
John Deere rilancia su biocarburanti ed elettrico
John Deere ha aggiornato la propria strategia per propulsori a basse o a zero emissioni. Come spiegato dallo stesso costruttore in occasione della rassegna di Agritechnica, la nuova policy della casa statunitense si svilupperà su più fronti: motori a combustione interna di nuova generazione, carburanti rinnovabili, sviluppo dell’elettrico. Un approccio diversificato, questo, concepito per soddisfare le diverse esigenze operative, nel quadro di politiche energetiche sostenibili sotto il profilo ambientale. L'uso di biocarburanti, come etanolo e biodiesel – ad esempio – garantisce significative riduzioni delle emissioni di CO2 e John Deere sta lavorando per migliorare le prestazioni di questi combustibili. I motori Stage V, conformi alle normative UE, supportano miscele di biodiesel fino all'8% (B8), i Tier 4 Final/Stage IV e gli Interim Tier 4/Stage III B possono utilizzare miscele fino al 30% (B30), mentre Tier 3/Stage III A e livelli inferiori possono già funzionare con biodiesel al 100% (B100). Un’altra strada che si sta percorrendo è quella del diesel da fonti rinnovabili, opzione che comprende anche l’olio vegetale idrotrattato (HVO). I motori John Deere sono compatibili con queste tipologie di carburanti in grado di soddisfare gli standard ASTM D975, EN 590 o EN 15940. Si tratta di combustibili che abbinano elevate prestazioni energetiche e basse emissioni di carbonio, il che li rende particolarmente interessanti per i mercati europei più impegnati nei processi di decarbonizzazione.
L'elettrificazione è l’altro grande pilastro della strategia John Deere, che sta lavorando con Kreisel Electric per sviluppare sistemi di batterie ad alte prestazioni con autonomia prolungata e progettati per integrarsi nel ‘sistema-macchina’ della casa americana. Tutte le batterie Kreisel sono dotate del Dynamic Performance Management, che utilizza una tecnologia brevettata di raffreddamento a immersione cellulare e un avanzato software di sistema. Frutto del lavoro John Deere in questo ambito è il prototipo di trattore E-Power, prioritariamente destinato a colture specializzate, come frutteti e vigneti e alle attività zootecniche. Una macchina 100% elettrica a batteria, caratterizzata da design innovativo, in grado di erogare 130 cavalli di potenza e di svolgere funzioni assimilabili a quelle di un trattore diesel convenzionale. L’E-Power è un modello a zero emissioni, supporta fino a cinque batterie Kreisel ed è compatibile con gli attrezzi e le proposte della casa americana. Fra queste, l’integrazione con il John Deere Operations Center che consente la diagnostica da remoto e la gestione dei dati operativi.









