Mondo Macchina Nr 7-9 Anno 2014 - page 63

| TRATTAMENTI |
TREATMENTS
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fettodellavelocitàdi avanzamento legocceche fuoriesconodagli ugel-
li formanounascia che tendeagalleggiare inariaper un certoperio-
do, variabileasecondadellecondizioni; talescia forma lacosiddetta
“deriva potenziale”, che diventa effettiva nel momento in cui la com-
ponente trasversaledel ventonedetermina la traslazioneoltre la fa-
scia trattata.Nel casodell’irrorazionedi frutteti evigneti,si haunadi-
stribuzione “dal basso” in cui partedellospray, trasportatodalla cor-
rente d’aria generata dall’irroratrice, oltrepassa la coltura e viene di-
spersa nell’ambiente. Sotto l’aspetto dell’efficienza dei trattamenti,
lasituazioneattualeèdecisamentesconfortante (ancora critica),so-
prattuttonel casodell’irrorazionedellecolture frutticoleedellavite: la
quota di miscela erogata dagli atomizzatori tradizionali che viene ef-
fettivamenteutilizzatadalla coltura raramente supera il 50%,mentre
non è infrequente assistere a dispersioni nell’ambiente che supera-
no l’80%. Tale frazione dispersa, per deriva e gocciolamento, inevita-
bilmente finisceperdanneggiarecolturesensibili econtaminare l’am-
bientecircostante,adistanzeanchemoltoelevate rispettoal puntodi
erogazione.
Alla lucedi tali premessesi comprende lanecessitàdi disporredimac-
chine che consentano di effettuare un’accurata regolazione in rela-
zioneai dueelementi principalmente coinvolti nella genesi delladeri-
va: l’acqua, in termini di quantità distribuita per unità di superficie e
delle dimensioni delle gocce, e l’aria che veicola le gocce, in relazio-
neal volumeprodottoealladirezionedei flussi.
Tipologiedi irroratrici
In base alle loro caratteristiche costruttive e funzionali, le irro-
ratrici si possono classificare secondo il meccanismo di forma-
zione delle gocce e le modalità di trasporto delle stesse sulla
vegetazione. Abbiamoquindi macchineapolverizzazioneper pres-
sione idraulica o pneumatica e, per quanto riguarda il trasporto
delle gocce,mediante energia cinetica (a getto proiettato) o ae-
roassistito.
Quindi, combinando i dueparametri, possiamodistinguere irroratrici:
apressione,appartengono tipicamenteaquesta tipologia le irroratri-
ci a barra per colture erbacee; ad aeroconvezione, rappresentano la
maggioranza delle irroratrici impiegate nelle colture arboree e quelle
per colture erbaceemunite di manica d’aria; pneumatiche, relativa-
mentepocodiffuse,sono impiegateper laquasi totalità in viticoltura.
Ciascunadi queste tipologiepresentadifferenti potenziali di rischiodi
dispersionedi prodottochimicoperderiva incasodi impiegopocoac-
corto. Infatti, lapolverizzazionepneumatica genera gocce tendenzial-
mente più fini rispetto a quella per pressione idraulica, così come il
trasporto aeroassisito può determinare il lancio di gocce di miscela
fuori bersaglio in caso di non corretto dimensionamento e orienta-
mentodei flussi d’aria.
Perminimizzare i rischi di inquinamentoèdunquenecessariodispor-
redi irroratrici dotatedegli accorgimenti necessari per la regolazione
piùaccuratapossibile, in relazioneal tipodi colturaedi interventoda
effettuare. Infatti, la regolazione comporta lasceltadi alcuni parame-
tri operativi fondamentali,quali il volumedadistribuireperunitàdi su-
perficie (tipicamente i litri per ettaro) e il giustogradodi polverizzazio-
neper evitare la formazionedi una frazioneeccessivadi gocce fini –
indicativamente di diametro inferiore a100micron – che permango-
no inariaper un tempoeccessivamente lungoesonoquindi sogget-
te facilmente ad essere trasportate dal vento oltre il bersaglio. A ciò
si aggiunge–nel casodellemacchineaeroassistiteepneumatiche–
lanecessitàdi intervenire sullaquantitàdi ariaprodottae sulladire-
zionedei flussi.
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MW
n. 7_9/2014
es thisproportionof dispersedspraymay riseashighas80%.
Whether by drift or dripping, what is lost ends up by damag-
ing sensitive plants and contaminating the surrounding en-
vironment, evenat somedistance fromwhere the spraywas
applied.
If this is the situation, it is only too understandable that
sprayers are needed that achieve precise calibration of the
twomain components, air andwater, involved in drift: water
in terms of theamount sprayedoneachunit of surfacearea
anddrop size; and theair that transports thedrops in terms
of volume produced and flow direction.
Sprayer Types
Sprayers canbe classifiedby functionand construction,how
the spray is created and how it is carried to the vegetation.
There are sprayers that create the spray by hydraulic pres-
sureor pneumatically,and thedropsare carried towards the
target by kinetic energy (projected jet) or air-assisted. If you
combine the twoparameters, youget: pressure sprayers, typ-
ically the sprayingboomsused for herbaceous crops; air con-
vection,most sprayersapplied to treeandherbaceous crops
withanair sleeveguiding theair flow; pneumatic, littleused,
and almost solely in vineyards.
Each typeoffersdifferent risks for dispersal by drift if thede-
vices are applied inappropriately. Pneumatic spray produc-
tion tends to generate drops smaller than the type from hy-
draulic pressure, and air assisted spraying can spray off tar-
get if the airflows are of thewrong size or directedwrong.To
minimise pollution risks, sprayersmust have the equipment
Evolution
inspraying:
cuttingdrift
In Italy as elsewhere, substantial amounts of
pesticides and the likeare still sprayedon crops of
all kinds ina serious threat to theenvironment, so
sprayers that can coupleefficiency andeco-
friendliness by achievingprecise regulationof the
air and liquid they use remainhighon theagenda
of farmmachinemanufacturers
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