Mondo Macchina - Nr. 5-6 - Anno 2026

PRIMO PIANO 6 PRIMO PIANO conomico. A condizionare l’economia globale è ancora una volta la variabile geopolitica, con il conflitto in Medo Oriente che ha stravolto le previsioni tendenziali di inizio anno. Nei primi due mesi del 2026 – osserva al riguardo la Commissione Europea – nonostante le complessità del quadro geopolitico globale e le incertezze relative alle politiche tariffarie statunitensi, l’economia mondiale stava acquisendo slancio grazie al rallentamento dell’inflazione e ai forti investimenti nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Lo scenario è cambiato radicalmente lo scorso 28 febbraio: l’attacco congiunto israelo-statunitense all’Iran ha causato una delle più gravi interruzioni nell'approvvigionamento energetico mondiale, determinando un forte rialzo del costo delle commodity energetiche. Tra il 27 febbraio e il 29 aprile, come segnala la Commissione Europea, i prezzi del gas sono aumentati mediamente del 50% e quelli del petrolio greggio del 65%. Il protrarsi del conflitto ha indebolito le prospettive di crescita dell’economia mondiale, corrette al ribasso dalle principali organizzazioni internazionali. Le stime OCSE relative all’andamento del PIL globale sono passate dal +2,9% dello scorso marzo al +2,6% di giugno, mentre quelle del Fondo Monetario Internazionale sono calate dal +3,3% di gennaio al +3,1% di aprile. In Europa il rallentamento della crescita dovrebbe essere ancora più significativo, passando dall’1,4% stimato nell’ottobre del 2025 all’1,1% dello scorso mese di maggio. Agricoltura: crescono output e costi di produzione. Il 2025 ha registrato un incremento produttivo per tutte le principali commodity agricole. Con un output complessivo di 3.010 milioni di tonnellate (+6,1%), il settore cerealicolo ha raggiunto livelli record, specie per quanto riguarda riso (556 milioni di tonnellate, +1,2%) e frumento (819 milioni di tonnellate, +2,5%). In crescita è risultata anche la proGeopolitics and Energy: The Variables at Play. With the exception of India - which is experiencing strong demand for initial mechanization amid ad hoc government programs and robust economic growth (+6.3% in 2026 according to the OSCE) - the performance of the major national markets is affected by the conditions of uncertainty currently shaping the macroeconomic landscape. Once again, the global economy is being shaped by geopolitical factors, with the conflict in the Middle East having upended the trend forecasts from the start of the year. In the first two months of 2026 - the European Commission notes in this regard - despite the complexities of the global geopolitical landscape and uncertainties regarding U.S. tariff policies, the world economy was gaining momentum thanks to slowing inflation and strong investments in the Artificial Intelligence sector. The scenario changed radically on February 28: the joint Israeli-U.S. attack on Iran caused one of the most severe disruptions in the global energy supply, leading to a sharp rise in the cost of energy commodities. Between February 27 and April 29, as the European Commission reports, gas prices rose by an average of 50% and crude oil prices by 65%. The protracted conflict has weakened the global economy’s growth outlook, which has been revised downward by major international organizations. The OECD’s estimates for global GDP growth have fallen from +2.9% last March to +2.6% in June, while those of the International Monetary Fund have dropped from +3.3% in January to +3.1% in April. In Europe, the slowdown in growth is expected to be even more significant, falling from the 1.4% estimated in October 2025 to 1.1% last May. Agriculture: Output and Production Costs Rise. 2025 saw an increase in production for all major agricultural commodities. With a total output of 3,010 million tons (+6.1%),

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