n. 5-6/2026 13 visto il successo del candidato filo-trumpiano Abelardo de la Espriella, impostosi di misura sul progressista Iván Ceped. Il secondo turno delle elezioni colombiane, in programma il prossimo 21 giugno, avrà importanti ricadute anche sullo scenario geopolitico, così come le elezioni presidenziali che si terranno il prossimo ottobre in Brasile. Le imprese che si affacciano ai mercati del Mercosur in un’ottica di espansione regionale devono tenere conto anche di questi aspetti, alla luce dei costi e dei tempi di inserimento nell’area, richiesti da un approccio che non si limiti a guardare ad un singolo Paese, almeno nel medio termine, ma abbia appunto un respiro regionale. Infatti, se la geopolitica orienta i flussi commerciali e d’investimento in un contesto di complessità e volatilità, dal canto loro le aziende devono imparare a gestire e ad operare in tale contesto. Una considerazione finale merita il fattore tradizionalmente richiamato come un vantaggio competitivo delle imprese italiane: l’importante presenza di comunità di origine italiana, i cosiddetti italodiscendenti. Si tratta di una componente molto forte in alcuni Paesi: in Brasile è la più grande del mondo (circa 32 milioni di persone), ma la presenza di italo-discendenti è molto forte anche in Argentina (circa metà della popolazione) ed in Uruguay dove il 40% degli abitanti è di origine italiana. Patrizio Patriarca Brazil and Mexico are more hawkish toward it. Colombia, too, is currently holding presidential elections. The first round saw the victory of pro-Trump candidate Abelardo de la Espriella, narrowly defeating progressive Iván Ceped. The second round of the Colombian elections, scheduled for June 21, will also have significant geopolitical implications, as will the presidential elections to be held in Brazil next October. Companies approaching Mercosur markets with a view to regional expansion must also consider these aspects, given the costs and time required to get established in the area. This requires an approach that goes beyond a single country, at least in the medium term, and instead takes on a regional dimension. Indeed, if geopolitics guides trade and investment flows in a complex and volatile context, companies, for their part, must learn to manage and operate within this framework. A final consideration is due to the factor traditionally cited as a competitive advantage of Italian companies: the significant presence of communities of Italian origin, the socalled Italo-descendants. It is a very strong component in some countries: in Brazil it is the largest in the world (around 32 million people), but the presence of Italian descendants is also very strong in (around half the population) in Uruguay where 40% of the inhabitants are of Italian origin. Patrizio Patriarca DOSSIER MERCOSUR
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