n. 7-9/2026 65 TECHNOLOGY Microgreens: a growing industry The cultivation of young seedlings from various botanical families, typically harvested between 7 and 21 days after sowing, is becoming an increasingly widespread and promising production model that requires customized cultivation systems and techniques ogy plays a central role. The short growing cycle, high production intensity, and the need to ensure consistent quality standards make it essential to use automated systems and mechanical solutions capable of optimizing every stage of the process, from substrate preparation to final packaging. Substrate preparation and seeding lines. Microgreen cultivation requires growing media with high physical uniformity and excellent water-holding capacity, without compromising proper oxygenation of the root system. For this reason, mixtures are used that include peat, cellulose, coconut fiber, hemp, jute, as well as biodegradable plant-based mats derived from plant-based materials. The growing focus on environmental sustainability is also driving the gradual replacement of peat with growing media made from agricultural byproducts and renewable materials. In more structured operations, growing media preparation is handled by automated systems that include storage hoppers, dosing systems, mixers, and humidification units. The goal is to obtain a material with uniform particle size, with consistent characteristics and a moisture content suitable for germination. The growing medium is then transferred to the trayfilling lines, where volumetric dispensers and leveling devices ensure uniform thicknesses and volumetric dispensers and leveling devices ensure uniform substrate depth and repeatable conditions within each crop, adfavorito una rapida espansione del settore, con lo sviluppo di aziende specializzate che operano prevalentemente in serra o comunque in ambiente confinato. In questo contesto, la componente tecnologica assume un ruolo centrale. La ridotta durata del ciclo colturale, l'elevata intensità produttiva e la necessità di garantire standard qualitativi costanti rendono infatti indispensabile l'impiego di impianti automatizzati e di soluzioni meccaniche capaci di ottimizzare ogni fase del processo, dalla preparazione del substrato fino al confezionamento finale. La preparazione dei substrati e le linee di semina. La coltivazione dei microgreen richiede substrati di crescita a spiccata uniformità fisica e ad elevata capacità di ritenzione dell'acqua, senza però compromettere una corretta ossigenazione dell'apparato radicale. Per questo motivo vengono adottati miscugli comprendenti torba, cellulosa, fibra di cocco, canapa, juta e, più in generale, tappetini biodegradabili comunque derivati da matrici vegetali. La crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale sta inoltre favorendo la progressiva sostituzione della torba con substrati ottenuti da sottoprodotti agricoli e materiali rinnovabili. Nelle aziende più strutturate la preparazione del substrato è affidata a impianti automatizzati che comprendono tramogge di accumulo, sistemi di dosaggio, miscelatori e unità di umidificazione. L'obiettivo è ottenere un materiale omogeneo per dimensione, con caratteristiche costanti e un’umidità adeguata alla germinazione. Il substrato viene poi trasferito alle linee di riempimento dei vassoi, dove dosatori volumetrici e dispositivi di livellamento garantiscono spessori uniformi e condizioni identiche per tutte le colture, in funzione delle necessità specifiche. In considerazione delle elevate densità adottate (anche oltre 10.000 semi/m²), la semina richiede una grande preci-
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