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MW
n. 10_11/2013
| AGRITECHNICA 2013 |
S
PECIALE
di Fabrizio Sereni
N
egli spazi espositivi della riminese Roc, ad Hannover, in evi-
denza tutti i pezzi pregiati dell’impresa romagnola. Riflettori
puntati in particolare sugli innovativi andanatori a nastro della
serie RT, progettati dalla ditta di Rimini per lavorare il prodotto in mo-
do più delicato rispetto ai tradizionali ranghinatori a pettine o a ruote
stellari, e quindi per ottenere un foraggio di migliore qualità. Infatti, a
differenza delle macchine tradizionali che trascinano il prodotto sul
campo fino all’andana, le applicazioni della Roc caricano il foraggio su
un nastro trasportatore, per poi depositarlo sul terreno a formare una
soffice andana, senza danneggiarlo e garantendo la massima unifor-
mità nel processo di essiccazione. Con un catalogo composto da ben
cinque modelli, la Roc è in grado di soddisfare le esigenze produttive
delle grandi come delle piccole aziende agricole. Si parte con i due top
di gamma, RT 1220 ed RT 1000, adatti a lavorare sui terreni più este-
si grazie ad un fronte di raccolta che raggiunge – rispettivamente – i
dodici ed i dieci metri. Moderata la richiesta di potenza alla trattrice:
110 cavalli per il primo, 90 per il secondo. L’andanatore a nastro RT
870, invece, ha un’ampiezza di lavoro di poco inferiore ai 9 metri e una
richiesta di potenza più contenuta (80 cavalli) rispetto ai modelli RT
1220 e RT 1000. Due le macchine previste dalla casa romagnola per
le medie estensioni – RT 870 ed RT 700 – con una larghezza di lavo-
ro di 8,7 metri per il primo e di 7 metri per il secondo, adatti a trattri-
ci con potenza di 80 (RT 870) e 140 (RT 700) cavalli.Quest’ultimo mo-
dello in prima mondiale, verrà presentato all’Agritechnica come novità.
E’ estremamente innovativo perché rispetto agli altri non è trainato ma
è portato, infatti è studiato per lavorare frontalmente con un trattore
in retroversa inoltre è richiudibile a soli 2,5 m per il trasporto strada-
le. L’RT 380, il “piccolo” di casa Roc, pensato per le aziende agricole
che lavorano su superfici meno estese. RT 380 si caratterizza per una
larghezza di lavoro di 3,8 metri ed una richiesta di potenza – 60 ca-
valli – decisamente più contenuta degli altri modelli.
by Fabrizio Sereni
T
he quest for improved forage quality takes another
step ahead at Agritechnica 2013 with the new belt-
based windrowers developed by ROC, a leading com-
pany in this field from the hinterland near Rimini.
Traditional machines use combs or star wheels to drag fo-
rage into the windrow.
ROC’s machine loads it onto a conveyor belt, which then
deposits in the right place to form a soft swathe, without
damage and also ensuring maximum uniformity in drying.
The ROC catalogue has five models for farms of all kinds,
whether big or small.
The RT 1220 and 1000 cover a working front of twelve and
ten meters respectively, and are what you need for the big-
gest fields.
They need 110 and 90 HP in power.
As the serial numbers suggest, the RT 870 and 700 work
on fronts of 8.7 and 7 meters, requiring a power of 80 and
140 HP. They are the models for medium sized surfaces.
The RT 700 is making its first public appearance at Agri-
technica. Unlike the others in the range, it is mounted rather
than towed, and can be folded down to only 2.5 meters for
highway transport.
The smallest in the range is the RT 380, working on a front
of 3.8 meters and requiring 60 HP in power.
ROC:
delicate
handling for quality
forage
Andanatori a nastro
Roc:
lavorazioni
delicate e foraggi di qualità