Mondo Macchina Nr 7-9 Anno 2014 - page 41

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MW
n. 7_9/2014
| FEDERAZIONERUSSIA |
RUSSIAN FEDERATION
|
lands, and a credit system unfavorable for agriculture.
Italianmachinery putting in appearances
Inamarketscenario featuringadecline indemand,especially for trac-
tors,Made in Italyunitsdemonstratedanability toholdout toadegree
with the2013exportof77 tractors.Thenumber iswell off thehistoric
highof 156units achieved in2008and sound2012exports of 119
tractorsbutconfirms thevitalityof Italianexports toRussiawhichhave
decidedlygainedgroundonaverageover thepast tenyears.Also to re-
port for tractors is that thedecrease inexports from2012 to2013did
not,however,correspond toadrop invalue,which rose from5.5 to6.2
millioneuroapparently as the result of dynamics favorable for higher
poweredcategories.On theotherhand,the2013export trend foragri-
culturalequipmentand implementswasstronglypositive inshowinga
15.8% increaseover2012.Data from ISTAT, the ItalianStatistics Insti-
tute, elaboratedbyFederUnacoma,disclosedamarginal slowdown in
exportsofequipmentand implements in the firstquarterof2014and
aslight dip for tractorswhich isnot seenasasmuchoff the trend for
theperiodover thepast three years.Available forecasts for the follow-
ingmonths,especially that of theGermanVDMA,areparticularlycau-
tious. This view isdictatedby the sensitivity of a trendwhichcouldbe
influenced by international political factors linked to the evolution of
the crisis inUkraine and economic counter-measuresMoscowmight
applyagainst apossible step-upof targeted sanctionsagainst individ-
uals holding key roles in theMoscow establishment. In this case, the
heighteningof tensionswouldhit Italyespecially,oneof the federation’s
major tradingpartnersand currentlyRussia’s third largest supplier of
mechanical engineeringproductsandcomponents.
Giovanni M. Losavio
dimostratonel 2013unadiscreta capacitàdi tenuta, con77 trattrici
esportate. In termini unitari,si trattadi undato lontanosiadal “mas-
simo storico” raggiunto nel 2008 (156motrici) sia dall’ottima pre-
stazionemessaasegnonel 2012 (119),ma che conferma la vitalità
del nostroexport inRussia,chesi posizionasu livelli decisamentesu-
periori allamediadell’ultimodecennio.Semprecon riferimentoal seg-
mento delle trattrici, da segnalare come alla diminuzione delle unità
esportate tra il 2013ed il 2012nonsia corrispostounanalogo calo
nel valore, che anzi è aumentato da5,5 a6,2milioni di euro, facen-
do supporreunadinamica favorevoleaimodelli di potenzapiùeleva-
ta.Moltopositivo, invece, l’andamentodelleesportazioni di attrezza-
ture ed utensili agricoli, il cui valore nel 2013 ha registrato un incre-
mento a doppia cifra (+15,8%) sul 2012. Per il primo trimestre del
2014 i dati Istat elaborati daFederUnacomaevidenzianouna leggera
battuta d’arresto per l’export di applicazioni e di utensili, ed un calo
molto lieveper il segmentodelle trattrici,chenel periodoconsiderato
nonsi discosta troppodai trenddegli ultimi treanni. Leprevisioni per
i mesi a venire, specie quelle dell’associazione tedescaVdma, sono
improntate ad una particolare cautela, dettata da una fase congiun-
turaledelicatasullaqualepotrebbero influireanche i fattori di politica
internazionale legati alle evoluzioni della crisi con l’Ucraina; e deter-
minata anche dalle contromisure economiche cheMosca potrebbe
adottare di fronte ad un eventuale inasprimento delle sanzioni oggi
“mirate” sui patrimoni di singole personalità con ruoli chiave nell’e-
stablishment diMosca. In tal caso, l’acuirsi della tensionecolpirebbe
soprattutto l’Italia, uno dei principali partner commerciali della Fede-
razione che rappresenta attualmente per il Paese dell’Europa orien-
tale il terzo fornitoremondialedi prodotti e componentimeccanici.
GiovanniM. Losavio
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