Mondo Macchina Nr 11-12 Anno XXII - page 99

| RUSSIA |
gistrato un rallentamento, in parte riconducibile ad un effetto “contagio”
dall’Eurozona. Le stime più recenti prevedono per l’anno in corso una cre-
scita del PIL inferiore al 3%. Parallelamente, la disoccupazione si attesta
intorno al 6% (con un minimo del 5,2% nel maggio 2013) e l’inflazione, fi-
siologicamente elevata, ad un tasso del 7% circa.
Se nel 2012 la produzione russa di petrolio è aumentata dell’1,3% rag-
giungendo il nuovo massimo storico dell’era post-sovietica (oltre i 10 mi-
lioni di barili al giorno), la produzione di gas naturale è diminuita del 2,3%,
in particolare per via della compressione della domanda di metano in UE
(diminuzione stimata intorno al 7-8% nel 2012); va peraltro sottolineato
che Mosca resta il primo esportatore di gas al mondo. Il tessuto delle pic-
cole e medie imprese è ancora scarsamente sviluppato e concentrato es-
senzialmente nel settore commerciale ed in quello dei beni di consumo,
mentre l’industria è ancora debole. Limitate sono le politiche di sostegno
delle Autorità nei confronti delle PMI, così come gli strumenti finanziari pre-
disposti a loro vantaggio.
Le autorità sono impegnate a migliorare il clima degli investimenti nel Pae-
se, puntando a rimuovere gli ostacoli di diversa natura (legislativi, tariffa-
ri, amministrativi, giurisdizionali e burocratici) che costituiscono fattori di
incertezza per gli investitori esteri (fra questi, le incertezze del quadro giu-
ridico, complicato da frequenti cambiamenti legislativi e dalla difficoltà del-
l’apparato giuridico-amministrativo ad applicarli). Da alcuni anni esiste tra
Italia e Federazione Russa la figura del “Tutor”, ovvero un’istanza gover-
nativa per prevenire e, ove necessario, cercare di risolvere i contenziosi
economico-commerciali, soprattutto in quei casi in cui sia coinvolto un part-
ner straniero, evitando, ove possibile, il ricorso allo strumento giudiziario.
In alcuni casi l’azione del “Tutor” si é dimostrata efficace ed ha portato a
soluzioni positive dei contenziosi.
Nel quadro del processo di modernizzazione del Paese e dell’attenzione
dedicata allo sviluppo delle aree produttive periferiche, ed al fine di at-
trarre investimenti dall’estero, sono state create e sviluppate delle Zone
Economiche Speciali (ZES). A livello federale esistono quattro tipi di zone:
industriali e produttive (Lipetsk, Tatarstan, Samara, Sverdlovsk); tecnolo-
giche e per l’innovazione (aree di Mosca: Zelenograd e Dubna; Tomsk; San
Pietroburgo); aeroportuali (Ul’janovsk) e portuali (Khabarovsk e Murman-
sk), oltre a 13 zone turistiche e ricreative. A queste devono aggiungersi le
numerose Zone Economiche Speciali stabilite dalle Regioni (fra cui si se-
gnala in particolare, per l’elevato potenziale di sviluppo, quelle delle Re-
gioni di Sverdlovsk e Ul’janovsk). Interessante risulta anche
il quadro che verrà delineato dall’ingresso della Federazio-
ne del WTO: secondo alcune stime preliminari della Banca
Mondiale, nel medio periodo l’ingresso nel WTO determinerà
un aumento della crescita economica russa compreso fra
l’1 e il 3%, mentre nel lungo periodo l’incremento potrebbe
anche raggiungere l’11%. La Commissione Europea ha cal-
colato che ciò dovrebbe tradursi in un risparmio sui dazi al-
l’import di circa 2,5 miliardi di euro e in un aumento delle
esportazioni UE verso la Russia pari a 3,9 miliardi. Le prin-
cipali riforme che la Russia si è impegnata a intraprendere
in sede di adesione al WTO riguardano l’apertura del mer-
cato interno e l’aumento del proprio livello di integrazione
nel sistema multilaterale degli scambi. Ciò implica tra l’al-
tro una riduzione dei dazi e delle tariffe attualmente appli-
cate, l’accesso facilitato al mercato dei servizi, il rispetto di
una serie di norme che regolano il commercio internazionale
e che tutelano la proprietà intellettuale. L’adozione di que-
sti provvedimenti dovrebbe determinare in prospettiva un
foreign investors. The uncertainty of the juridical situation is complicated by
frequently changing laws and difficulties of the judicial and administrative ap-
paratus to apply them. For this reason the figure of the “Tutor”, a government
representative, was introduced years ago for Italy and Russia, in order to pre-
vent and resolve business controversies, especially when a foreign partner was
involved, without going through the court. To some extent the Tutor’s interven-
tion proved to be effective and found positive solutions to many controversies.
Special Economic Zones (ZES) were created in order to promote the process
of modernization and to give attention to peripheral areas of production, with
the aim to attract foreign investors. On a federal level there are four types of
zones: for industry and production (Lipetsk,Tatarstan, Samara, Sverdlovsk); for
technology and innovation (Moskow areas: Zelenograd and Dubna; Tomsk; Saint
97
MW
n. 10_11/2013
Russia
and its heritage
of resources to take
advantage of
The economy of the Russian Federation started, from
the beginning of the new millennium, a stage of growth
mainly based on the export of energy raw materials.
Nevertheless, the production structure of the country
has to develop other sectors, such as agriculture, that
suffers for a delay in technological equipment and
machinery's overall quality. The plan for the
agricultural development approved by theGovernment
in July 2012, includes a minor project specifically
devoted to the update of machinery
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