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Anno 2016 Numero 2-3

Giardinaggio
Febbraio - Marzo 2016

Soffiatori e aspiratori: una gamma di prodotti per un mercato in espansione

Fra le tecnologie per la cura del verde e per la manutenzione degli spazi aperti, i soffiatori e gli aspiratori rappresentano una tipologia di prodotto ormai consolidata. Sempre più efficienti nelle loro applicazioni, queste attrezzature presentano caratteristiche differenziate in base al tipo di utilizzo e all'uso professionale o amatoriale cui sono destinate

Tra i diversi modelli di macchine e attrezzi impiegati nella pulizia e raccolta di corpi estranei (foglie, carta, giornali, residui secchi, bottigliette ed altro ancora) dai tappeti erbosi, dalle strade, dai sentieri, dalle piazze, dagli stadi dopo una manifestazione sportiva o di altro genere, i più comunemente utilizzati sono i soffiatori e gli aspiratori. Ciò in virtù delle diverse tipologie di queste macchine e della loro facilità di impiego che li rendono, con le loro diverse versioni, nelle singole categorie offerte dal mercato, adatti sia per uso hobbistico e sia per quello professionale.

è però indubbio che l’utilizzo più diffuso per soffiatori e aspiratori è rivolto alla raccolta delle foglie che cadono a terra. Del resto, nell’insieme dei residui verdi urbani, il fogliame rappresenta la quota di maggior peso nel periodo più o meno lungo, a seconda della specie, nel quale avviene la caduta. In tale periodo, in particolare nelle giornate ventose, la caduta è copiosa e si dovrebbe intervenire con una certa tempestività, utilizzando il mezzo più adeguato alle diverse situazioni.

 

Soffiatori

I soffiatori sono la soluzione più efficace per allontanare in modo rapido il fogliame ed altri corpi estranei, accumulandoli in andane o in cumuli per essere poi successivamente asportati. 

Il loro funzionamento è molto semplice in quanto si tratta di produrre una corrente d’aria, avente una data portata e una certa velocità, da indirizzare sul bersaglio. La corrente d’aria viene generata da una turbina azionata direttamente, a seconda della tipologia di macchina, da un motore, o da una presa di forza meccanica, oppure da una presa di forza idraulica. Il motore può essere elettrico azionato via cavo o tramite batteria al litio-ione, oppure endotermico a due o quattro tempi. Ci sono poi i modelli azionati dalla presa di potenza, trainati o portati da rasaerba o da trattori.

I soffiatori con motore proprio possono essere: portati a mano, portati a spalla; montati su carrello a due o quattro ruote.

I soffiatori portati a mano sono i più adatti quando si deve operare in spazi ristretti, su superfici limitate e con la presenza di ostacoli. Si tratta di macchine con motore elettrico, generalmente alimentato a batteria, o con motore a scoppio. Sono leggeri in quanto il peso, in ogni caso, è inferiore a 5 kg.

I modelli a batteria a ioni di litio ricaricabile, hanno  un’autonomia di 20-30 minuti che può essere elevata se le batterie sono portate a zaino o montate su cinturone allacciato all’operatore. La velocità dell’aria è di 45-60 m/s per portata di 650-800 m3/h. Il peso è inferiore ai 3 kg e la pressione acustica può essere anche inferiore agli 80 dB(A). Si tratta di prestazioni simili ai modelli portati a mano con motore a scoppio aventi cilindrata pari a 25-30 cm3, che hanno un peso prossimo ai 5 kg e pressione acustica superiore ai 100 db(A).

I soffiatori portati a dorso sono in genere alimentati con motore a scoppio e hanno un  peso intorno ai 10 kg, anche se non mancano modelli a batteria. Dispongono  di motori-turbina più potenti (30-70 cm3 di cilindrata); la portata dell’aria è compresa tra gli 800 e i 1800 m3/h; la velocità dell’aria è di 70-130 m/s e, in alcuni modelli, può essere regolata in funzione delle condizioni operative. Essendo più pesanti di quelli portati a mano, devono essere ben allacciati sia alle spalle e sia alla cintola  dell’operatore, in modo da ripartirne uniformemente il peso sul dorso e sulle spalle di chi esegue l’operazione. I soffiatori montati su carrello, dotati di motore a scoppio, possono essere a spinta o semoventi. Per i primi la potenza è di 3,5-10 kW; per i secondi si raggiungono potenze anche di 25 kW. Questi modelli, come quelli trainati o portati da un trattore o da un rasaerba, vengono utilizzati esclusivamente su grandi superfici (parchi, campi da golf, ecc.) ed  hanno portate dell’aria che arrivano a superare anche i  200 m3/min.

Aspiratori

Gli aspiratori rappresentano il necessario complemento ai soffiatori in quanto servono per asportare, tramite aspirazione, il fogliame e gli altri detriti accumulati dai soffiatori. Operano cioè in modo contrario ai soffiatori. Il prodotto aspirato viene quindi convogliato in un contenitore, spesso previa trinciatura, in modo da ridurne il volume.

Si possono distinguere tre categorie: aspiratori raccoglitori autonomi; aspiratori collettori, aspiratori caricatori.

I primi possono essere a spinta o semoventi e sono utilizzati per quantitativi e per superfici non elevate. Quelli a spinta sono alimentati da motore a scoppio con potenza di 2,5-3,5 kW e sono dotati di sacco di raccolta con capacità compresa tra i 150 e i 250 litri. La larghezza della bocca di aspirazione è di 50-80 cm e la portata dell’aria è intorno ai 50 m3/min. I modelli semoventi sono equipaggiati con motore da 3,5-8,5 kW, mentre la portata dell’aria supera i 50 m3/min. La bocca di aspirazione ha una larghezza anche superiore a 80 cm, con un  sacco di raccolta la cui capacità può superare i 500 litri.

Le altre due categorie sono prettamente adatte ad uso professionale; il fogliame viene aspirato e trinciato e poi scaricato in cassoni di varia capacità.  Negli aspiratori collettori il cassone di raccolta ha una capacità di 0,7-3,5 m3.  Il diametro della turbina di aspirazione è dell’ordine dei 500 mm, mentre il diametro della conduttura flessibile che porta il bocchettone di aspirazione, manovrato manualmente, raggiunge e supera anche i 200 mm. L’altezza di carico non può superare i 2 metri. Di maggior capacità operativa sono gli aspiratori caricatori che possono essere montati su autocarro, oppure su rimorchio trainato, od anche portati da trattori compatti. Questi ultimi non hanno la conduttura flessibile porta bocchettone ma aspirano direttamente.

 

Soffiatoriaspiratori raccoglitori

I soffiatoriaspiratori raccoglitori effettuano entrambe le funzioni. Sono essenzialmente riconducibili ai modelli portati a mano e a dorso, equipaggiati con motore elettrico a batteria o con motore a scoppio. La potenza del motore in quelli portati a mano è inferiore ai 3 kW, mentre in quelli portati a dorso si raggiungono anche i 6 kW. La conversione sof­fiag­gio/aspirazione è rapida e normalmente effettuata tramite apposito selettore senza bisogno di eseguire montaggi e smontaggi. Normalmente, oltre alla funzione di soffiatore e di aspiratore vi è, grazie all’inserimento di un kit dotato di coltello, anche quella di trinciatore, per la riduzione del volume. La capacità del sacco di raccolta varia dai 30 ai 50 litri, mentre la velocità dell’aria arriva a superare i 100 m/s, ed è in genere regolabile, con portate sino a 1800 m3/h.

 

Osservazioni conclusive

La scelta della tipologia di macchina è essenzialmente legata al tipo di lavoro da eseguire (pulizia di tappeti erbosi, di piazze dopo il mercato, di stadi dopo una partita, ecc…), alla quantità di materiale da raccogliere e alla dimensione della superficie interessata. I modelli portati a mano sono principalmente rivolti ad uso privato, mentre quelli portati a spalla rientrano già nell’ambito professionale. I vantaggi della motorizzazione elettrica con alimentazione a batteria sono: la leggerezza del mezzo, il basso livello sonoro, la non emissione diretta di CO­2 e la minore manutenzione rispetto ai modelli alimentati da motore a scoppio. Questi, per contro, garantiscono una maggiore autonomia e, in genere, hanno una maggiore capacità. Anche la scelta dei modelli che abbiano le due funzioni di soffiatore  e di aspiratore rappresenta una soluzione maggiormente rivolta all’uso privato e, in ogni caso, a superfici ridotte. Per le altre tipologie, la scelta non è così vasta e l’investimento, di non poco conto, va valutato in funzione delle prestazioni, dell’affidabilità, del tipo d’impiego e della frequenza con cui si utilizza. 

di Pietro Piccarolo

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