Mondo Macchina Nr 10-11 Anno 2014 - page 113

| LAVORAZIONE |
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di carattere agronomico-ambientale si possono raggiun-
gere anche importanti benefici di ordine economico.
Oltre alla possibilità di ridurre il numero di interventi, av-
valendosi per esempio di attrezzature combinate, o l’in-
tensità stessa, orientandosi su lavorazioni più superficiali,
un’ulteriore potenzialità, sviluppatasi in modo concreto
solo da qualche anno sul mercato italiano, è quella di an-
dare a localizzare una lavorazione senza inversione degli
strati entro l’area che sarà successivamente interessata
alla deposizione del seme.
Questa soluzione, da un punto di vista tecnico prende il
nome di strip-tillage e permette, di fatto, di conciliare par-
te dei principi operativi delle lavorazioni ridotte del ter-
reno e della semina su sodo portando oltre che a una ri-
duzione dei costi di coltivazione anche a unamigliore con-
dizione di accrescimento sin dalle primissime fasi feno-
logiche specialmente per le colture a semina di preci-
sione.
Un compromesso traminima lavorazione e semina su so-
do
Lo strip-tillage ha iniziato a svilupparsi negli anni ‘70 nel
nord degli Stati Uniti dove, il problema dei “terreni fred-
di” in concomitanza del periodo di semina frenava le po-
tenzialità produttive del no-tillage,ma al tempo stesso, la
condizione sodiva, caratterizzata dalla costante presenza
di residui colturali in superficie, rappresentava un ele-
mento cardine sia da un punto di vista agronomico che
ambientale per il contenimento dei fenomeni erosivi.
Un primo importante vantaggio, che trova riscontro anche
nelle realtà agricole dell’Italia settentrionale, è quello ri-
guardante l’aumento della temperatura del suolo, in quan-
to l’effetto della lavorazione e lo spostamento del residuo
colturale dalla superficie della “striscia” consentono al
terreno di riscaldarsi più rapidamente grazie allamaggio-
re esposizione all’aria, permettendo cosi di anticipare l’e-
poca di semina ma soprattutto di agevolare le successi-
ve fasi di germinazione ed emergenza della coltura.
Agevolare queste fasi colturali ben si presta, soprattutto,
per colture a semina di precisione, dove è necessario ga-
rantire che il numero di piante per metro quadrato non si
discosti solo che di pochissimi punti percentuali dal nu-
mero di semi deposti, in quanto parte di queste colture
(es. mais, girasole) non sono in grado di compensare, da
un punto di vista produttivo, fallanze o disomogenee ri-
partizioni degli spazi.
Oltre all’aspetto termico, benefici derivanti dall’adozione
di questa tecnica di lavorazione localizzata derivano an-
che dallamaggiore espansione dell’apparato radicale che,
grazie anche alla possibilità di eseguire una distribuzione
localizzata di fertilizzante in concomitanza con la lavora-
zione, permette di conseguire unamaggiore stabilità pro-
duttiva e unaminor sensibilità a stress idrici.
Non operando su tutta la superficie di lavoro, lo strip-til-
lage – oltre a presentare rilevanti vantaggi economico-ge-
stionali derivanti dalla riduzione dei consumi, dalla mag-
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cess of the crop especially in its early phenological stages.
However, if this goal is achieved by streamlining the num-
ber of interventions needed, positive agronomic and envi-
ronmental implications can be achieved together with sig-
nificant economic benefits.
Besides the possibility of reducing the number of inter-
ventions, for examplemaking use of combined equipment,
or the intensity by focusing on more superficial tillage, a
further potential, which has been developed concretely on
the Italian market for only a few years, is to localize a
processwithout inversion of the layerswithin the area that
will later be affected by the depositing of the seed.
Froma technical point of view, this solution takes thename
of strip-tillage, and it brings together part of the operating
principles of reduced soil tillage and sod seeding, leading
to a reduction in costs of cultivation as well as a better
growing condition from the earliest phenological phases,
especially for precision-sown crops.
A compromise betweenminimum tillage and sod seeding
Strip-tillage began to develop in the 70s in the northern
United States, where the problem of “cold soil” in conjunc-
tion with the sowing period hampered the productive po-
tential of no-tillage, but at the same time the sod condition,
characterized by the constant presence of crop residue on
the surface,was a key element from an agronomic and en-
vironmental point of view for the containment of erosion.
A first important advantage, which is also reflected in the
Strip-Tillage
: theagronomical benefitsofa
new tillage technique
In recent years the strip-tillage technique is being
developed in Italy and inEuropewith interesting
results, especiallywhere the soil and climatic
conditionsmake itmoredifficult to correctly and
continuously apply sod seeding
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