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La nuova formula del Tractor of the Year

Il prestigioso riconoscimento internazionale si presenta alla 46ª edizione della kermesse con molte novità, a partire dalla categoria per i trattori robotizzati. Altra novità riguarda il premio per i trattori pieno campo, che è stato suddiviso in due distinte gamme di potenza

di Giovanni M. Losavio
gennaio 2024 | Back

Il Tractor of the Year cambia pelle. In occasione della 46ª edizione di EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola che si tiene a Bologna dal 6 al 10 novembre prossimo, il prestigioso concorso internazionale si presenta agli operatori del settore e al grande pubblico della kermesse con una formula rinnovata. Alla base di questo cambiamento – spiegano gli organizzatori del premio – c’è la volontà di tenere il passo delle innovazioni che nell’ultimo decennio hanno cambiato radicalmente non soltanto il profilo tecnologico delle macchine agricole ma, anche e soprattutto, il modo di fare agricoltura.

Insomma, un evento prestigioso e autorevole come il Tractor of the Year non poteva non valorizzare il boom della digitalizzazione e dei sistemi ad alta automazione, la cui diffusione su scala sempre più ampia sta rivoluzionando la pratica agricola. Nasce proprio da qui la decisione di prevedere, nell’ambito del contest, una nuova categoria pensata a misura di Robot. Si tratta del TotYBot, una sezione dedicata esclusivamente ai trattori robotizzati senza cabina, dotati di attacco a 3 punti, PTO, e con un TRL (il Technical Readiness Level-TRL è un indice che misura lo stadio di sviluppo di una tecnologia) di livello 8, che sta ad indica la disponibilità di “sistemi completi e qualificati”, anche se non ancora commercializzati. Mezzi, cioè, che sono giunti al loro ultimo stadio di sviluppo, ma che non sono ancora disponibili sul mercato. Per l’assegnazione dei premi in questa categoria, gli organizzatori del TotY hanno attivato una partnership con l’ufficio tecnico di FederUnacoma, che, grazie alla sua competenza ingegneristica, fornirà una serie di informazioni e dettagli tecnici preziosi per la giuria, sia nell'identificare i mezzi da “nominare” sia i parametri di valutazione. Parametri specifici, ovviamente, vale a dire distinti da quelli presi in considerazione per i modelli convenzionali.

Altra importante novità del TotY è quella relativa alla sezione delle trattrici campo aperto, ora suddivisa in due categorie. La TotY HighPower, dove competono le macchine con potenza superiore ai 300 cavalli, e la TotY MidPower riservata ai mezzi di media potenza (da 150 a 280 cavalli). Se la prima pone l’accento sulle macchine di alta gamma e sul ruolo che essi svolgono per migliorare la produttività, l’efficienza e sostenibilità in agricoltura, la seconda invece si focalizza su modelli più versatili, progettati per adattarsi ad un’ampia gamma di lavorazioni. Nessuna novità, invece, per le altre tre sezioni tradizionali del TotY: la TotY Utility, che premia i modelli per l'agricoltura su piccola scala (con potenze da 70 a 140 cavalli, massimo a 4 cilindri, e con un peso operativo non superiore a 9.000 chilogrammi), la TotY Specialized, per i trattori da frutteto, vigneto, collina e montagna (con potenza superiore a 40 cavalli) e il Sustainable TotY, che porta in primo piano tecnologie e pratiche sostenibili per il settore primario. Il nuovo Tractor of the Year farà il suo debutto ufficiale il 6 novembre prossimo nella giornata di apertura di EIMA International, quando saranno svelati i nomi dei vincitori delle sei categorie del Toty 2025.

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