
Nel top del design c'è anche la meccanica agricola
Una miscela di estetica e di efficienza tecnologica. Al di là delle definizioni il design è una lente attraverso cui leggere le trasformazioni della realtà, un motore di innovazione, creatività e impresa. Non stupisce quindi la mole di proposte dell’Adi Design Index 2025, la selezione annuale dell’Osservatorio permanente del Design dell’Associazione per il disegno industriale (ADI) «Un Osservatorio con il quale – evidenzia il presidente Adi Luciano Galimberti – vogliamo restituire una fotografia più vasta e inclusiva del design italiano, strumento di conoscenza e di prospettiva». La selezione 2025, curata con la supervisione di un comitato di indirizzo composto da Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo, figure di riferimento del design internazionale, rappresenta il primo passo verso il Premio Compasso d’Oro Adi 2026 e raccoglie 344 progetti, rappresentativi della qualità e della varietà del design italiano contemporaneo.
Il design per l’abitare si conferma il settore più rappresentato, con 69 progetti dedicati a spazi domestici e a nuovi modi di vivere l’ambiente quotidiano. Seguono il design per il lavoro, con 36 proposte che interpretano l’evoluzione degli spazi professionali, e il design per la persona, con 27 progetti orientati al benessere individuale. Il design per la mobilità e il design per l’illuminazione contano rispettivamente 17 progetti ciascuno, mentre il food design comprende 8 soluzioni che esplorano la relazione tra progetto e cultura alimentare. Ampio spazio è riservato anche al design dei materiali e dei sistemi tecnologici, con 21 progetti, e al design dei servizi, con 15 casi che innovano l’esperienza d’uso e i modelli organizzativi. Il design per il sociale propone 14 iniziative che affrontano temi di inclusione e sostenibilità, mentre la ricerca per l’impresa comprende 17 progetti che mettono in evidenza la capacità del design di generare valore nei processi produttivi. Completano il quadro 20 progetti di design per la comunicazione, 30 di exhibition design, e 25 tra ricerche teoriche, storiche, critiche e progetti editoriali, testimonianza del dialogo costante tra pratica e riflessione culturale. Infine, la Targa Giovani riunisce 28 progetti di studenti e giovani designer, a conferma dell’attenzione verso le nuove generazioni e il futuro del design italiano.
In quest’ampia rosa di proposte non manca la meccanizzazione agricola che ottiene cinque segnalazioni: il robot agricolo Atomatika di Agricobots/Hymach, la pala gommata Case Impact di Cnh Industrial, il trattore Fendt 600 Vario, la macchina da raccolta Super G/La Gauresi di Guaresi e il sollevatore telescopico Merlo TF43.7 E. Macchine alle quali dedichiamo un approfondimento ad hoc.
In occasione della presentazione delle segnalazioni 2025, l’Associazione per il disegno industriale ha anche annunciato la nascita del Centro Studi Adi, nuova struttura dedicata alla ricerca e alla valorizzazione delle competenze maturate dal sodalizio. Il Centro, che opera in stretta connessione con l’Osservatorio permanente del Design, è articolato nei Dipartimenti Progettisti, Imprese, Distribuzione e Servizi, Generale e collabora con realtà come Fondazione Symbola, Centro Studi di FederlegnoArredo, Confindustria e Federculture. Con questo passo, l’Osservatorio permanente del Design Adi evolve il proprio ruolo: non solo piattaforma di selezione per il Compasso d’Oro, ma luogo di ricerca, confronto e interpretazione capace di offrire un quadro aggiornato e strategico sullo stato del design italiano e sulle sue prospettive future. Intanto si avvicina il Compasso d’Oro Adi 2026 la cui cerimonia di premiazione si terrà a Milano, nel giugno 2026, in concomitanza con il Salone del Mobile. La mostra sarà poi ospitata a Roma, presso il Maxxi, nell’autunno 2026.









