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MW
n. 10_11/2013
by Fabrizio Sereni
S
ewage has long been seen as a basic source of ferti-
liser thanks to the nitrogen it contains. If treated pro-
perly, it contains all the sustenance crops need.
But, as shown by research quoted by MA/AG, a leading light
in agricultural technology from Casalbuttano near Cremona
in northern Italy, to be absorbed by the plants, the sewage
must be buried no deeper than 20 cm and about 35 cm away.
It must also be covered immediately so that its ammonia sten-
ch does not waft through the air.
At Agritechnica 2013, the company is thus unveiling its IDL
burying machine developed to inject sewage into the ground
to a maximum depth of 15 cm, even when significant crop
residues are still present.
The machine has a front cutting disk to open up the soil and
create a sponge effect thanks to which significant amounts
of sewage can be distributed optimally.
The furrow’s external walls are neither flattened nor com-
pressed, avoiding the formation of a consolidated channel,
which would limit dispersion in the soil.
At the machine’s rear, there is a range of tools to ensure that
the furrow is covered almost as soon as the sewage is di-
stributed.
The device can be towed by a tractor or hitched to a towed
or self-propelled sewage tanker.
It can work on humid or clay soil and does not interfere with
subsequent crop operations since the soil is only disturbed
minimally.
The IDL comes in a fixed and a foldable version, with a
working width of 2.5-6 meters.
S
PECIALE
| AGRITECHNICA 2013 |
Interratore
IDL:
qualità
e prestazioni firmate
MA/AG
Burying sewage:
MA/AG
’s
IDL
for performance
di Fabrizio Sereni
D
istribuire, non smaltire. E’ la premessa in base alla quale, secon-
do la MA/AG di Casalbuttano (Cremona), si può iniziare a conside-
rare i liquami alla stregua di un prodotto, con un intrinseco valore
da gestire al meglio. I reflui rappresentano infatti una risorsa che può ad-
dirittura arrivare a sostituire le operazioni di concimazione del terreno; me-
rito dell’azoto presente nel liquame, che, se trattato in modo opportuno,
può fornire tutto il supporto di cui le coltivazioni hanno bisogno. Tuttavia –
precisa la MA/AG – affinché l’azoto possa essere assorbito dalle piante
deve essere distribuito ad una profondità non superiore ai 20 cm e ad una
distanza di circa 35 cm. Importante anche procedere alla copertura im-
mediata dei liquami per evitare che la loro componente ammoniacale si di-
sperda nell’atmosfera. Per questo l’azienda lombarda, in occasione della
kermesse di Hannover, presenta l’interratore IDL, studiato per iniettare il li-
quame (digestato o deiezioni animali) ad una profondità massima di 15 cm,
anche in presenza di residui colturali importanti. La macchina, infatti, è do-
tata di un disco di taglio anteriore che fende il terreno, creando un ”effet-
to spugna” grazie al quale è possibile distribuire importanti quantità di pro-
dotto in modo ottimale. In altri termini, le pareti esterne del solco non ven-
gono né spianate né compresse, evitando così la formazione di un “cana-
le” poco permeabile, che trattiene il liquame vanificando i vantaggi della di-
stribuzione di quello che costituisce invece un fertilizzante a costo zero. La
parte posteriore dell’interratore, inoltre, può essere dotata di diversi tipi di
utensili che provvedono ad esempio alla copertura del solco per impedire
l’evaporazione del prodotto. Applicabile tanto alla trattrice, con abbinamento
“ombelicale”, quanto a carri botte trainati o semoventi, l’interratore della
MA/AG è in grado di lavorare anche su appezzamenti umidi o argillosi, e
non interferisce con successive lavorazioni, poiché il disturbo arrecato al
terreno è minimo. IDL è disponibile in versione fissa o pieghevole, con lar-
ghezze di lavoro da un minimo di 2,5 ad un massimo di 6 metri.