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uno o più assi (spesso

ravvicinati) sul quale è

installato un serbatoio

del refluo con i neces-

sari componenti per il

carico/scarico del li-

quido (e, se del caso,

la messa in pressione

o depressione), la re-

golazione della portata

e la distribuzione. La

differenza fondamenta-

le che caratterizza le ti-

pologie dello spandili-

quame è riconducibile

essenzialmente alle

modalità di carico del li-

quame, che può avve-

nire a pressione atmo-

sferica oppure per im-

missione/aspirazione

di aria nel/dal serba-

toio.

Negli “spandiliquame a

pressione atmosferica” una pompa centrifuga preleva dal

vascone aziendale e avvia sotto pressione il liquido all’ap-

parato di distribuzione, collocato nella parte posteriore del-

la macchina. In questo caso, il preventivo riempimento del

serbatoio avviene tramite un’apposita pompa a turbina, che

carica il serbatoio ad una pressione uguale a quella ester-

na. Ciò rende possibile l’adozione di serbatoi di robustez-

za normale, con una sensibile riduzione sia della massa a

vuoto che del costo dell’attrezzatura. Peraltro, tale sistema

è soggetto ad una significativa usura e a pericoli di intasa-

mento, che vengono talvolta minimizzati grazie alla presenza

di un dispositivo trituratore, che separa ed omogenizza le

parti solide.

Viceversa, gli “spandiliquame con serbatoio in pressione”

comprendono una pompa esterna che, generando una de-

pressione, aspira i liquami dalla vasca per il carico, mentre

la pressione del refluo creatasi all’interno del serbatoio per-

mette il suo scarico tramite spandimento. In tal caso, per

effetto di queste continue sollecitazioni di pressione e de-

pressione, sussiste un pericolo di scoppio o deformazione

per implosione. Pertanto, il serbatoio (e il relativo depres-

sore) sono soggetti ad omologazione, collaudo e verifiche

periodiche, il cui esito favorevole va annotato sull’apposito

libretto a corredo.

Come per qualsiasi attrezzatura trainata abilitata alla cir-

colazione su strada pubblica, è obbligatoria l’omologazione

(e la successiva immatricolazione), che prevede come prin-

cipali requisiti il montaggio di un occhione idoneo, di un im-

pianto frenante e di un kit luci.

Gli spandiliquame in pressione sono oggi decisamente più

diffusi rispetto a quelli a pressione atmosferica, perché ca-

ratterizzati da un limitato numero di parti in movimento a

diretto contatto con il liquame, con ridotta corrosione dei

materiali.

La distribuzione a terra

La soluzione tradizionale è quella “superficiale” effettuata

con un piatto deviatore del getto. Nonostante la notevole

semplicità costruttiva, persistono in questo caso diversi pro-

blemi operativi, correlati alla scarsa uniformità di distribu-

zione trasversale e alla considerevole polverizzazione del

axles, often set close to each other, on which a slurry tank is

mounted with the necessary components for loading/un-

loading the liquid under pressure or low pressure and regu-

lation of capacity and distribution. The fundamental differ-

ence among types of slurry spreaders is the way the liquid is

loaded, either by using atmospheric pressure for loading/vac-

uuming the air in/from the tank.

Atmospheric press slurry spreader

A centrifugal pump siphons the liquid from the cistern and sends

it under pressure to the distribution component located on the

rear of the machine. In this case, the advanced filling of the tank

is done with a turbine pump which loads the tank under pressure

the same as outside pressure.This makes it possible to use a cis-

tern with normal strength for a substantial reduction of empty

weight as well as the cost of the equipment. However, this sys-

tem is subjected to significant wear and the risk of clogging which

is sometimes minimized by a chopping component which sepa-

rates and homogenizes the solids.

Slurry spreaders with pressurized tanks

On the other hand, these spreaders are equipped with an ex-

ternal pump which lowers the pressure for siphoning the slur-

ry from the cistern for loading while the pressure applied to

the slurry created in the cistern enables unloading through

the spreading. In this case, the ongoing stresses of pressure

and low pressure raise the risk of explosion or implosion de-

formation. This means that the tank and related low pressure

must have type approval and periodical testing for verifica-

tion with the results reported in a specific booklet.

As for all trailed equipment allowed travel on public roads,

these tankers must have type approval certification and sub-

sequent registration requiring an eye hook for towing, a brake

plant and light kit. Pressurized slurry spreaders are now un-

doubtedly those most widespread compared to those using

atmospheric pressure because they feature a limited num-

ber of working components in direct contact with the slurry

which reduces corrosion of the materials.

Distribution

Traditional surface spreading is done by a spreader plate

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n. 12/2016

FOCUS

Il timone idraulico di Vaia permette di variare facilmente in continuo l’altezza dell’occhione

The Vaia hydraulic drawbar enables ongoing variation of the eye hook