Tra questi saloni tematici, particolare attenzione sarà
rivolta a quello del giardinaggio e della cura del verde,
che torna nell’ambito dell’EIMA dopo alcuni anni di as-
senza…
Per questo settore avevamo sviluppato un progetto ad
hoc, quello di ExpoGreen, che era molto interessante per
le sue prospettive e per la formula, che prevedeva un
ampliamento a tutti i settori merceologici attinenti alla
cura degli spazi verdi e alla vita all’aperto. La crisi in-
ternazionale che si è abbattuta sui settori industriali a
partire dal 2009 ha levato respiro a questo progetto, sug-
gerendo un ritorno del garden all’interno della grande Ei-
ma. Quell’idea resta valida, ma in questo momento è
una scelta saggia quella di portare singoli saloni spe-
cializzati all’interno di un grande evento, soprattutto in
un contesto economico critico come quello attuale: se
bisogna affrontare il mare grosso è meglio farlo su un
transatlantico che su un’imbarcazione più piccola…
Un transatlantico che parte comunque da Bologna…
Senza dubbio. Abbiamo rinnovato nel luglio scorso il con-
tratto con BolognaFiere per le prossime edizioni sino al
2024, e questo consente, tanto a noi quanto all’ente fie-
ristico, di realizzare una programmazione a lungo termi-
ne per potenziare questa rassegna della meccanizzazio-
ne agricola che è davvero una risorsa per le industrie del
settore e per la città di Bologna. Con il presidente Duc-
cio Campagnoli e con i vertici dell’ente fieristico esiste
un rapporto di stima e fiducia, ma soprattutto un impe-
gno – sulla base delle nostre richieste – a migliorare e
ad ampliare le strutture del quartiere fieristico, ed esi-
ste una stessa visione di ciò che l’Eima vuole essere nel
panorama internazionale: il punto di riferimento per gli
operatori dei mercati tradizionali, quelli dell’Europa oc-
cidentale e degli Stati Uniti, e insieme per gli operatori
dei nuovi mercati, quelli dell’Africa, del medioriente, del-
l’estremo oriente, del sudamerica e dell’Europa orienta-
le. Insomma stiamo lavorando insieme per offrire da su-
bito una rassegna di altissimo livello, e per realizzare,
nell’immediato futuro, obiettivi ancora più ambiziosi.
La strategia e la macchina organizzativa sono impor-
tanti, ma prima di tutto ci sono i contenuti tecnici del-
la manifestazione…
L’EIMA è, prima di ogni altra cosa, una vetrina dell’inno-
vazione tecnologica. A differenza di molte rassegne che
hanno un taglio prettamente commerciale e promozio-
nale, la nostra esposizione è il luogo nel quale le indu-
strie si sfidano sul piano della qualità dei prodotti, del-
l’inventiva, della capacità progettuale, del design e del-
la ricerca applicata. E’ straordinario vedere come, pure
in una congiuntura economica non favorevole, le indu-
strie del nostro settore non smettano di investire in ri-
cerca e innovazione. Al concorso delle Novità Tecniche
di Eima 2012, che premia le applicazioni tecnologiche e
le soluzioni inedite più avanzate, hanno partecipato mol-
tissime aziende, da quelle grandi a quelle più piccole,
con una ricchezza di proposte che la dice lunga sulla vi-
talità e sulla cultura imprenditoriale di questo settore.
La giuria ne ha premiate 20 come Novità Tecniche e ne
ha selezionate altre 50 meritevoli comunque di encomio
e di essere annoverate tra le Segnalazioni Tecniche. An-
che solo per questi 70 prodotti – che sono una piccola
parte dei 25 mila modelli di macchine complessivamente
presenti all’Eima – varrebbe la pena di venire in Fiera…
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