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Anno 2014 Numero 7-9

Aspettando l'EIMA
Luglio - Settembre 2014

Eima: tutti i successi degli anni Duemila

La panoramica di Mondo Macchina dedicata alle 40 edizioni della rassegna Eima si conclude con un articolo sugli ultimi dieci appuntamenti, che hanno registrato importanti cambiamenti – biennalizzazione e nascita dei saloni specializzati su tutti gli altri – e che hanno visto la manifestazione crescere e affermarsi sempre di più sul panorama internazionale

Le ultime dieci edizioni di Eima, svoltesi dal 2000 al 2012, hanno registrato importanti modifiche che sono andate progressivamente connotando l’evento secondo le caratteristiche attuali. La variazione più rilevante è  sicuramente il passaggio dalla cadenza annuale a quella biennale, avvenuto fra il 2005 e il 2006.

Da quest’ultimo anno è stato infatti deciso, anche attraverso un referendum fra le aziende espositrici, che Eima sarebbe diventata biennale, e si sarebbe tenuta negli anni pari,  allo scopo di inserirla al meglio all’interno del calendario internazionale degli eventi di settore, consentendo alle aziende espositrici di finalizzare in modo ottimale i propri investimenti promozionali.

La vocazione della kermesse diventa così sempre più globale anche nel nome, che diventa Eima International, e sin dalla prima edizione aumentano gli appuntamenti dedicati ai mercati mondiali e il numero delle delegazioni di operatori economici stranieri presenti, organizzate in collaborazione con Ministero Affari Esteri e Ice;  i visitatori esteri  passano dalle  9.839 presenze del 2005 alle oltre 18.000 del 2006, sino ad arrivare alle 32.100 del 2012 (196.000 i visitatori complessivi).

Per quanto riguarda i saloni specializzati, lo storico Eima Garden - nato nel 1994 a copertura delle voci merceologiche relative alle macchine e attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde - dopo 12 edizioni ininterrotte viene convogliato nell'evento di ExpoGreen, sempre organizzato da Unacoma e dedicato esclusivamente al mondo del verde, che tiene due edizioni rispettivamente nel settembre 2007 e nel settembre 2009 presso il Quartiere Fieristico di Bologna. Nel 2012 i costruttori del comparto tornano, a grande richiesta, ad esporre nell'ambito dell'Eima classica con un nuovo salone specializzato, denominato EimaGreen (Pad. 33/34).

Nel 2008, in parallelo alla costituzione in seno a Unacoma del gruppo di specializzazione Comacomp, nasce il salone Eima Componenti per sottolineare la crescente importanza della componentistica – in particolare delle applicazioni elettroniche – per il comparto della meccanizzazione agricola di cui rappresenta per molti aspetti la vera anima innovativa, con aspetti tecnologici e normativi specifici ed un peso economico in costante crescita. 

L’Eima, e l’associazione dei costruttori di macchine per l’agricoltura che la promuove, riservano grande attenzione ai nuovi trend della meccanizzazione ed è con questo spirito che fanno il loro esordio nell’ambito della rassegna spazi specializzati dedicati alle bioenergie e alla  multifunzionalità in agricoltura.

Il percorso che porta alla definizione del Salone Eima Energy, nato nel 2008 e che presenta le più moderne macchine in grado di supportare l’organizzazione di cantieri per la raccolta, il trasporto, il trattamento e la conversione di biomasse agricole e forestali con prove dinamiche,  infopoint, visite guidate ed un fitto programma di incontri e seminari tecnici, passa attraverso incontri dedicati al tema negli anni precedenti e allo spazio Biomass Eima organizzato in collaborazione con Itabia (Associazione Italiana Biomasse) nel  2006. 

Nel 2010 esordisce invece il salone  Eima MiA, riservato ad un pubblico non solo di operatori agricoli tradizionali che integrano il loro reddito con lavori complementari rispetto a quelli agricoli classici, nell’ottica della multifunzionalità, ma anche alla più vasta platea di coloro che svolgono attività di manutenzione del verde e degli impianti sportivi, nonché attività ricreative ed agro-alimentari in ambiente rurale, e che hanno bisogno di mezzi meccanici ed attrezzature specifiche.

Gli approfondimenti della parte convegnistica delle varie Eima hanno analizzato il tema centrale della meccanizzazione in ogni suo aspetto – politico, economico, commerciale, sociale e culturale – con una particolare attenzione rivolta a sicurezza, sostenibilità ambientale della produzione e delle lavorazioni, e alle innovazioni tecnologiche. Su quest'ultimo fronte, oltre al tradizionale Concorso per le Novità Tecniche, che ha premiato decine di mezzi e dispositivi particolarmente innovativi,  nel 2006 è stato introdotto l'EimaLab, spazio dove enti e istituti di ricerca hanno potuto illustrare gli ultimi trend tecnologici dei segmenti produttivi rappresentati. Ed ancora, l'ufficio tecnico Unacoma ha elaborato, in collaborazione con studi di design, una serie di concept di macchine certamente futuribili ma basati su materiali e tecnologie già disponibili. Nel 2004, una trattrice biodegradabile ad altissima tecnologia che, guidata online, lavora in pattuglia e che al termine del suo ciclo produttivo si “degrada” per tornare al terreno. Nel 2005 è la volta di insetti robot – oggetto di studi di micro-ingegneria e intelligenza elettronica collettiva – capaci di monitorare il terreno, controllare le malattie e catturare gli insetti dannosi; nel 2006 di una macchina/fabbrica  in grado di  raccogliere e confezionare frutta e ortaggi da fare  avere freschi sulla tavola dei consumatori in tempi rapidi; e nel 2008 è la volta del Rover Water,  robot intelligente guidato da satellite che trasforma l’acqua, per condensa, dallo stato gassoso a quello liquido per l’irrigazione automatica e selettiva delle colture in ambienti semiaridi.

Nel 2002 è stato poi proposto il tema "2050: ai confini dell’agricoltura", dove immaginando il futuro del settore primario, con l’ausilio di un realistico filmato di presentazione, si ipotizzava – grazie al progresso scientifico – la possibilità di un superamento dei limiti naturali e la creazione di  stabilimenti verdi dislocati in aree estreme con macchine agricole polifunzionali, supertecnologiche e comandate a distanza che si adattano ad ogni tipo di coltivazione.

Attenzione anche al design delle macchine agricole con diverse iniziative, fra cui il concorso “La macchina agricola del Terzo Millennio”, che nel 2001 ha premiato il progetto Bison di Antonio Di Fazio, per gli innovativi aspetti tecnico-funzionali, e il progetto Farmily di Francesco Lecce, Stefano Carugno e Riccardo d’Oria, consistente in una moto agricola multifunzionale per la produzione, il trasporto e la commercializzazione di prodotti agricoli su qualunque morfologia di terreno nel rispetto ambientale.

Le attività del Club of Bologna – assise internazionale di accademici meccanico-agricoli creata in occasione di Eima 1989 – sono proseguite nell’intero periodo considerato con meeting annuali (dal 2006, negli anni alterni in cui non si tiene l’Eima, i meeting si sono tenuti anche in altri contesti fieristici come il Golden Autumn in Russia e l’Agritechnica in Germania).  Dal 2012 è stato poi istituito anche il Premio Club of Bologna International PHDPrize, dedicato alla memoria dell’ideatore dell’organismo – Giuseppe Pellizzi – e che individua e premia le migliori tesi di laurea di argomento meccanico-agricolo, a livello mondiale, pubblicate nei due anni precedenti.

Numerose le iniziative, ospitate dalle varie edizioni della rassegna, a carattere più spettacolare. Fra queste si ricordano i due appuntamenti di Modafralemacchine, tenutisi nel 2000 e nel 2001, consistente in una sfilata di abiti, accessori e attrezzature da lavoro su di un palco allestito nel Quadriportico del quartiere fieristico. Modafralemacchine si è rivelato uno show vivace e ricco di colori, in grado di mettere in mostra i più importanti dispositivi di protezione individuale, indispensabili per lo svolgimento del lavoro agricolo nel rispetto del comfort e della protezione, a dimostrazione dell’attenzione del comparto per la salvaguardia delle persone che utilizzano le macchine.

Ed ancora, nel 2006, la “Rassegna cinematografica Eima International”, dedicata alla presenza di macchine agricole e per il giardinaggio nella filmografia internazionale, con proiezioni e approfondimenti seminariali giornalieri presso la sala EimaMovie (allestita per l’occasione presso l’Ammezzato del Pad. 25/26 di BolognaFiere), per raccontare storie della meccanizzazione ed illustrare significati simbolici e funzioni narrative che le macchine agricole hanno assunto  nel corso del tempo.

Infine, l’iniziativa  RottamAzione, del 2008, che ha visto performance giornaliere per il recupero artistico – attraverso la tecnica della customizzazione – di trattori in disuso, realizzate da giovani artisti bolognesi in un laboratorio-palcoscenico a cielo aperto, costruito presso l’area esterna del pad. 19/20. 

Fra i progetti collaterali ad Eima si ricorda AMADI (Automazione Macchine Agricole per Disabili), promosso e finanziato dal Mipaaf in collaborazione con CRA, Unacoma, Enama e Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per favorire l’inserimento delle persone disabili nel settore primario attraverso l’adattamento delle macchine agricole. Il progetto, nato a seguito di un convegno tenutosi ad Eima 2004 dal titolo “Macchine agricole per disabili: sogno o bisogno?”, ha portato alla realizzazione  di prototipi di trattori con accesso facilitato e principali comandi di guida adattati per un uso interamente manuale – realizzati dalle industrie CNH, Landini e Same Deutz Fahr – che sono stati esposti nel quadriportico Eima nell’edizione 2005.

Le declinazioni Eima, nei dodici anni considerati, si sono arricchite, oltre che di una versione ampliata e più spettacolare di Eima in Campo (che nel 2007 diventa Eima Show), anche di due nuove iniziative negli Emirati Arabi Uniti e in India. La prima è  EimaGulf , che nella classica forma statica si svolge  nel 2009 e che, organizzata in collaborazione con Adnec ed ospitata nel moderno centro fieristico di Abu Dhabi, porta la tecnologia italiana in un’area che presenta un mercato in evoluzione e con un’elevata potenzialità di investimento. La seconda è Eima Agrimach, che dal 2009 si svolge con cadenza biennale a New Delhi, nella doppia forma statica e dinamica, organizzata in collaborazione con la Ficci, diverse istituzioni indiane e la Regione Emilia Romagna, e per la quale sono state già concordate altre cinque edizioni, a partire dal dicembre 2015, con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo dell’agricoltura indiana per i prossimi dieci anni.

La storia dell’Eima prosegue con l’appuntamento n. 41, in programma sempre a BolognaFiere, sempre a novembre (il prossimo, dal 12 al 16), e sempre vetrina per eccellenza della meccanica di settore, con 1800 espositori e oltre 50.000 modelli di macchine esposte.

a cura della Redazione

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