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Giardinaggio

Ride on: rasaerba con conducente a bordo e motore posteriore

Questa tipologie di macchine per la cura del verde si rivolge tanto agli operatori professionali quanto agli hobbisti e appassionati del gardening. Le tecnologie oggi prodotte sono molto evolute e differenziate in base al tipo di impiego. Gli apparati di taglio possono essere a lama orizzontale rotante su asse verticale, a lame elicoidali rotanti su cilindro orizzontale e controlama fissa, e a flagelli rotanti su asse orizzontale

di Pietro Piccarolo
Marzo - Aprile 2014 | Back

I rasaerba con conducente a bordo e motore posteriore all’apparato di taglio e al conducente vengono denominati ride-on, dall’inglese ride che bene rappresenta la posizione “a cavallo” del conducente. L’apparato di taglio è posto frontalmente o ventralmente e, nelle macchine di maggior dimensione, in entrambe le posizioni e anche lateralmente. Questa soluzione, sotto l’aspetto costruttivo, consente una migliore ripartizione della massa sulle ruote a tutto vantaggio della riduzione del compattamento del tappeto erboso, mentre sul piano operativo permette una migliore visibilità al conducente che non ha l’ostacolo visivo del motore anteriore. Gli apparati di taglio che vanno ad equipaggiare i ride on possono essere: a lama orizzontale rotante su asse verticale; a lame elicoidali  rotanti su cilindro orizzontale e controlama fissa; a flagelli rotanti su asse orizzontale.

 

Tipologie di apparato di taglio

Le tre tipologie di apparato di taglio hanno caratteristiche differenti che è bene evidenziare in quanto fortemente influenti sulla scelta del rasaerba in funzione della qualità e della fruizione del tappeto erboso. L’apparato a lama rotante orizzontale opera a un regime di 3000-3500 giri/min per cui il taglio, detto “a frusta”, avviene in virtù della velocità periferica della lama dell’ordine di 60-80 m/s. La lama, ben affilata nella parte terminale, deve essere equilibrata. Essa crea, all’interno del carter, una depressione che concorre a tenere verticale lo stelo dell’erba favorendone così il taglio netto ad altezza uniforme e, nel contempo, generando la corrente che permette l’espulsione dell’erba tagliata. Per favorire l’espulsione, laterale o posteriore, vi deve essere un corretto rapporto tra la lunghezza e conformazione della lama e la profondità e geometria del carter. L’altezza di taglio è regolabile ma non scende sotto i 25-30 mm. Nel taglio ad effetto mulching , o grass cycling, l’erba tagliata viene riciclata all’interno del carter, attuandone una fine trinciatura, grazie alla particolare conformazione della lama, affilata per tutta la sua lunghezza. Per facilitare la trinciatura all’interno del carter, possono essere montati particolari profili taglienti. Esistono versioni con apparato adatto alle due funzioni e cioè taglio ed espulsione e taglio mulching.

Nell’apparato di taglio a lame elicoidali, le lame a profilo elicoidale affilate lungo tutta la lunghezza, sono montate su un cilindro di lunghezza da 0,5 a 1,0 metri e di diametro compreso tra 110 e  200 mm. Il numero di lame condiziona l’altezza di taglio e varia da 4 a 12.

Il taglio dell’erba viene definito a “forbice” in quanto l’apparato, oltre che dal cilindro rotante, è completato con una controlama fissa. L’erba viene tagliata a fascetti per pressione tra le lame elicoidali del cilindro e la controlama fissa. Il regime di rotazione è regolabile ed è compreso tra 1500 e 2000 giri/min. L’aumento del numero di lame sul rotore, a parità di regime e di velocità di avanzamento, consente di aumentare la frequenza di taglio riducendo l’intervallo tra un taglio e l’altro. Per avere una buona uniformità nell’altezza di taglio, il rapporto tra intervallo e altezza di taglio deve tendere all’unità. In merito si ricorda che, a parità di velocità periferica delle lame ed operando alla velocità di avanzamento di 8 km/h, con un cilindro a 7 lame si hanno 60-70 tagli per metro di avanzamento (intervallo di taglio 14-16 mm), mentre con 11 lame la frequenza sale a 100-120 tagli (intervallo di taglio pari a 8-10 mm). Da quanto esposto si deduce che altezze di taglio uniformi a 3-6 mm (tipiche dei green dei campi da golf) sono possibili solo con sistemi a 11-12 lame. L’apparato poggia su due rulli, uno posteriore liscio dotato di raschiatore e uno anteriore scanalato; la regolazione dell’altezza di taglio è fatta agendo sui rulli. Rispetto alla lama orizzontale questo apparato ha un minore assorbimento di potenza e consente di intervenire anche su erba bagnata senza il pericolo di ingolfamento; per contro richiede una maggiore manutenzione e una speciale attrezzatura per l’affilatura delle lame e la riequilibratura dell’apparato.

L’apparato di taglio a flagelli è costituito da un asse orizzontale rotante a un regime di 2000-2500 giri/min su cui sono incernierati utensili a forma di Y. Il taglio, definito “a falce”, è effettuato dai bordi terminali inclinati dei flagelli. Le dimensioni dei flagelli sono legate al tipo di tappeto erboso. Per tappeti di qualità lo spessore è intorno a 1 mm, per altezze di taglio di 20-25 mm; per tappeti rustici con erba alta lo spessore è superiore. Sul rotore possono essere montati flagelli di diverso spessore. L’erba falciata viene espulsa sul terreno o direttamente scaricata posteriormente dalla corrente d’aria generata dalla rotazione dei flagelli. Il sistema di taglio e l’intercambiabilità dei flagelli rendono l’apparato adatto a operare in condizioni molto diverse e anche su erba alta.

 

Le macchine

I ride on vengono suddivisi per tipologia di apparato di taglio, in quanto queste macchine possono essere equipaggiate con le tre tipologie prima descritte. Le macchine con apparato rotativo nel nostro Paese sono le più diffuse. Si va dai modelli hobbistici e semiprofessionali a quelli professionali. Nella prima categoria rientrano le macchine a un solo piatto portalama, frontale o ventrale, con larghezza di lavoro da 60 a 120 cm azionate da motori, a scoppio o diesel, con potenze comprese tra 5 e 15 kW. La guida è fatta col volante.

Nella categoria delle macchine professionali rientrano i ride on sia a un piatto portalama sia multipiatto. Sotto i 210 cm si ha un unico piatto portalama monoblocco che porta da 1 a 3 lame;  superata questa dimensione si passa ai modelli multipiatto. La potenza, fornita da motori prevalentemente diesel, dai 16 kW arriva a superare nelle macchine di maggiore dimensione i 35 kW. Nella categoria a un solo piatto portalama è possibile distinguere i modelli  con le ruote posteriori direttrici, a raggio zero di sterzata, da quelli con le ruote direttrici anteriori. I primi sono estremamente maneggevoli, non solo perchè una ruota motrice può essere bloccata, ma anche perchè se ne può invertire il senso di rotazione. Montano motore con potenza da 12 a 25 kW, la trasmissione è idraulica e la guida viene prevalentemente fatta con leve di sterzo.

Le macchine a 3 piatti possono superare i 3,5 metri di larghezza per potenze che dai 20-25 kW vanno oltre i 35 kW. Offrono la possibilità di operare, non solo con 3 piatti, ma con uno solo, frontale o laterale, ed anche con due, uno frontale e l’altro laterale, L’azionamento delle lame avviene idraulicamente.

Il sistema di taglio mulching può essere di serie oppure opzionale. Lo stesso vale per il cesto di raccolta, la cui capacità è intorno a 200 litri per i modelli più piccoli e arriva a 600 litri e oltre per larghezze di lavoro di 150-180 cm. Nei modelli di maggiori dimensioni l’espulsione dell’erba tagliata è favorita da una turbina.

La versione più diffusa dei ride on con apparato a lame elicoidali è quella a 3 elementi (triple), di cui due frontali e uno ventrale. Queste macchine hanno la possibilità di consentire utilizzi indipendenti delle singole unità. Il numero di lame per ogni rotore varia da 4 a 12. La larghezza di lavoro è compresa tra 150 e 210 cm. Il motore è prevalentemente a ciclo diesel per potenze che vanno da 15 a 30 kW. L’unità motrice può essere a 3 ruote motrici ed anche a 2-4 ruote motrici, L’azionamento dei rotori portalama,  il sollevamento delle singole unità di taglio e l’avanzamento sono generalmente fatti con sistema idraulico. Le triple, destinate al taglio dei green, hanno rotori con diametro inferiore a 120 mm e  portano 11-12 lame. Ogni unità di taglio è provvista di cesto di raccolta posto anteriormente. Per i fairway dei campi da golf le macchine elicoidali dispongono di più di 3 unità di taglio di tipo flottante per meglio adeguarsi al profilo del terreno e meglio seguire i contorni che delimitano le aree di gioco.

Per quanto attiene i modelli con apparato di taglio a flagelli, questi hanno lunghezza di  lavoro compresa tra 85 cm e 130 cm. Montano  motori con potenza di 15-20 kW. L’apparato di taglio è azionato con sistema meccanico o idraulico, mentre l’avanzamento è idrostatico. Generalmente lo scarico dell’erba avviene nel cesto di raccolta. Alcuni ride on a lame rotanti possono essere trasformati a flagelli sostituendo il piatto a lame rotative con quello a flagelli.

 

Guida alla scelta

Nella scelta del ride on occorre innanzitutto considerare la qualità del tappeto erboso, unitamente alla sua fruizione, e la dimensione dello stesso. Il primo fattore incide sulla individuazione della tipologia di apparato di taglio, il secondo determina la capacità di lavoro che la macchina deve avere e cioè, sostanzialmente, la larghezza di lavoro.

Il ricorso a ride on con apparato a lame elicoidali si fa generalmente preferire sui tappeti di qualità con fruizione sportiva od ornamentale. Va però tenuto presente che nella rasatura non si deve asportare più di 1/3 dell’altezza dell’erba, per  cui, se l’altezza di taglio richiesta è inferiore ai 6 mm, l’apparato deve avere un rotore di diametro inferiore a 120 mm con 11-12 lame elicoidali, con una frequenza di taglio pressoché giornaliera. Per altezze intorno ai 15-20 mm il numero di lame può essere inferiore, mentre la frequenza del taglio non può che essere di pochi giorni.

Sopra i 20-25 mm di altezza di taglio tutti e tre gli apparati risultano idonei e, in genere, la preferenza, per il minore investimento e per la facile manutenzione, va verso i ride on a lama rotante. La scelta del taglio mulching comporta la necessità di effettuare tagli frequenti e cioè a intervalli non superiori agli 8-10 giorni. Nell’arco dell’anno può essere opportuno effettuare tagli con raccolta e tagli ad effetto mulching: in questo caso è necessario ricorrere a macchine il cui apparato a lame rotanti consenta le due soluzioni.

I ride-on con apparato a flagelli sono più flessibili e possono ben adeguarsi alle diverse condizioni operative.

 

 

 

Riduzione dell’impatto ambientale

Va detto che anche su queste macchine si sta facendo strada la propulsione elettrica al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico. Infatti, studi e analisi condotti in Francia, hanno dimostrato che nei rasaerba con motore endotermico l’impatto ambientale è dovuto:  per il 9% alla fase di produzione; l’1% alla fase di distribuzione;  l’85% alla fase di utilizzazione; il 5% alla fase di smaltimento. Da qui l’interesse verso la motorizzazione elettrica. Secondo quanto riportato su Horticulture & paysage del gennaio 2013, l’analisi sull’intero ciclo di vita (LCA) effettuata  su tre tipi di motorizzazione, cioè benzina, gas ed elettrica, sulla base di una utilizzazione di 1000 ore in 3 anni per una percorrenza di 6.500 km, ha evidenziato un’impronta del carbonio pari a: 1,45 kg di CO2/km per la benzina; 0,83 kg di CO2/km per il gas; 0,40 kg di CO2/km per l’elettrico.

Del resto, non da oggi, per i campi da golf vengono prodotti triple, e non solo,ibride, cioè ad avanzamento endotermico ed elettrico.

 

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