TECNICA 28 TECNICA con una media del 18,5% circa. L’impronta di carbonio, ovvero l’indicatore maggiormente correlato all’impatto al cambiamento climatico, si è ridotta del 3,8 %, corrispondenti a 25,3 kg di CO2 eq/t di uva prodotta. Le prove di fertilizzazione a rateo variabile sono state viceversa condotte dal Dipartimento Territorio e Sistemi AgroForestali dell’Università di Padova, in un vigneto di circa 8,5 ha situato nell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, coltivato a Glera e caratterizzato da una notevole variabilità della vigoria vegetativa, dovuta alle condizioni pedologiche del sito, di tipo collinare. Il vigneto presentava una pendenza media di circa il 10%, con filari orientati nordovest/sud-est, con allevamento a Sylvoz. Dopo una calibrazione preliminare dei sensori GreenSeeker effettuata in punti campione del vigneto, sono state individuate 3 classi di vigoria, in relazione ai valori di NDVI ottenuti. Per la distribuzione del fertilizzante sono stati installati frontalmente al trattore (un New Holland T4.110F) due sensori collocati a circa 1,5 m dal suolo e orientati verso la parte superiore della chioma, che misuravano in continuo i valori di NDVI della vegetazione. Questi, elaborati in tempo reale dalla centralina dello spandiconcime (Kuhn MDS 12.1) ne regolavano automaticamente la dose, in funzione della vigoria. In tal modo è stato modulato l’apporto di fertilizzante nel vigneto, allo scopo di unformare la produzione di uva, quindi applicando dosi più elevate nelle zone a bassa vigoria e al contrario riducendo la distribuzione nelle aree caratterizzate da maggiore sviluppo vegetativo. L’applicazione a rateo variabile ha permesso di ridurre di circa 30 kg N/ha la distribuzione di fertilizzante, che si traduce in una diminuzione di tutti gli impatti ambientali, variabile tra il 41,5 e il Given similar production in the two scenarios, the average reduction in the applied dose was 45%, with a consequent reduction in operating times, which also led to a small decrease (approximately 2%) in diesel consumption. Overall, 13 environmental impacts were assessed through LCA, which highlighted reductions in the variable rate scenario, ranging between 3.%8 and 37.3%, with an average of approximately 18.5%. The carbon footprint, the indicator most closely related to the impact of climate change, decreased by 3.8%, corresponding to 25.3 kg of CO2 eq/t of grapes produced. Variable-rate fertilization trials were conducted by the Department of Territory and Agro-Forestry Systems of the University of Padua, in a vineyard of approximately 8.5 hectares located in the Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG area, cultivated with Glera and characterized by considerable variability in vegetative vigor, due to the soil conditions of the hilly site. The vineyard had an average slope of approximately 10%, with rows oriented north-west/south-east, and trained using the Sylvoz system. After a preliminary calibration of the GreenSeeker sensors carried out at sample points in the vineyard, 3 vigor classes were identified for the NDVI values obtained. To distribute the fertilizer two sensors were installed at the front of the tractor (a New Holland T4.110F) at approximately 1.5 m above the ground and oriented towards the upper part of the canopy, which continuously measured the NDVI values of the vegetation. These were processed in real time by the fertilizer spreader control unit (Kuhn MDS 12.1), which automatically adjusted the dose according to the vigor. The fertilizer supply to the vineyard was modulated with the aim of uniform grape production, and thus higher doses were applied in areas of low vigor and, conversely,
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