
EIMA 2026: "progettare" il futuro dell'agricoltura
Presentata alla Fieragricola di Verona la 47a edizione di EIMA. In crescita le domande di partecipazione e in arrivo novità nella sistemazione delle aree dimostrative all’aperto. Già definiti alcuni dei temi che verranno trattati nel programma dei convegni – dice Simona Rapastella – e che fanno di questa rassegna non soltanto un’occasione di business ma anche un luogo di formazione permanente per gli operatori dell’agricoltura e dell’agromeccanica
L'edizione 2026 di EIMA International – la grande kermesse della meccanica agricola che si terrà a Bologna dal 10 al 14 novembre prossimo – anticipa il piano organizzativo e inizia già da febbraio la fase di messa in pianta. Le richieste di partecipazione da parte delle industrie espositrici continuano ad arrivare – spiega l’Ufficio Eventi di FederUnacoma, la Federazione italiana dei costruttori che è organizzatrice della rassegna – ma la possibilità di accoglierle dipende proprio dalla collocazione delle merceologie all’interno dei padiglioni e dalla meticolosa assegnazione degli spazi espositivi. «È un ‘puzzle’ complesso quello che bisogna comporre – ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella nel corso della conferenza stampa tenutasi il 4 febbraio scorso a Verona nell’ambito di Fieragricola – perché sono in aumento sia le domande di partecipazione sia le richieste di superficie espositiva». «Alcuni settori hanno richieste crescenti – dice Simona Rapastella – come quello della componentistica, che ormai conta circa 800 industrie espositrici e che anche quest’anno registra decine di nuovi brand che per la prima volta chiedono di partecipare alla rassegna, la quale dovrebbe alla fine, con i suoi 14 settori e i 5 saloni dedicati a specifiche merceologie, eguagliare e forse anche superare le 1.750 industrie della scorsa edizione». Fra le novità annunciate quelle relative alle aree dimostrative all’aperto: le aree Garden E-motion, dedicata al gardening, e REAL, dedicata alle tecnologie robotiche, verranno collocate fra i padiglioni 35 e 37; l’area EIMA Energy si estenderà su due lati esterni del padiglione 30, mentre le arene del Tractor of the Year e del Contoterzista Driver Trophy verranno collocate nei pressi dell’ingresso Nord del quartiere fieristico, che negli ultimi anni ha acquisito un’importanza crescente essendo prossimo alle nuove aree parcheggio e al capolinea dei servizi navetta per i visitatori. La rassegna della meccanica agricola offrirà standard molto elevati in termini di strutture e di servizi, per accogliere visitatori da oltre 150 Paesi, e delegazioni ufficiali ICE che in questa edizione raggiungeranno numeri record. «La collaborazione con l’Agenzia per il commercio estero è sempre più fondamentale e strategica per confermare la caratura internazionale della rassegna – ha ancora detto il direttore di FederUnacoma – in linea con l’indirizzo politico dato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale che indica le fiere come strumento privilegiato per lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali fra i Paesi». «Stiamo già lavorando alacremente con ICE – continua Rapastella – perché il numero degli operatori di questa edizione sarà importante, come mai realizzato finora, con una programmazione nuova che stiamo mettendo a punto». La rassegna della meccanica agricola offre il meglio della produzione, presenta le anteprime per ogni settore merceologico e per ogni brand, e valorizza le soluzioni altamente tecnologiche con il concorso per le “Novità Tecniche” e le “Evoluzioni Tecniche”, che si è aperto la settimana scorsa e che accoglierà sino al 16 giugno le proposte inedite presentate dalle case costruttrici. Ma la rassegna unisce ai contenuti tecnici quelli economico-politici, confermandosi un’occasione di confronto per gli organismi della filiera agromeccanica, per le organizzazioni professionali agricole e industriali, per il mondo politico e delle istituzioni, fra le quali si segnala il Ministero per l’agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste, che avrà un’importante area espositiva nel Salone EIMA Extend. La meccanica agricola, del resto, è lo strumento per realizzare quegli obiettivi di produttività e sostenibilità ambientale che sono in cima all’agenda politica nazionale e internazionale, e che verranno presentati dai membri del governo e del parlamento italiano, dalle delegazioni dei governi esteri, dalle rappresentanze diplomatiche e dalle delegazioni di europarlamentari presenti alla rassegna. Il programma degli eventi – che si prevede comprenderà non meno di 150 fra convegni, conferenze e workshop – sarà dunque focalizzato su temi tecnici, fra gli altri quelli su macchine e trattori autonomi – la regolamentazione delle attività robotizzate; Gestione dei dati in agricoltura: la normativa, il progetto CEADS per lo “spazio comune europeo”. Lavorare in sicurezza: i rischi, le buone pratiche, gli “scudi tecnologici”; I crediti di carbonio volontari: un incentivo importante per promuovere forme di agricoltura e selvicoltura a basso impatto ambientale. Ma verrà focalizzato anche su temi politico-economici (vedi ad esempio Europa-India: i mercati dell’agromeccanica nell’area di libero scambio e America Latina: la “mappa dei commerci” nell’accordo Europa-Mercosur), e su temi socio-culturali (L’agricoltura immaginata. Design, robotica, ‘micro’ e ‘macro’ tecnologie: forme e paesaggi di un futuro prossimo; “The human touch”: competenze, procedure e soluzioni grafiche per ottimizzare l’uso dei sistemi digitali). «Tutto questo rende EIMA International un luogo di ‘formazione permanente’ per tutti gli operatori dell’agromeccanica – ha concluso Simona Rapastella – e uno strumento per ‘progettare’ il futuro dell’agricoltura, come suggerisce il claim di quest’anno: ‘Design Agricultural Future’».









