Dalla gestione dell’acqua alla robotica in campo: la risicoltura italiana si sta evolvendo in modo più efficiente e sostenibile, riducendo consumi energetici, emissioni e input chimici, senza compromettere la produttività e la qualità
L’introduzione di un periodo aggiuntivo di asciutta (per diminuire le emissioni di metano) così come la fertilizzazione a rateo variabile consentono di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di impiegare i fattori produttivi in modo più efficiente