Mondo Macchina - Nr. 3-4 - Anno 2026

n. 3-4/2026 45 TECHNOLOGY Forage harvesters: lots of features for quality corn silage In addition to record productivity, the latest self-propelled models are designed for the most effective conditioning of the chopped material, both for livestock feed and for the production of biogas in anaerobic digesters also to make subsequent processing more timely. In livestock farming, together with dried fodder, chopped corn represents the other basic ingredient of every single-feed ration for ruminants. The numerous formulations that are prepared cannot ignore this component, which, however, has also seen a further important use for some time as a basic, and sometimes sole, material intended for anaerobic fermentation in digesters for the production of biogas, a fuel that is used in powerful generators which then release the generated electricity into the grid. This has highlighted different needs of the physical and chemical characteristics of so-called "silocorn", which has led to a significant evolution of the vehicles for its harvesting and the initial conditioning in the field, namely forage harvesters. The self-propelled versions, which practically dominate the market, are equipped with endothermic engines at the top of the power installed on the agricultural machinery; the models with the highest working capacity have now well exceeded 1,000 Hp, and offer hourly productivity suitable for harvesting large areas. ca e completa, e non scalare, anche per facilitare la più tempestiva lavorazione successiva. Nell’ambito degli allevamenti zootecnici, unitamente ai foraggi essiccati, il mais da trinciato rappresenta l’altro ingrediente base di ogni razione unifeed per i ruminanti. Le numerose formulazioni che vengono preparate non possono prescindere da questo componente, che però da diverso tempo ha visto anche un ulteriore impiego come materiale base, e a volte unico, destinato alla fermentazione anaerobica nei digestori per la produzione di biogas, un carburante da destinare a potenti gruppi elettrogeni, che riversano poi in rete l’energia elettrica generata. Ciò ha evidenziato esigenze diverse delle caratteristiche fisiche e chimiche del cosiddetto “silomais”, che ha comportato una significativa evoluzione delle macchine per la sua raccolta e il primo condizionamento in campo, ovvero le Falcia-Trincia-Caricatrici (nel seguito abbreviate in “FTC”). Le versioni semoventi, che in pratica dominano il mercato, sono dotate di motori endotermici al top della potenza installata sul macchinario agricolo: sui modelli di maggior capacità lavorativa si sono ormai superati abbondantemente i 1.000 Cv, per ottenere una produttività oraria idonea alla raccolta di grandi estensioni. La trinciatura del silomais. Si tratta quindi di raccogliere il mais da insilato regolando la FTC per condizionare sia la componente fibrosa (stocco e foglie), sia quella amilacea (la granella) in una forma adatta agli obiettivi produttivi. Pertanto, l’evoluzione tecnica si è concentrata in questi ultimi anni nell’ampliare le opzioni sia delle tipologie disponibili che di regolazione dei due dispositivi coinvolti nel condizionamento, ovvero il rotore trinciante (per la fibra) e il rom-

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