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Speciale Componentistica

ADR anticipa i tempi con i "freni ad inerzia"

di Giacomo Di Paola
ottobre - novembre 2014 | Back

Conto alla rovescia per l'entrata in vigore della normativa europea sulla circolazione stradale delle macchine agricole, che, attesa per il 2016, prevede tra l'altro il via libera all'uso dei freni ad inerzia nell'UE. Utilizzati nel settore automotive, e basati sullo sfruttamento dell’energia prodotta dalla massa del rimorchio sul timone quando la motrice frena, attualmente i freni inerziali sono poco diffusi in agricoltura a causa dei divieti e delle limitazioni vigenti in molti Stati dell'Unione. Ma non in Germania dove sono ammessi sui rimorchi agricoli con massa fino ad otto tonnellate e dove hanno contribuito a migliorare la sicurezza conferendo una buona efficienza frenante anche ai trattori sprovvisti di freni collegati al rimorchio. Nel 2016 si apriranno dunque scenari interessanti per il comparto della meccanica agricola ed è proprio per non farsi trovare impreparati a un appuntamento così importante che l'ADR di Uboldo (Varese) ha scelto la rassegna bolognese per entrare nel mercato di questo innovativo impianto frenante, che potrebbe presto essere usato sui rimorchi adibiti al trasporto delle barre falcianti delle mietitrebbiatrici. In Italia, Paese per il quale ADR ha studiato una versione “su misura” con occhione Cuna, i freni ad inerzia potrebbero essere impiegati anche su altre categorie di veicoli, come i rimorchi per il lavoro nei frutteti. «Il principio di funzionamento – spiega con una nota tecnica la casa varesina – è piuttosto semplice: l’impianto è costituito da freni a comando meccanico e da un timone telescopico e durante la frenata l'interazione tra il trattore e il rimorchio si traduce, attraverso la meccanica del timone, in una forza che agisce sui freni del rimorchio per mezzo di tiranti. L’efficacia del sistema frenante è strettamente legata al rapporto tra le masse della motrice e del rimorchio». L’abilità dei progettisti sta dunque nel tarare la risposta del timone, per assicurare la massima efficienza con la più ampia gamma di accoppiamenti tra la motrice e il rimorchio. Al riguardo, il gruppo ADR ha sviluppato, basandosi sull’esperienza maturata in decenni di attività nel mercato tedesco delle macchine agricole, tre diverse serie di timoni adatti a coprire tutta la gamma di rimorchi compatibili con i freni a inerzia (sia ad assi centrali sia a due assi con ralla), mentre la linea di freni spazia dal “piccolo” 300x60 al 300x90, in attesa del vigoroso 350x90 ancora in fase sperimentale.

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