Can we say that the Federation has been one of the first
enterprises within Confindustria to have developed a “Eu-
ropean lobbying”?
“Yes of course, even though the word lobbying does not cor-
respond exactly to the sense of our involvement. The Fede-
ration does not only aim to safeguard the sector’s interests,
but rather to promote a general mechanization policy. Te-
chnological innovation in agriculture, quality of life and work
in rural communities, environmental safeguard, production
competitiveness and an agricultural model of quality which
Europe must represent on the world stage, are only possi-
ble through mechanization.
This is a common goal for all countries and I have to ak-
nowledge that our parlamentarians – among whom I am
pleased to mention: Franco Bonanni Enviroment Commis-
sion; Paolo De Castro Agricultural Commission president; Eli-
sabetta Gardini Enviroment Commission; Salvatore Tatarel-
la Enviroment Commission; Giancarlo Scottà Agricultural
Commission; Antonio Panzeri Internal Market Commission;
Herbert Dorf-
mann Agricultu-
ral Commission;
Patrizia Toia In-
dustry Commis-
sion; Vittorio
Prodi Industry
Commission;
Sergio Cofferati
Employment
and Social Af-
fairs Commis-
sion – under-
stood not only
the Italian de-
mands but also
the strategical
impact of this
topic”.
The increasin-
gly important
role of commu-
nity institutions
in agriculture,
industry and en-
vironment invol-
ves the reposi-
zie ad una consuetudine di rapporti in sede europea – oltre che
nell’ambito del Comitato dei costruttori Cema – che la Federa-
zione ha potuto stabilire da quando, quasi quindici anni orsono,
decise di aprire un proprio ufficio di corrispondenza a Bruxelles
e quindi di monitorare “in tempo reale” gli sviluppi delle politiche
comunitarie. All’attivo abbiamo una lunga militanza nelle com-
missioni tecniche preposte alla definizione delle normative, ma
anche iniziative culturali e scientifiche realizzate con fondi euro-
pei per la formazione e la ricerca.
Possiamo dire che la Federazione è stata una delle prime in
ambito confindustriale a sviluppare una “lobbying europea”?
Certamente sì, anche se il termine lobbying non riflette piena-
mente il senso del nostro impegno. La Federazione non punta al-
la pura e semplice tutela degli interessi di categoria, ma a realiz-
zare una politica per la meccanizzazione che guarda all’interes-
se generale. L’innovazione tecnologica in agricoltura, la qualità
della vita e del lavoro delle comunità rurali, la salvaguardia am-
bientale, la competitività delle produzioni e la permanenza di un
modello di agricoltura qualitativo come quello che l’Europa deve
rappresentare sullo scenario mondiale sono possibili solo me-
diante lo sviluppo della meccanizzazione. Si tratta di una pro-
spettiva comune a tutti i Paesi, e debbo dare atto ai nostri parla-
mentari – mi fa piacere citare fra gli altri: Franco Bonanni Com-
missione Ambiente; Paolo De Castro presidente Commissione
Agricoltura; Elisabetta Gardini Commissione Ambiente; Salvatore
Tatarella Commissione Ambiente; Giancarlo Scottà Commissione
Agricoltura; Antonio Panzeri Commissione Mercato Interno; Her-
bert Dorfmann Com-
missione Agricoltura;
Patrizia Toia Commis-
sione Industria; Vittorio
Prodi Commissione In-
dustria; Sergio Coffe-
rati Commissione per
l’Occupazione e gli Af-
fari sociali – di aver
compreso bene le
istanze italiane ma in-
sieme anche la porta-
ta strategica del tema.
Il ruolo sempre più
importante delle isti-
tuzioni comunitarie
in tema di agricoltu-
ra, industria e am-
biente comporta uno
spostamento del-
l’asse delle attività
federative da Roma
verso Bruxelles e
Strasburgo…
In effetti la nostra
agenda comunitaria è
sempre più impegnati-
The President of Italian machinery manufacturers,
Massimo Goldoni, illustrates purposes and results
of the meetings held in Brussels at the end of
September. Technical regulations, fight to forgery
and policies for research and innovation were in
the programme of FederUnacoma within the
European community
| INCONTRO BRUXELLES |
BRUXELLES MEETING
|
The sector of
mechanization,
a european
challenge
11
MW
n. 10_11/2013