve visibility from the driver's seat, several large, adjustable and extendable rearview mirrors (often motorized, heated, etc.) and additional mirrors have been installed, complemented by larger windows, height- and position-adjustable seats, etc. Despite the progress made, these measures show significant limitations when the operating context becomes complex. Furthermore, a direct view of the surroundings of the construction site depends heavily on the driver's posture, his level of attention and the environmental conditions. Dust,

TECNICA 14 TECNICA Finanziato da INAIL nell’ambito del bando BRIC 2022, e realizzato da 5 Unità Operative di Università italiane, il progetto “SirTrack” ha avuto come principale obiettivo lo sviluppo di un sistema integrato per il miglioramento della sicurezza nelle manovre effettuate con macchinario agricolo semovente, in grado di compensare i limiti della percezione visiva diretta del conducente e di supportarne le decisioni conseguenti. La soluzione messa a punto integra informazioni statiche e dinamiche. In primis, la definizione di mappe di rischio georeferenziate ha consentito l’identificazione e la localizzazione (ad elevata precisione) degli ostacoli fissi presenti nell’ambiente di lavoro (ad esempio alberi, pali o linee elettriche), grazie all’impiego di sistemi GNSS con correzione RTK. In seguito, il monitoraggio in tempo reale degli operatori a terra è stato reso possibile mediante dispositivi indossabili basati su tecnologia Ultra-Wide Band (UWB), in grado di garantire un’elevata accuratezza di localizzazione anche in condizioni ambientali complesse. A queste informazioni si affianca l’utilizzo di sensori di prossimità e sistemi di visione avanzati. Le videocamere di profondità (depth camera), integrate con sensori LIDAR, permettono di rilevare ostacoli e variazioni dell’ambiente circostante sia a breve che a media distanza, generando una rappresentazione tridimensionale dello spazio operativo. Ciò consente di individuare non solo la presenza di oggetti, ma anche la loro posizione rispetto al mezzo. Un ulteriore elemento fondamentale del sistema è costituito dall’analisi delle zone cieche del veicolo. Attraverso la modellazione 3D e numerose prove sperimentali, possono essere definiti i limiti di visibilità dal posto di guida, permettendo di identificare le aree a maggior rischio e di integrare opportunamente i sistemi di rilevamento. L’insieme di queste tecnologie confluisce in un sistema di supporto decisionale a bordo macchina, che fornisce all’operatore segnalazioni chiare e tempestive, migliorando la consapevolezza della situazione e riducendo in tal modo il livello di rischio di collisioni e investimenti. Il progetto “SirTrack” finanziato da INAIL Funded by INAIL as part of the BRIC 2022 call for research, and implemented by 5 Operational Units of Italian Universities, the “SirTrack” project's main objective was to develop an integrated system for improving safety when operating self-propelled agricultural machinery, capable of compensating for the limitations of the driver's direct visual perception and supporting the resulting decisions. The solution developed integrates static and dynamic information. First of all, the definition of georeferenced risk maps allow for the identification and localization (with high precision) of fixed obstacles present in the work environment (for example, trees, poles or power lines), through the use of GNSS systems with RTK correction. Subsequently, real-time monitoring of ground operators was made possible by wearable devices based on Ultra-Wide Band (UWB) technology, capable of ensuring high localization accuracy even in complex environmental conditions. This information is supported by the use of proximity sensors and advanced vision systems. Depth cameras integrated with LIDAR sensors have made it possible to detect obstacles and changes in the surrounding environment at both short and medium distances, generating a three-dimensional representation of the operating space. This made it possible to identify not only the presence of objects, but also their relative position with respect to the vehicle. Another key element of the system is the analysis of the vehicle's blind spots. Through 3D modeling and numerous experimental tests, the visibility limits from the driver's seat were defined, allowing the areas at greatest risk to be identified and the detection systems to be appropriately integrated. All of these technologies come together to form an on-board decision support system that provides the operator with clear and timely warnings, improving situational awareness and thus reducing the risk of collisions and accidents. The “SirTrack” Project Funded by INAIL Sinistra: un robusto sistema di “sensor fusion” per il monitoraggio dell’ambiente circostante in un’ottica di guida autonoma nell’ambito automotive; destra: la combinazione di sensori adottata nel progetto SirTrack finanziato da INAIL Left: a robust sensor fusion system for environmental monitoring the surrounding environment for autonomous driving in the automotive sector; Right: the sensor combination used in the SirTrack project funded by INAIL

n. 3-4/2026 15 TECHNOLOGY temporaneamente la traiettoria del mezzo, il funzionamento dell’attrezzatura e l’ambiente circostante aumenta il carico cognitivo, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza. Tecnologie per il miglioramento della visibilità operativa Negli ultimi anni si sono diffuse soluzioni sia di visione indiretta, basate su videocamere installate in punti strategici del mezzo, che di sensori di prossimità già comunemente adottati nel settore automotive, in grado di segnalare la presenza di ostacoli entro una determinata distanza dal veicolo. Si tratta di soluzioni adatte nelle manovre a bassa velocità e negli spazi ristretti, dove il tempo di reazione è forzatamente ridotto, come ad esempio nell’operatività in aree confinate o nei piazzali aziendali. Approcci più innovativi prevedono l’integrazione di molteplici sorgenti informative, combinando dati provenienti da sensori locali e sistemi di georeferenziazione, in modo da consentire non solo di rilevare un ostacolo, ma anche di contestualizzarlo rispetto alla manovra in corso, fornendo all’operatore un’informazione più efficace, perché facilmente interpretabile. Lavinia Eleonora Galli rain, backlit perspectives or night work can drastically reduce the effectiveness of visual perception. Furthermore, the need to simultaneously monitor the vehicle's trajectory, equipment operation, and the surrounding environment increases cognitive load, with inevitable repercussions on safety. Technologies for Improving Operational Visibility In recent years, both indirect vision solutions, based on video cameras installed at strategic points on the vehicle, and proximity sensors, already commonly used in the automotive sector, have become widespread. These sensors are capable of signaling the presence of obstacles within a certain distance from the vehicle. These solutions are suitable for low-speed maneuvers and in confined spaces, where reaction time is necessarily reduced, such as when operating in confined areas or in farmyards. More advanced approaches involve the integration of multiple information sources, combining data from local sensors and georeferencing systems, so as to not only detect an obstacle but also contextualize it with respect to the maneuver in progress, providing the operator with more effective, easily interpretable information. Lavinia Eleonora Galli

di Domenico Pessina - DISAA Università di Milano Pur essendo componenti relativamente semplici, nel macchinario agricolo le molle svolgono un ruolo fondamentale, assorbendo urti, sollecitazioni statiche e dinamiche, vibrazioni. Grazie alla loro elasticità, le molle permettono agli attrezzi di adattarsi al profilo superficiale del terreno (spesso fortemente irregolare), mantenendo un contatto efficace senza danneggiamento degli organi di lavoro, anche per velocità di avanzamento elevate; contribuiscono a proteggere le parti meccaniche delle macchine, riducendo l’usura e il rischio di rotture; migliorano il comfort del conducente sui mezzi semoventi, riducendo le vibrazioni trasmesse. Quella che segue è una panoramica, senza dubbio incompleta, delle caratteristiche progettuali e tecnico-prestazionali delle moderne molle adottate comunemente per l’attuale macchinario agricolo. Design ottimizzato. La progettazione delle molle non si basa più ogTECNICA 16 TECNICA L’evoluzione delle molle nelle macchine agricole Sono componenti fondamentali per la corretta operatività delle macchine agricole: assorbono urti, permettono agli attrezzi di adattarsi al terreno, proteggono le parti meccaniche e migliorano il comfort degli operatori by Domenico Pessina - DISAA University of Milan Although they are relatively simple components, springs play a fundamental role in agricultural machinery, absorbing shocks, static and dynamic stresses, and vibrations. Thanks to their elasticity, springs allow implements to adapt to the surface profile of the terrain (often extremely uneven), maintaining effective contact without damaging the working parts, even at high speeds. They help protect the mechanical parts of the vehicles, reducing wear and the risk of breakage. They improve driver comfort on self-propelled vehicles by reducing transmitted vibrations. Here below is an overview, admittedly incomplete, of the design and technicalperformance characteristics of the modern springs commonly in use nowadays in agricultural machinery. Optimized Design. Modern spring design is no longer based

n. 3-4/2026 17 TECHNOLOGY gi sulla sola esperienza pratica validata da prove sul campo, ma si avvale di moderne e consolidate tecniche computerizzate, quali il CAD, la modellazione ad elementi finiti (FEM) e la successiva analisi dinamica. In tal modo, è possibile studiare il comportamento della molla già in fase di progettazione, prevedendo con un ottimo grado di dettaglio come reagirà alle sollecitazioni. Grazie alle simulazioni virtuali, è possibile individuare con precisione i punti critici dove si concentrano le tensioni, e intervenire di conseguenza modificandone la forma o lo spessore. Questo ha permesso di realizzare molle sempre più “su misura” per ogni specifica esigenza, tenendo conto del tipo di lavorazione, delle caratteristiche del terreno e della coltura e delle forze in gioco. Anche le conformazioni delle molle si sono evolute: unitamente alle classiche molle elicoidali, oggi sono disponibili denti flessibili con geometrie adatte a determinati tipi di flessione, oppure molle a balestra ottimizzate per distribuire al meglio i carichi, in modo da assorbire gli urti, adattarsi agli ostacoli come pietre o grosse zolle, mantenendo una lavorazione uniforme del terreno. Materiali evoluti. Per la fabbricazione delle molle, si è ormai passati in modo generalizzato da acciai con contenuto di carbonio medio alto, ovvero siglati da C50 a C80 (quindi con un tenore di carbonio variabile tra 0,5 e 0,8%), agli acciai cosiddetti “alto-resistenziali”, che contengono elementi aggiuntivi come silicio, cromo, vanadio, manganese. È quindi possibile ottenere molle più leggere, ma al contempo molto più robuste, quindi in grado di sopportare sollecitazioni elevate senza rompersi. Gli acciai legati spesso adottati per la costruzione delle molle sono al silicio-manganese (55Si7, 60SiCr7). Il silicio aumenta l’elasticità e la resistenza alla fatica, mentre il manganese migliora la tenacità. Un’altra tipologia idonea è rappresentata dall’acciaio al cromo-vanadio (ad esempio 50CrV4), utile per molle che devono garantire affidabilità nel lungo periodo. In questo caso, il cromo aumenta la resistenza all’usura e alla corrosione, mentre il vaThe evolution of springs in agricultural machinery Springs are essential components for the proper operation of agricultural machinery, as they absorb shocks, allow tools to adapt to the terrain, protect mechanical parts, and improve operators comfort solely on practical experience validated by field tests, but uses modern and consolidated computer-aided techniques, such as CAD, finite element modeling (FEM) and subsequent dynamic analysis. This makes it possible to study the behavior of the spring in the design phase, and to predict how it will react to stresses with an excellent level of detail. Virtual simulations make it possible to precisely identify the critical points where stresses are concentrated and intervene accordingly by modifying their shape or thickness. This has allowed us to create increasingly "tailor-made" springs for each specific need, taking into account the type of cultivation, the characteristics of the soil and the crop, and the forces involved. Spring designs have also evolved: alongside traditional coil springs, flexible tines are now available, with geometries designed for specific types of flexion, or leaf springs optimized to better distribute loads, absorb impacts and adapt to obstacles such as stones or large clods, while maintaining uniform soil cultivation. Advanced Materials. There has been a widespread transition in the manufacture of springs from steels with a medium-high carbon content (classified as C50 to C80, with a carbon content varying between 0.5 and 0.8%), to so-called “high-strength” steels, which contain additional elements such Grazie alle simulazioni virtuali, è possibile individuare con precisione i punti critici dove si concentrano le tensioni sulle molle, modificandone se necessario la conformazione e/o lo spessore Thanks to virtual simulations, it is possible to accurately identify critical points where stresses concentrate on the springs, allowing their geometry and/or thickness to be modified if necessary

nadio contribuisce a migliorare la struttura interna del materiale, rendendolo più resistente alla rottura anche dopo molti cicli di lavoro. Sono disponibili anche molle in cromo-silicio (51CrV4 o simili), se sono richieste prestazioni molto elevate per ciò che concerne la resistenza alla fatica e la stabilità a sollecitazioni estreme. Un’ulteriore opzione è offerta dai trattamenti termici, per assicurare una maggiore elasticità e una migliore capacità di ritorno alla forma originale dopo il classico ciclo di trazione o compressione, evitando deformazioni permanenti che potrebbero compromettere la qualità del lavoro. Un ambito alternativo agli acciai, ancora in fase di sviluppo ma molto promettente, è quello dei materiali compositi, come la fibra di vetro o la fibra di carbonio, che si caratterizzano per un’elevata resistenza alla as silicon, chromium, vanadium, and manganese. This has made it possible to obtain lighter, and at the same time much more robust springs that are able to withstand high stresses without breaking. The alloy steels often used to make springs are silicon-manganese (55Si7, 60SiCr7). Silicon increases elasticity and fatigue resistance, while manganese improves toughness. Another suitable type is chrome-vanadium steel (for example 50CrV4), used to make springs that must provide long-term reliability. In this case, chromium increases resistance to wear and corrosion, while vanadium helps improve the internal structure of the material, making it more resistant to breakage even after many TECNICA 18 TECNICA Oltre a quelle più classiche che lavorano in trazione, compressione o torsione, ci sono anche altri numerosi tipi di molla (cosiddette “speciali”) che si differenziano per conformazione, modalità di funzionamento e ambito di impiego. Senza la pretesa di esaurire l’argomento (indubbiamente molto vasto), si possono citare: le molle a nastro a sezione piatta e conformate in avvolgimenti concentrici; le molle a tazza che lavorano in compressione, e hanno una tipica forma a disco, apparendo come una rondella sagomata a tronco di cono; le molle a balestra che lavorano anch’esse in compressione, e sono il risultato dell’assemblaggio di numerose lamine metalliche; le molle a voluta tipicamente impiegate sulle cesoie e attrezzi da lavoro simili (sono realizzate mediante un nastro metallico i cui avvolgimenti, anziché essere piani come nelle molle a nastro, sono disposti appunto a voluta, conferendo al dispositivo una forma conica o biconica); le molle a forza costante, molto compatte, costituite da un nastro arrotolato su un tamburo, che dopo aver raggiunto il carico massimo in tensione impongono una forza costante. Un ulteriore tipo particolare di molla è la molla nautica, utilizzata tipicamente per gli ormeggi delle imbarcazioni; la cui struttura caratteristica permette alla molla di lavorare contemporaneamente in trazione e compressione. Molle speciali In addition to the more traditional springs that work by means of traction, compression or torsion, there are also numerous other types of (so-called "special") springs that differ by shape, operating mode and area of use. Without claiming to fully explore the topic (which is extremely vast in scope), here we will mention: ribbon springs with a flat section shaped in concentric windings, cup springs which work by means of compression and typically have a disc shape, like a truncated cone-shaped washer in appearance, leaf springs that also work by means of compression and are comprised of multiple metal sheets, volute springs that are typically used on shears and similar work tools (they are made using a metal strip whose windings, rather than being flat as in ribbon springs, are arranged in a spiral, giving the device a conical or biconical shape), and constant force springs which take the form of an extremely compact flat ribbon wound around a mandrel, which after reaching the maximum load under tension exerts a constant force. Another particular type of spring is the spring line typically used for mooring boats, whose characteristic structure allows the spring to work simultaneously using tension and compression. Special Springs Una panoramica di tipologie speciali di molle An overview of special types of springs a voluta volute a nastro strip a forza costante constant force spring nautica (trazione-compressione) mooring (extension-compression)

n. 3-4/2026 19 TECHNOLOGY corrosione e un peso ridotto. Costituiscono quindi un’interessante opzione soprattutto per applicazioni in ambienti particolarmente aggressivi, o dove la leggerezza è un fattore chiave. Molle sensorizzate e “intelligenti”. L’integrazione del macchinario agricolo con sensori e sistemi elettronici connessi ha comportato una significativa evoluzione del ruolo delle molle, che da semplici elementi meccanici sono diventati oggi componenti attivi e “intelligenti”, in grado di “dialogare” con gli altri componenti della macchina, adattandosi dinamicamente alle condizioni di lavoro. Nelle macchine agricole più recenti, le molle possono essere abbinate a sensori di carico e di vibrazione, che rilevano in tempo reale le forze applicate e le sollecitazioni subite, in modo da monitorare il comportamento dell’attrezzo, inviando le conseguenti informazioni alla centralina che elabora immediatamente le azioni necessarie. Le informazioni provenienti dalle molle sensorizzate possono essere integrate con coordinate di georeferenziazione, mappe del suolo o altri dati agronomici, per una gestione estremamente mirata delle lavorazioni, estendendo l’applicazione del principio del rateo variabile. Senza dubbio, uno degli ambiti che più si avvale di questa gestione integrata delle molle è la regolazione automatica della pressione degli organi di lavoro sul terreno, tipicamente nelle lavorazioni superficiali e nella semina. In base alle informazioni ricevute, il sistema può modificare il comportamento delle molle, per mantenere costante la profondità di lavoro o l’intensità dell’azione. Parallelamente, si stanno sviluppando anche soluzioni meccaniche innovative per ridurre le vibrazioni, grazie a molle con geometrie ottimizzate e abbinate a materiali elastici, come ad esempio elementi in elastomero (neoprene, nitrile, poliuretano, ecc). Il risultato è una significativa diminuzione delle vibrazioni trasmesse, con una riduzione delle sollecitazioni sui componenti meccanici, limitando l’usura e prolungando la vita utile, e un aumento del comfort per l’operatore sui mezzi semoventi. Sistemi a carico variabile. Specialmente su erpici, coltivatori e seminatrici, ovvero attrezzature che interagiscono con lo strato superficiale del terreno, le molle presenti modificano in automatico la loro rigidità in base alle condizioni operative, aumentando la forza esercitata su suoli compatti, e soprattutto diminuendola su quelli soffici, per evitare di compromettere la loro struttura fisica. In patica, il tutto di traduce in una pressione ottimale sul terreno, per un’azione più omogenea degli organi lavoranti, senza la necessità di continui interventi da parte dell’operatore. Sostenibilità. L’adozione di molle evolute contribuisce in modo concreto a migliorare la sostenibilità delle lavorazioni meccanizzate. Uno dei benefici principali è la riduzione del consumo di combustibile: molwork cycles. Chrome-silicon springs (51CrV4 or similar) are also available if very high performance is required in terms of fatigue resistance and stability under extreme stress. Another option is that of heat treatments to provide greater elasticity and better ability to return to the original shape after the traditional traction or compression cycle, preventing permanent deformations that could compromise the quality of the work. An alternative to steel that is still under development but seems very promising is that of composite materials, such as glass fiber or carbon fiber, which are characterized by high corrosion resistance and low weight. These therefore make for an interesting option especially for applications in particularly aggressive environments, or where lightness is a key factor. Sensor-fitted and “Smart” Springs. The integration of agricultural machinery with sensors and connected electronic systems has led to a significant evolution in the role of springs, which from simple mechanical elements have now become active and "smart" components, capable of "communicating" with the other components of the vehicle, dynamically adapting to working conditions. In newer agricultural machinery, springs can be combined with load and vibration sensors, which detect the forces applied and the stresses experienced in real time in order to monitor the behavior of the implement, sending the resulting information to the control unit which immediately processes the necessary actions. The information coming from the sensor-fitted springs can be integrated with georeferencing coordinates, soil maps or other agronomic data, for extremely targeted management of processing, extending the application of the variable rate principle. Without a doubt one of the areas that benefits most from this integrated spring management is the automatic regulation of the pressure of the working parts on the ground, typically in surface tillage and sowing. Based on the information received, the system can modify the behavior of the springs, to maintain a constant working depth or intensity of action. At the same time, innovative mechanical solutions are also being developed to reduce vibrations, using springs with optimized geometries and combined with elastic materials, such as elastomer elements (neoprene, nitrile, polyurethane, etc.). The result is a significant reduction in transmitted vibrations, with a reduction in stress on mechanical components, limiting wear and extending their useful life, and an increase in La molla “intelligente” è provvista di sensori di sensori di forza, di accelerazione, di temperatura, ecc., integrati da un modulo di memoria e da un trasmettitore bluetooth per l’invio dei dati all’unità di analisi The “smart” spring is equipped with force, acceleration, temperature, and other sensors, integrated with a memory module and a Bluetooth transmitter for sending data to the analysis unit estensimetro strain gauge modulo bluetooth bluetooth module sensore temperatura temperature sensor convertitore A/D A/D converter modulo memoria dati memory module

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