23
n. 12/2016
EIMA INTERNATIONAL 2016
rale dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Europea; Bar-
bara Bonvissuto, della Direzione Generale “Grow” della Commissione Eu-
ropea; Richard Markwell, presidente del Cema; Massimo Goldoni, presi-
dente di FederUnacoma; Pekka Pesonen, segretario generale del COPA-
COGECA; Klaus Pentzlin presidente del CEETTAR; e Alice Cerutti, vicepre-
sidente Ceja. Nei loro interventi al convegno – che è stato moderato dal
giornalista de Il Sole 24 Ore Roberto Iotti e che si è aperto con un saluto
del presidente dell’Agenzia ICE Michele Scannavini – i relatori hanno fat-
to il punto sulle strategie di rilancio per un settore che nel 2015 ha regi-
strato una consistente riduzione delle vendite (-6%) e che non dovreb-
be vedere un’inversione di tendenza fino a tutto il 2017. «I costruttori eu-
ropei – ha spiegato il presidente del CEMA, Richard Markwell – possono
vantare una posizione di leadership nel mondo sia come volumi di produ-
zione sia come innovazione. Tuttavia, con un tasso di rinnovamento pari
ad appena l’1,7% annuo, il parco macchine del continente accusa una si-
tuazione di “ritardo tecnologico”. Il gap è dovuto in primo luogo al calo dei
redditi agricoli e al sottodimensionamento delle aziende che operano nel
settore primario, e questo si combina con le difficoltà delle industrie co-
struttrici di macchine, alle prese con normative e prescrizioni comunitarie
che determinano un sensibile incremento dei costi di produzione. Si trat-
ta infatti di regole stabilite originariamente per l’automotive e poi estese
all’agromeccanica, quasi per analogia, come se i due comparti rispon-
dessero alle stesse logiche e ai medesimi trend». «Sottovalutare le spe-
cificità della meccanica agricola, tanto più in uno scenario caratterizzato
da una concorrenza serrata – ha spiegato Markwell – significa indebolire
la posizione dei costruttori e degli stessi produttori agricoli».
I vari relatori hanno insistito sull’imprescindibilità di investire nell’innova-
zione tecnologica per produrre meglio, di più e con un minor sfruttamento
di risorse: per far questo servono nuove e migliori regole comunitarie sul-
and that will not reverse this negative trend, up to the end of 2017.
European manufacturers – explained the president of CEMA, Richard
Markwell – can boast a leadership position in the world, with regard
to production volumes and innovation. Therefore, with a renewal rate
equal to 1.7% on a yearly basis, European vehicle fleets suffer from
a “technological delay”. The gap is mainly due to a reduction in agri-
cultural income and farms undersizing, combined with difficulties met
by machinery manufacturers, who are dealing with communitarian
regulations and requirements that cause a significant increase in pro-
duction costs. These rules were in fact originally laid down for the au-
tomotive sector and then extended to agricultural mechanics, as if
these two branches had the same needs and trends. “Underestimat-
ing the peculiarities of agricultural mechanics in a context charac-
terized by a severe competition – explained Markwell – means to weak-
en the position of manufacturers and farmers themselves”. The speak-
ers stressed the crucial need to invest in technological innovation to
produce more with less, by improving resource efficiency: to do this,
are required a new communitarian legislation on agricultural ma-
chinery, an improved data sharing and a system facilitating invest-
During the political conference entitled
“Agricultural machinery: towards a new
European agenda”, the European association of
agricultural machinery manufacturers CEMA
asked for the revision of the relevant
communitarian legislation, with regulations and
technical requirements tailored not on
automotive sector but on agricultural mechanics
European policies
,
“
new deal
” for agriculture




