Mondo Macchina Nr 10-11 Anno 2012 - page 54

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MW
n. 10_11/12
ECNICA
T
e di utilizzare tutto il gas contenuto nei serbatoi.
I dispositivi di sicurezza consistono di solito in una ter-
mocoppia collegata ad un’elettrovalvola posta nel circuito
di alimentazione di ciascun bruciatore, che ha la funzione
di bloccare la fuoriuscita del GPL in caso di assenza di
fiamma. Le attrezzature manuali, ovviamente, non pre-
sentano tutti questi dispositivi, ma sono comunque dota-
te di regolatore di pressione e di manometro. La quantità
di gas in uscita viene invece regolata intervenendo sui ru-
binetti di massimo e minimo e sul grilletto posti sull’im-
pugnatura della lancia.
Il Progetto “Pirogesi”
Nel 2009 è iniziata una collaborazione tra l’ Università di
Pisa e la ditta Maito S.r.l. di Arezzo, nell’ambito di uno
specifico progetto denominato “Pirogesi”, finanziato dal-
la Regione Toscana con fondi messi a disposizione dal-
l’UE. Il progetto ha avuto come scopo principale l’indu-
strializzazione e la commercializzazione dei prototipi per
il controllo termico delle infestanti mediante fiamma li-
bera, in considerazione dei vantaggi che l’adozione di que-
sta tecnica permette di ottenere in termini non solo di tu-
tela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ma anche
di riduzione dei tempi di intervento e dei costi legati alla
gestione della flora spontanea. Le attrezzature manuali
ottimizzate ed industrializzate sono il PiroBag-One (at-
trezzatura spalleggiata) ed il Pirotrolley (attrezzatura car-
rellata). Le altre due macchine che completano la gamma
sono il Pirotruck (operatrice semovente con operatore al
seguito) ed il Pirotractor (operatrice portata), entrambe
provviste di un dispositivo di accensione dei bruciatori
completamente automatizzato.
L’operatrice portata Pirotractor risulta particolarmente ido-
Research outcomes
The main parts of a modern flame weeding machine include:
a frame; fuel tank; heat exchanger, not found in knapsack or
manual machines; safety and regulation devices; burners;
burner ignition; a device to keep the correct distance between
burner and ground (not always found in manual models); GPL
flow regulator.
The heat exchanger, found only in self-propelled or tractor-
mounted machines, supplies energy to the gas cylinders dur-
ing treatment to ensure the GPL’s state change and correct
flow to the burners when working at high pressures (0.3-0.5
MPa). In the motorised and tractor-mounted prototypes built
at Pisa University, an ingenious solution was found, using the
internal combustion engine’s exhaust gases to heat water
which then passes on energy to the GPL, giving it continuous
operation and ensuring that the gas tanks are used up fully.
The safety devices usually include a thermocouple linked to
an electrical valve located in the supply circuit for each burn-
er. When there is no flame it blocks the GPL supply. Obviously,
manual models don’t have these devices, but in any case
have a pressure regulator and gauge. Gas flow is regulated
with the maximum/minimum taps and the trigger on the
flame lance’s handle.
The Pirogesi Project
In 2009, Pisa University began a joint project with Maito
Srl, a firm based in Arezzo south of Florence as part of the
Pirogesi Project, funded by the Tuscan regional government
using EU finance. The main aim was to achieve industrial
production and sale of prototype flame weed control equip-
ment because of the technique’s contribution to safe-
guarding the environment and public health as well as re-
ducing the time and cost of managing spontaneous plants.
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