tioning of the Federation’s activities from Rome to Brus-
sels and Strasbourg...
“As a matter of fact, our programme in the community is mo-
re challenging. At present we are working on some priorities
such as the update of European regulations on exhaust
emissions for the so-called “tight” tractors, fake machinery
and import of machinery not compliant with European re-
gulations. Forgery has a negative impact on those Italian
enterprises manifacturing machinery for gardening and
maintenance of the green areas. Italy is a leader in the sec-
tor and most of its investments are nullified because of the
habitual violation of intellectual property rights by many fo-
reign enterprises”.
The most part of Italian export of agricultural machinery
is concentrated in Europe. The export compensates partly
the crisis that hit the Italian market.
We work in Europe with the purpose of relaunching the Ita-
lian system. We cannot accept the idea that internationali-
zation in Italy corresponds to a process of relocation of its
mechanical enterprises.
As I said earlier, our enterprises must continue to get nou-
rishment from their own territories, in order to be compe-
titive on foreign markets. One the Federation’s main goals
consists in exploiting the opportunities from the European
Union to support the market of mechanization – an exam-
ple being the role of PSR (Programme for the Rural Deve-
lopment). Other goals consist in improving the access to
European funds for the Italian agricultural enterprises and
most of all reinforcing the production districts. European
funds for research, education and innovation are at our di-
sposal and we have to invest them as much as possible in
our territory”.
| INCONTRO BRUXELLES |
BRUXELLES MEETING
|
va. In questo momento stiamo lavorando su alcune priorità: in pri-
mo luogo la questione relativa all’adeguamento alle norme co-
munitarie sulle emissioni dei trattori cosiddetti “stretti”, e quella
rappresentata dalla contraffazione delle macchine, e dall’impor-
tazione di mezzi non conformi alle normative comunitarie. Un fe-
nomeno, quello della contraffazione, che ha grande impatto in
particolare sul’industria italiana che produce macchine e attrez-
zature per il giardinaggio e la cura del verde, che è leader in que-
sto settore e che vede spesso vanificati i propri investimenti in ri-
cerca e innovazione a causa della violazione sistematica da par-
te di molte fabbriche estere dei diritti di proprietà intellettuale in
termini di marchi e di brevetti.
In Europa, del resto, si colloca la gran parte delle esportazio-
ni italiane di macchine e attrezzature per l’agricoltura. In Eu-
ropa si compensa, almeno in parte, la crisi che affligge inve-
ce il mercato italiano.
Non lavoriamo in Europa per “relativizzare” il sistema italiano,
ma per rilanciarlo. Non possiamo accettare l’idea che le indu-
strie della meccanica debbano vivere la propria internazionaliz-
zazione come un processo di smobilitazione dal Paese. Come
ho avuto già modo di affermare, le nostre imprese debbono con-
tinuare a trarre dai territori di appartenenza la linfa per essere
competitive sui mercati esteri, ed uno degli obiettivi della Fede-
razione è proprio quello di sfruttare sempre meglio le opportu-
nità che vengono dall’Unione Europea per sostenere il mercato
della meccanizzazione – vedi ad esempio l’importanza dei PSR
e la necessità di migliorare le modalità di erogazione dei fondi
così da renderli sempre più accessibili per le imprese agricole
italiane – e soprattutto per rafforzare i distretti produttivi. Fondi
per la ricerca, la formazione e il trasferimento delle innovazioni
sono disponibili in Europa, dobbiamo metterli a frutto nei terri-
tori delle nostre imprese.
RIMO PIANO
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