Mondo Macchina Nr 10-11 Anno 2014 - page 35

| EIMA INTERNATIONAL 2014 |
le campagne non sembrerebbe esserci. Ma per evitare di arrivare a
conclusioni affrettate, Nomisma con il supporto di Cattolica Assicura-
zioni, Federunacoma e L’Informatore Agrario ha realizzato uno studio
(che viene ad Eima con un convegno il giorno 13 novembre) con il du-
plice obiettivo di comprendere da un lato le esigenze di sviluppo delle
aziende agricole condotte da giovani, dall’altro il grado effettivo di at-
trattività che il compartoprimarioesercitanei confronti di chi inveceè
alla ricerca di un lavoro o ne pratica un altro estraneo all’attività agri-
cola, sempreovviamente riferitoapersone conmenodi 40anni; un’età
che rimanda indubbiamente ad un concetto di “maturità”, ma che la
legge italiana classifica ancora come lo spartiacque tra giovani e non
giovani agricoltori.
Il motivo alla base di tale ricerca, declinata in questi due filoni di in-
dagine, risiedenelladifficileprospettivadi sostenibilità futuradel set-
tore primario. E’ infatti risaputo come il tessuto imprenditoriale agri-
colo soffra di un’elevata senilizzazione: i conduttori con oltre 65 anni
di età rappresentano infatti il 37% del totale, contro il 5% di chi inve-
ce hameno di 35 anni. Il rapporto tra le due grandezze, chemisura il
ricambio generazionale, è pari al 13,6% ed evidenzia un valore che ri-
spettoa vent’anni fa, risulta in calo (nel 1990, lostesso indiceerapa-
ri al 17,5%).
Si tratta inoltre di una situazione che non trova analogie nei sistemi
agricoli europei. Basti pensare che in Francia tale rapporto è pari al
73%mentre in Germania arriva addirittura al 134% (in altre parole, ci
sono più capiazienda giovani che vecchi). Mediamente, a livello euro-
peo, tale indiceèpari al 25%. Lapresenzadi giovani nel settore, oltre
a dare prospettive di tenuta e continuità, evidenzia anchemaggiori ri-
svolti di innovazione,un fattoreoggi quantomai necessarioper la com-
petitività delle imprese. Alcuni numeri possono spiegare meglio tale
concetto.
In Italia, l’intensitàdel lavoroper ettarodi SAUèpiùbassanelleazien-
degiovani (9,7giornate/ettaro) rispettoal set-
tore nel suo complesso (10,5) e questo rap-
presenta un indice di maggiore innovazio-
ne/meccanizzazione. Ancora: la media italia-
na delle aziende agricole con un computer è
pari adappena il 3,8%,ma tra coloro chehan-
nomeno di 40 anni il 45,5% possiede un pc,
mentre tra gli over 40 la percentuale scende
al 28,4%.
I giovani risultano anche più propensi alla di-
versificazionedelleattività: tra leaziende con-
dotte da persone conmeno di 40 anni, ben il
46,4% svolge altre attività,mentre tra gli over
40 la percentuale si ferma al 37,4%.
Tuttavia, queste statistiche da sole non sono sufficienti a compren-
dere le prospettive di continuità dell’agricoltura italiana e per tale
motivo si è proceduto ad una doppia indagine diretta su campioni
rappresentativi a livello nazionale di giovani agricoltori e non. Le pri-
me evidenze emerse dalle rilevazioni offronomolti spunti interpreta-
tivi. Innanzitutto, occorre segnalare che tra i giovani agricoltori, la bu-
rocrazia e il reperimento di risorse finanziarie rappresentano i prin-
cipali ostacoli alla realizzazione di cambiamenti e innovazioni nella
gestione aziendale, nella consapevolezza che l’adeguamento tecno-
logico di macchinari e attrezzature rappresenta uno dei principali fat-
tori di competitività. Rispetto a tale convinzione, solamente un 10%
them less thanage35.Thegapbetween the two scales,whichmeasures
the generational changeover, is 13.6% and indicates a value compared
to twenty years in that gap has narrowed from 17.5% in 1990 on the
same index.The situationbeingdealt is innoway similar toconditions in
other European agriculture. It is enough to consider that in France the
difference is 73% and reaches as high as 134% in Germany – in other
words, young farmers outnumber the old ones. On average at the Euro-
pean level the index reaches 25%. The presence of young farmers, oth-
er than strengthening prospects for sustainability and continuity, shows
greater evidence of innovation features and this factor is needed now
more than ever for the competitiveness of the enterprise.
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n. 10_11/2014
Youth
andagriculture,
acombination tocreate
The farmingbusiness sector in Italy is suffering
from great oldage. Farmers of over theageof 65
account for 37%of the total compared to the5%
of less than35 years of age.The rateof
generational changeover on farmingenterprises is
sharply lower in Italy compared to theEuropean
average.However thosemanagedby young farmers
display substantially greater dynamics and
capacities for innovation compared to theaverage
for the country and this confirms theneed for a
policy of incentives, though thiswill not beeasy
<35ANNI
>65ANNI
<35/>65
Italia
82.110
603.390
14%
Germania
21.280
15.900
134%
Francia
45.090
61.870
73%
Spagna
52.790
294.350
18%
UE-27
903.390
3.557.950
25%
ILRICAMBIOGENERAZIONALE
1...,25,26,27,28,29,30,31,32,33,34 36,37,38,39,40,41,42,43,44,45,...220
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