Mondo Macchina Nr 10-11 Anno 2012 - page 53

lizzare anche aria secondaria e quindi ridurre di quasi il 50
% i consumi di GPL a parità di prestazioni. Questa tipologia
di bruciatori è risultata essere la più idonea all’ottenimen-
to di una fiamma “spazzolata” e piatta in grado di garanti-
re un elevato trasferimento di calore e quindi una rilevante
efficacia erbicida.
I prodotti della ricerca
Gli elementi principali di una moderna macchina operatri-
ce per il pirodiserbo sono: telaio; serbatoio del combusti-
bile; scambiatore termico (non presente sulle attrezzatu-
re spalleggiate ed in genere anche su tutte quelle manuali);
dispositivi di regolazione e di sicurezza; bruciatori; disposi-
tivi per l’accensione dei bruciatori; dispositivi per consen-
tire il mantenimento della corretta distanza tra il brucia-
tore ed il terreno (non sempre presenti sulle attrezzature
manuali); dispositivi per la regolazione del flusso di GPL.
Lo scambiatore termico è impiegato soltanto nelle mac-
chine semoventi o portate dalla trattrice e la sua funzione
è quella di fornire energia alle bombole durante il tratta-
mento, favorendo il passaggio di stato ed il corretto af-
flusso del GPL ai bruciatori anche nel caso di adozione di
elevate pressioni di esercizio (0.3-0.5 MPa). Nei prototipi
motorizzati e portati, realizzati dall’Università di Pisa, è sta-
ta adottata una soluzione progettuale molto ingegnosa,
che permette di utilizzare i gas di scarico del motore en-
dotermico per riscaldare l’acqua che a sua volta cede ener-
gia al GPL, consentendo di operare in modo continuativo
50% with no change in performance. This type of burner
turned out to be by the best for obtaining a flat, ‘brush-
shaped’ flame guaranteeing high heat transfer and a signif-
icant weed-killing effect.
| PIRODISERBO |
FLAME WEEDING
|
51
MW
n. 10_11/12
1...,43,44,45,46,47,48,49,50,51,52 54,55,56,57,58,59,60,61,62,63,...160
Powered by FlippingBook