SPECIALE SCENARI ECONOMICI by Patrizio Patriarca Given the dollar's role in global trade, the US currency is a major focus for those operating in non-EU markets. The authoritative Economist Intelligence Unit's late-March forecasts do not predict that this role will be affected by current geopolitical crises. First of all because the strength of the dollar is inextricably linked to its significant weight in the international payments system, as well as to the size of the US Treasury bond market. Invoicing in dollars has a knock-on effect on both USD payments for transactions and financing, as is the case for Italian operators who may consider the benefits of requesting USD financing (for import/export advances or on a contract basis) for transactions in this currency. Moreover, generally speaking, given the “depth” of the USD on the international market, risk hedging instruments are often more com12 SPECIALE SCENARI ECONOMICI di Patrizio Patriarca Considerato il ruolo del dollaro nel commercio globale, la valuta USA è un punto di attenzione importante per chi opera con i mercati extra UE. Le previsioni di fine marzo dell’autorevole Economist Intelligence Unit non prevedono che questo ruolo possa essere allo stato intaccato dalle crisi geopolitiche. Innanzitutto perché la forza del dollaro è indissolubilmente legata al suo peso rilevante nel sistema dei pagamenti internazionali, oltre che all’ampiezza del mercato degli US Treasury Bonds. La fatturazione in dollari ha un effetto di trascinamento sia sui pagamenti in USD delle transazioni che sui finanziamenti, come nel caso di operatori italiani che possono valutare il vantaggio di una richiesta di finanziamento in USD (per anticipo import/export o su contratto) a fronte di transazioni in questa valuta. Tra l’altro, Commercio internazionale: rischi finanziari e ruolo del dollaro La moneta statunitense è ancora la valuta di riferimento per le transazioni internazionali, nonostante il deterioramento del quadro geopolitico. Il “crash” del settore AI, la crisi debitoria globale e la “weaponisation” sono fattori di rischio per la tenuta del dollaro
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