dozione di ammendanti sicuri, sostenibili e socialmente accettati. Una soluzione promettente consiste nel riutilizzare i flussi secondari della trasformazione alimentare, che sono ricchi di materia organica e sostanze nutritive, ma che spesso generano problemi ambientali se vengono sprecati o gestiti erroneamente. Trasformare i residui in ammendanti permette di valorizzarli, contribuendo alla sostenibilità e alla sicurezza complessiva della filiera alimentare. Tuttavia, per sfruttarne appieno il potenziale è essenziale condurre analisi dettagliate di fattibilità tecnica ed economica, ma anche promuovere una comprensione olistica degli effetti ambientali. Il progetto quadriennale (2023-2027), coordinato dall’ente di ricerca finlandese LUKE, coinvolge 14 partner provenienti da 10 Paesi (Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Polonia, Spagna, Svizzera) in rappresentanza del mondo accademico (per l’Italia ENEA e CINSA), dell’industria e delle istituzioni pubbliche. Per raggiungere l’obiettivo del progetto è essenziale non solo individuare i fattori abilitanti di natura tecnologica, finanziaria, legislativa e sociale, ma anche gli ostacoli che possono impedirne il conseguimento. A tal fine vengono previsti diversi strumenti operativi, che consistono ad esempio nella realizzazione di “Living Labs” regionali e di “Lighthouses” per consentire a ricercatori, agricoltori, industrie e cittadini di co-creare innovazioni a favore di suoli sani, e nella predisposizione di sistemi che consentano di monitorare l’avanzamento del progetto. I cinque Living Lab regionali di DeliSoil sono collocati in altrettanti Paesi (tra cui l’Italia) con attori provenienti dall’intera filiera alimentare, che stanno utilizzando tecnologie innovative per convertire i residui delle industrie di trasformazione e di produzione alimentare in ammendanti ‘tarati’ sulle specifiche necessità delle colture. Un’attività fondamentale dei Living Lab è quella relativa ai test sperimentali delle differenti tecnologie utilizzate e delle macchine impiegate sul campo per la distribuzione degli ammendanti. Tale attività si basa su una chiara suddivisione delle responsabilità gestionali tra partner di ricerca e aziende, che valutano gli ammendanti in laboratori all’avanguardia, e gli agricoltori che testano le soluzioni in campo. In particolare, gli amare considered degraded, with an alarming annual loss of organic carbon, leaving arable land - essential for agricultural production - facing serious depletion problems. To address this issue, the adoption of safe, sustainable and socially accepted soil improvers becomes essential. One promising solution is to reuse the by-products of food processing, which are rich in organic matter and nutrients but often cause environmental problems if wasted or mismanaged. Transforming waste into soil improvers allows them to be valorized, contributing to the sustainability and overall safety of the food supply chain. However, to fully exploit its potential, it is essential to conduct detailed technical and economic feasibility assessments, as well as foster a holistic understanding of the environmental impacts. The four-year project (2023-2027), coordinated by the Finnish research institute LUKE, involves 14 partners from 10 countries (Austria, Denmark, Finland, Germany, Ireland, Italy, Norway, Poland, Spain, Switzerland) with representation from academia (ENEA and CINSA for Italy), industry, and public institutions. To achieve the project's objective it is essential to identify not only the technological, financial, legislative, and social enabling factors, but also the obstacles that may prevent its accomplishment. To this end, several operational tools are envisaged, such as the creation of regional "Living Labs" and "Lighthouses" to enable researchers, farmers, industries, and citizens to co-create innovations for healthy soils, and the establishment of systems to monitor project progress. DeliSoil's five regional Living Labs are located in five different countries (including Italy) with stakeholders from the entire food supply chain, who are using innovative technologies to convert waste from the food processing and production industries into soil improvers 'tailored' to the specific needs of crops. A key activity of the Living Labs is the experimental testing of the different technologies employed and the vehicles used in the field for the distribution of soil improvers. This activity is based on a clear division of management responsibilities between research partners and companies, who evaluate soil improvers in state-of-the-art 38 BIOECONOMIA BIOECONOMIA
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