PRIMO PIANO 12 PRIMO PIANO ticolarmente strategiche per le aziende del comparto. Saldo positivo anche per le macchine e le attrezzature per il giardinaggio (+8,3% con 900 milioni), mentre sono in leggera flessione le trattrici e le altre macchine agricole, che calano rispettivamente dell’1,7% (per un totale di 1,9 miliardi) e dell’1,4% (6,7 miliardi). Sul bilancio di fine anno ha influito positivamente l’incremento delle vendite sul mercato interno, che ha interessato le principali tipologie di macchine, dalle trattrici (+13,7%) ai transporter (+45,9%), ai sollevatori telescopici (+17,5%), e che ha interrotto una congiuntura sfavorevole iniziata nel 2022. Tali incrementi – ha spiegato la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio nel corso dell’Assemblea annuale della Federazione, lo scorso giugno al Palazzo di Varignana (Bologna) – hanno compensato la flessione delle esportazioni, risultate in leggero calo (-1,7%) rispetto ai precedenti dodici mesi. Nel complesso, il valore del nostro export si è fermato a 6,7 miliardi, come somma delle voci relative alle trattrici (1,4 miliardi, -2,9%), alle macchine operatrici e attrezzature (4,4 miliardi, -3,2%), alle trattrici incomplete e ai ricambi (+8,3%). «ll calo delle vendite all’estero è dovuto in special modo alle politiche tariffarie degli USA, che – ha spiegato Mariateresa Maschio – nel 2023 e nel 2024 sono stati il primo mercato di destinazione delle tecnologie agricole prodotte in Italia». «Per l’industria nazionale – ha aggiunto la presidente – i dazi americani hanno comportato una perdita di oltre 230 milioni di euro, senza la quale l’export di settore avrebbe chiuso il 2025 sugli stessi valori dell’anno precedente». La contrazione del fatturato estero e la crescita delle importazioni (+8,6% in valore) non hanno tuttavia compromesso i saldi della bilancia commerciale, che resta in attivo per 4,6 miliardi di euro. «Per rafforzare la presenza italiana sui mercati esteri – ha detto in conclusione Mariateresa Maschio – la Federazione sta intensificando l’attività di esplorazione e promozione sui nuovi mercati, vedi quelli dell’America latina, del Sudest asiatico e dell’Africa». (+8.6% to 1.3 billion) - product categories that can approach markets in a more dynamic and flexible manner and that remain particularly strategic for companies in the sector. Garden machinery and equipment also posted positive growth (+8.3% to 900 million), while tractors and other agricultural machinery saw a slight decline, falling by 1.7% (to a total of 1.9 billion) and 1.4% (to 6.7 billion), respectively. The year-end results were positively influenced by the increase in domestic sales, which affected the main types of machinery - from tractors (+13.7%) to transporters (+45.9%) to telescopic handlers (+17.5%) - and brought an end to an unfavorable economic trend that began in 2022. These increases - as explained by FederUnacoma President Mariateresa Maschio during the Federation’s Annual Meeting, last June at the Palazzo di Varignana (Bologna) - offset the decline in exports, which were down slightly (-1.7%) compared to the previous twelve months. Overall, the value of Italian agricultural machinery exports stood at 6.7 billion, comprising tractors (1.4 billion, -2.9%), construction machinery and equipment (4.4 billion, -3.2%), and incomplete tractors and spare parts (+8.3%). “The decline in overseas sales is due in particular to tariff policies adopted by the American governement, since. in 2023 and 2024 - as Mariateresa Maschio explained - the U.S. market was the leading destination for Italian-made agricultural technologies”. “U.S. tariffs resulted in a loss of over 230 million euros; without this loss - added the president of FederUnacoma - the sector’s exports would have closed 2025 at the same levels as the previous year.” However, the decline in foreign sales and the increase in imports (+8.6% in value) did not compromise the trade balance of the sector, which remains in surplus by 4.6 billion euros. “To strengthen Italy’s presence in foreign markets,” Mariateresa Maschio concluded, “the Federation is stepping up its exploration and promotion efforts in new markets, such as those in Latin America, Southeast Asia, and Africa.”
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