Mondo Macchina Nr. 5-6 - Anno 2022

PRIMO PIANO 10 PRIMO PIANO ecologica e sui cambiamenti climatici, coordinati rispettivamente da Davide Spitale (Alzarating) e Lorenzo Ciccarese (Ispra), hanno analizzato il tema del riscaldamento globale e sottolineato l’opportunità di intercettare le nuove leve di sviluppo “green”. Centrale anche la questione relativa alle materie prime industriali. I costruttori italiani di macchine agricole – è stato sottolineato dal gruppo di lavoro sull’emergenza materiali, che ha avuto come esperto Ciro Rapacciuolo del Centro Studi Confindustria – devono puntare sulla regionalizzazione delle forniture, collaborando con partner vicini e affidabili. Acquisti collettivi e reti di impresa possono rafforzare il potere negoziale delle aziende nelle trattative con i fornitori, migliorando così le condizioni contrattuali. Il tavolo tematico sui nuovi materiali con Daniela Amandolese (Materially), ha segnalato l’esigenza di una stretta collaborazione tra imprese e mondo della ricerca, anche sfruttando i canali di finanziamento dell’UE. I nuovi materiali – è stato spiegato – potrebbero risolvere molti problemi di approvvigionamento, ma occorre valutare con grande attenzione l’impiego che essi possono trovare nei processi produttivi della meccanica agricola. «Stiamo affrontando una fase congiunturale di grande instabilità che potrebbe prolungarsi negli anni e mai come oggi dunque – ha concluso Malavolti – è necessario che l’industria agromeccanica italiana faccia sistema, mostrandosi competitiva anche su nuovi mercati e attivando sinergie di settore di cui potrebbero beneficiare sia il comparto nel suo complesso che le singole aziende». also by focusing on renewables. However, in order to exploit the sector's full potential, incentives for storage systems must be strengthened, while at the same time providing for measures to reduce costs. The panels on ecological transition and climate change, coordinated respectively by Davide Spitale (Alzarating) and Lorenzo Ciccarese (ISPRA), analysed the issue of global warming and stressed the opportunity of tapping into new levers of "green" development. The issue of industrial raw materials was also central. Italian manufacturers of agricultural machinery - it was stressed by the working group on the materials emergency, whose expert was Ciro Rapacciuolo from the Confindustria Research Centre - must focus on regionalising supplies, collaborating with close and reliable partners. Collective purchasing and business networks can strengthen the negotiating power of companies in negotiations with suppliers, thus improving contractual conditions. The thematic round table on new materials, with Daniela Amandolese (Materially), highlighted the need for close cooperation between companies and the research world, also by exploiting EU funding channels. The new materials - it was explained - could solve many supply problems, but it is necessary to evaluate with great attention the use that they can find in the agricultural machinery production processes. "We are facing a very unstable economic phase that could last for years and so now more than ever," concluded Malavolti, "the Italian agricultural machinery industry needs to work as a system, to be competitive on new markets and to create sector synergies that could benefit both the sector as a whole and individual companies".

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