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MW
n. 10_11/12
by Giovanni Losavio
T
he newest to arrive from the Checchi & Magli Group is
an automatic transplanter expected to become one the
manufacturer’s bestsellers following presentation by the
Bologna-based group. The machine was created in collabora-
tion with Techmek, a company in Treviglio specialized in de-
signing and producing automation plant and electronic systems
for applications on vegetable crops meaning that the Magika
incorporates the know-how of both manufacturers. Claudio Zarri,
responsible for foreign markets for Checchi & Magli, told Mon-
doMacchina/MachieryWorld, “The new machine has the great
advantage of rationalizing the transplanting procedure because
it requires only one single operator given the job of feeding the
robot cups inside the loading group. Once this job is done the
machine works fully automatically: it lifts the shoots off the
disks and beds them.” One of the crops which appear certain
to strongly benefit from this new model is tomatoes because
their great number has long been an incentive for research in-
to technical solution proving more productive and profitable. In
this connection, it is noteworthy that the Magika can be adapt-
ed for handling single or double row crops and can be mount-
ed on machinery already in use to provide great savings in the
investment needed. Among the traditional transplanters pro-
duced by the group are the restyled Wolf and Top 24. The first
one is now available in the optional Wolf Plus version with a
parallelogram system, equipped with transplant units with in-
dependent oscillation from bottom to top for improved bedding.
The Top 24 is coming out with a new look, weighing less and
with less encumbrance. The design of this Checchi & Magli mod-
el, by the technicians at work for group headquartered in Bu-
drio, near Bologna, included a horizontal central tube in place
of the inclined part which allowed locating the drive wheels be-
tween the working tools and thus apply changes to the frame,
especially for width. They also redesigned both the traction
wheels and those of support ensuring greater robustness and
versatility.
di Giovanni Losavio
L’
ultima nata in casa Checchi & Magli è Magika, una tra-
piantatrice automatica che si candida a diventare uno
dei bestseller dell’impresa bolognese. Nata dalla colla-
borazione con la trevigiana Techmek, ditta specializzata nello
sviluppo di impianti di automazione e di sistemi elettronici ap-
plicati all’orticoltura, Magika racchiude tutto il “konw how” del-
le due aziende. «La nostra nuova macchina ha il grande van-
taggio di razionalizzare le procedure di trapianto poiché richiede
la presenza di un solo operatore, incaricato di alimentare il ro-
bot inserendo i contenitori alveolari all’interno del gruppo di ca-
rico», spiega a MondoMacchina Claudio Zarri, responsabile mer-
cati esteri per la Checchi & Magli. «Una volta assolto questo
compito – prosegue Zarri – l’applicazione lavora in completa au-
tonomia: estrae le piantine dai platò e procede con la messa a
dimora». Una della coltivazioni che sembra destinata a trarre i
maggiori benefici dal nuovo modello è quella del pomodoro ad
uso industriale, nella quale i grandi numeri hanno sempre in-
centivato la ricerca di soluzioni tecniche più produttive e reddi-
tizie. Anche perché – e questo è un particolare degno di nota –
il robot di Magika è in grado di adattarsi a unità di trapianto sia
mono che bifilari, e può essere applicato a macchine già in ser-
vizio, con un significativo risparmio sotto il profilo dei costi d’in-
vestimento. Passando al segmento delle trapiantatrici “tradi-
zionali”, si segnala il restyling dei modelli Wolf e Top 24. Se il
primo è da oggi disponibile nella versione opzionale Wolf Plus
con sistema a parallelogramma – le unità di trapianto oscillano
in modo indipendente (verso il basso e verso l’alto) miglioran-
do la messa a dimora – il secondo si presenta invece con un
look rinnovato e con ingombri e pesi ridotti. Sul Top 24, uno dei
due modelli firmati Checchi & Magli che permette a un solo ope-
ratore di mettere a dimora due file di piantine, i progettisti del-
l’azienda di Budrio (BO) hanno infatti introdotto un tubolare cen-
trale orizzontale, al posto di quello inclinato, grazie al quale è
stato possibile posizionare le ruote motrici tra gli elementi di la-
voro e quindi intervenire sulle dimensioni del telaio (in partico-
lare sulla larghezza). I tecnici dell’impresa bolognese, inoltre,
hanno ridisegnato le ruote di trazione e di supporto, riprogetta-
te per conferire a Top 24 maggiore robustezza e versatilità.
OVITÀ
N
| EIMA INTERNATIONAL 2012 |
Magika
technology
for automatic transplanting
Tecnologia
“Magika”
per
il trapianto
automatico