Mondo Macchina - Nr. 3-4 - Anno 2026

TECNICA 46 TECNICA Dal punto di vista agronomico, questa coltura si caratterizza per l’elevata produttività. La densità di semina è spesso più elevata rispetto al mais da granella, per favorire la produzione di biomassa. Dal punto di vista genetico, gli ibridi destinati al trinciato sono selezionati in modo da massimizzare non solo la resa totale, ma anche la digeribilità della pianta: infatti, la granella apporta energia sotto forma di amido, ma per la componente fibrosa è importante la massima riduzione della lignificazione delle pareti cellulari. Di conseguenza, un ulteriore carattere rilevante per il silomais è il cosiddetto “stay-green”, ovvero la capacità della pianta di mantenere più a lungo i tessuti verdi e funzionali, garantendo una maggiore qualità dell’insilato e una maggiore flessibilità nella scelta del momento di raccolta. Nell’alimentazione zootecnica, il valore nutrizionale dell’insilato di mais deriva dall’equilibrio tra la componente amilacea della granella e la frazione fibrosa della pianta intera, con un adeguato equilibrio tra la componente energetica (amido della granella) e quella fibrosa (stocco e foglie), ponendo particolare attenzione alla qualità dell’amido da un lato, e alla digeribilità della fibra dall’altro, per sostenere la funzionalità ruminale. Il contenuto proteico è solo del 7–9% di sostanza secca: per una razione zootecnica bilanciata, ciò rende necessario l’abbinamento con altre fonti proteiche. Anche il contenuto in lipidi è modesto. Un altro aspetto fondamentale del prodotto è la corretta fermentazione dell’insilato, che deve poter raggiungere un pH basso (3,84,2), mantenuto tramite di un’azione ottimale dei batteri lattici. All’opposto, se il silomais è destinato alla fermentazione anaerobica per la produzione di biogas, l’obiettivo principale è logicamente la massima resa in biomassa (e poi in metano), per cui si privilegiano ibridi ad elevata produzione di sostanza secca, dove non è necessario mantenere un equilibrio tra granella e fibra, mentre diventa invece importante la degradabilità complessiva della biomassa, ovvero il contenuto di sostanza organica fermentescibile. Al fine di aumentare la concentrazione energetica per unità di massa e ridurre i costi di trasporto e stoccaggio, il contenuto di sostanza secca alla raccolta è generalmente un po’ più alto rispetto al silomais zootecnico, circa 35-40% contro 30-35%. Il mais da trinciato From an agronomic point of view, this is a high yield crop. Seeding density is often greater than for grain corn, to promote biomass production. From a genetic point of view, hybrids intended for silage are selected to maximize not only total yield, but also the digestibility of the plant: in fact, the grain provides energy in the form of starch, but for the fibrous component, the maximum reduction of lignification of the cell walls is important. Consequently, a further relevant characteristic for silage corn is the so-called “stay-green” quality, referring to the plant's ability to maintain green and functional tissues for longer, ensuring higher quality silage and greater flexibility in choosing the harvest time. In livestock feed, the nutritional value of corn silage comes from the balance between the starchy component of the grain and the fibrous fraction of the whole plant, with an appropriate balance between the energy component (grain starch) and the fibrous component (stalk and leaves), paying particular attention to the quality of the starch on the one hand, and the digestibility of the fiber on the other, to support rumen function. The protein content is only 7–9% of dry matter: this makes it necessary to combine it with other protein sources for a balanced livestock ration. The lipid content is also scant. Another fundamental aspect of the product is the correct fermentation of the silage, which must be able to reach a low pH (3.8-4.2), maintained through the optimal action of the lactic bacteria. Conversely, if the corn silage is intended for anaerobic fermentation to produce biogas, the primary objective is obviously maximum biomass (and subsequently methane) yield. Thus, where maintaining a balance between grain and fiber is not necessary, hybrids with high dry matter production are preferred. Rather the overall degradability of the biomass (the content of fermentable organic matter), becomes important. In order to increase the energy concentration per unit of mass and reduce transport and storage costs, the dry matter content at harvest is generally slightly higher than that of livestock silage, around 35-40% versus 3035%. Principali caratteristiche agronomiche e di raccolta del silomais a destinazione zootecnica e per la produzione di biogas Main agronomic and harvesting characteristics of corn silage for livestock farming and biogas production Chopped Corn

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