Mondo Macchina Nr 7-9 Anno 2014 - page 80

biamo in programma di realizzare per le nostre macchine
un telaio comune,una “base” cheentrambe le impresepos-
sano “personalizzare” in funzionedelle rispettivenecessità
di produzione. Sempre in tema di complementarità, le si-
nergie commerciali tra le applicazioni Dondi e Quivogne ci
consentono di offrire ai clienti una gamma vasta e diffe-
renziata, compatibile conunampio ventagliodi lavorazioni.
Sviluppare tecnologie innovativeèun fattorechiaveperman-
tenersi competitivi sui mercati. Quali sono gli ambiti di ri-
cercapiù interessanti per il comparto incui opera laDondi
equali vantaggi possonoderivaredallo sviluppodi progetti
condivisi con partner europei come appuntoQuivogne?
Le attività di Ricerca eSviluppo sono un altro grande pun-
to di forza della collaborazione con laQuivogne. Per le pic-
cole e medie imprese unire le forze può essere una vali-
da risposta ai vincoli di bilancio che spesso rendono dif-
ficile fare innovazione e, quindi, mantenersi competitivi.
Negli ultimi trent'anni, infatti, la dotazione tecnologica del-
lemacchine agricole è aumentata inmodo impressionan-
te; sarà così anche in futuro. Dobbiamo essere pronti al-
la sfida e offrire sul mercato macchine non soltanto effi-
cienti ma, soprattutto, attente al rispetto dell'ambiente e
parsimoniose nei consumi. La riduzione dei costi operati-
vi, del resto, è un'esigenza strategica per il settore pri-
mario, dove la difesa del reddito agricolo rappresenta uno
degli indirizzi politici prioritari. Tuttavia, affinché tale “coo-
perazione all'innovazione” sia possibile, è necessario tro-
vare una controparte seria e affidabile disposta a condi-
videre le conoscenze in un settore così delicato e sensi-
bile quale la ricerca. Questo partner noi l'abbiamo trova-
to nella Quivogne, con cui abbiamo già individuato nei si-
stemi di geo-localizzazione, nei dispositivi di sicurezza e
nei nuovi materiali (con l'obiettivo di mettere a punto le-
ghe sempre più resistenti e leggere) le aree d’intervento
privilegiate. Ma c'è anche un altro campo, sempre in te-
ma di innovazione, in cui la nostra sinergia può dare ri-
sultati eccellenti. Mi riferisco alla possibilità di migliorare
i rispettivi modelli graziealle indicazioni edai suggerimenti
costruttivi forniti dai nostri uffici tecnici in base all'espe-
rienza maturata sulle macchine. D’altro canto, nel com-
parto dellameccanica agricola la differenza, molto spes-
so, la fanno proprio i dettagli.
Giovanni M. Losavio
tureof our distributionnetworks, seeing thatwearepresent in
the United States andAustralia and they are in Canada and
Russia.And I’malso thinkingof equippingDondi andQuivogne
modelswith highly compatible components, used indifferently
on some and on others. In this connection, we are planning a
common frame for our machines, a base, which both compa-
nies can personalize in relation to respective production re-
quirements.Again incomplementary terms, thecommercial syn-
ergiesbetweenDondi andQuivognemachinesenableus toof-
fer customersawideanddifferentiated rangecompatiblewith
anample spreadof operations.
Developing innovative technologies is akey factor for remain-
ingcompetitiveon themarkets.Whatare themost interesting
areasof research for thesectorDondi isoperating inandwhat
advantages can be derived from the development of projects
sharedwithaEuropeanpartner as is,precisely,Quivogne?
Researchanddevelopment activities areanother great strong
point incollaborationwithQuivogne.For small andmediumen-
terprises joining forces canbea valid response tobudget limi-
tationswhichoftenmake it difficult tobring in innovationsand
thus to remain competitive. In thepast thirty years, in fact, the
technological equipmentofagriculturalmachineryhas increase
inavery impressiveway; thiswill alsohappen in the future.We
have tobe ready for thechallengeandbring to themarketma-
chineswhicharenot onlyefficient but especiallyare respectful
of the environment and fuel savings.Reducing costs of opera-
tions,moreover, isa strategic requirement for theprimary sec-
torwhere thedefenseof farm income isoneof theprioritypol-
icyaims.Anyway,so longas this“innovationcooperation” ispos-
sible there’s theneed to findaseriousand reliablecounterpart
willing to share knowledge in suchanacuteand sensitive sec-
toras is research.Foruswe found thispartner inQuivognewith
whichwe have identified a GPS, safety systems and newma-
terials for the purpose of developing ever more resistant and
lightweight alloys and areas for privileged interventions. But
there is also another field, still on the of innovation, inwhich
our synergies canprovideexcellent results. I’m referring to the
possibility of improving our respectivemodels thanks to con-
struction indications and recommendations provided by our
technical offices on thebasis of experiencegainedon thema-
chines.On theotherhand, thedifference in theagriculturalme-
chanics sector is very oftenmadeprecisely by thedetails.
GiovanniM. Losavio
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