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Anno 2019 Numero 5-6

Temi
maggio - giugno 2019

Gare per le forniture di macchinario agricolo: il bilancio UE nel 2018

Per il settore delle macchine e attrezzature per l'agricoltura e la cura del verde, nel 2018 sono state pubblicate 773 gare, con un significativo incremento sia rispetto al 2017 (+18,3%) sia rispetto alla media del triennio 2015-2017 (+22,3%). La tipologia di bene su cui si è concentrato il maggior numero di lotti è rappresentata dai trattori. Nel 2018 sono stati messi in gara 282 lotti per trattori, con un incremento del 24% rispetto alla media del triennio precedente

A circa un anno di distanza dall’analisi sul mercato dei bandi pubblici in Europa, arrivano i dati del 2018, che confermano il sistema europeo come il principale hub di opportunità per i produttori di meccanica agricola che abbiano la capacità di soddisfare le richieste dei Paesi meno avanzati dal punto di vista tecnologico e di approcciarsi alle procedute dei tender europei.

Come già accennato nel precedente articolo (MW n 4-5 2018), i dati a cui si riferiscono le analisi fanno riferimento ai tender pubblicati nella banca dati comunitaria TED (Tender Electronic Daily) nel periodo considerato.

Com’è noto la normativa comunitaria sugli appalti pubblici obbliga le amministrazioni dei Paesi membri a pubblicare su TED gli avvisi di gara per forniture di beni e servizi il cui importo supera la soglia dei 209.000 euro; ovviamente questa è la soglia che fa scattare l’obbligo di pubblicazione su TED, ma la normativa lascia piena facoltà di dare pubblicità in ambito comunitario anche per gare di importo inferiore alla soglia prima indicata. In linea generale, quindi, TED fornisce dati relativi alla componente più qualificata del mercato pubblico, ma non si può escludere che tra le gare pubblicate ne esistano diverse di valore inferiore a 209.000 euro.

Va inoltre considerato che non è possibile analizzare la consistenza e l’andamento del mercato in valore, a causa del fatto che in numerosi Paesi membri e le amministrazioni pubbliche inviano gli avvisi di gara privi di importo (che viene indicato solo nei documenti di gara); pertanto tutte le considerazioni che verranno svolte si riferiscono al numero delle gare pubblicate.

Va da sé quindi che i dati tratti dalla banca TED non forniscono una rappresentazione totale del mercato pubblico UE, in quanto i tender di dimensioni economiche più piccole rimangono confinati nelle banche dati dei singoli Paesi membri. Possiamo però provare a fornire una fotografia dell’andamento del mercato degli appalti pubblici in Europa.

Prendendo in considerazione tutte le tipologie di macchine e attrezzature di interesse per il sistema della meccanizzazione agricola, nel 2018 sono state pubblicate 773 gare; questo dato segna un significativo incremento rispetto sia al 2017 (+18,3%) sia rispetto alla media del triennio 2015-2017 (+22,3%).

Si conferma quindi che il mercato “sopra soglia” in ambito UE dimostra una significativa consistenza, soprattutto alla luce della assoluta marginalità del mercato italiano, che nel quadriennio ha fatto registrare complessivamente soltanto 14 gare, a fronte delle 2.669 gare dell’intero mercato UE.

Prendendo in considerazione i dati aggregati del quadriennio 2015-2018 (totale gare pari a 2.669), la Francia si conferma nettamente come il Paese leader con 685 tender pubblicati (25,7% del totale) seguita a distanza da Slovacchia (294 tender), Germania (285), Repubblica Ceca (251), Polonia (149), Romania (138), Regno Unito (131).

I dati evidenziano dunque una significativa concentrazione geografica, visto che i sette Paesi più importanti rappresentano quasi il 72,4% del mercato. Seguono Bulgaria, Ungheria e Svezia che insieme valgono l’8,4% del mercato. I dati del 2018 confermano quindi il ruolo predominante della Francia (24% delle gare totali); i sette Paesi più importanti totalizzano oltre il 67% delle gare bandite. Analizzando il trend temporale dei Paesi più importanti per numero di gare, vediamo che la Romania nel 2018 ha fatto segnare un incremento del 65% rispetto alla media del triennio precedente, seguita dalla Germania (+34%); dinamiche positive hanno fatto registrare anche Slovacchia (+16%), Francia (+9%) e Polonia (+3%). Un trend negativo si è manifestato invece in Repubblica Ceca (-29%) e Regno Unito (-11%).

 

Distribuzione per prodotti

L’analisi del mercato riferita ai prodotti richiede di passare dal concetto di gara/tender al concetto di lotto; è frequente infatti che in una stessa gara un ente pubblico inserisca più lotti, riferiti a diversi prodotti, in funzione delle proprie esigenze di acquisto. Pertanto, il numero di lotti messi in gara nel quadriennio 2015-2018 è maggiore rispetto al numero delle gare ed è pari a 3.683. La tipologia di bene su cui si è concentrato il maggior numero di lotti è rappresentata dai trattori (963 lotti) pari ad oltre il 26% del mercato totale. Nel 2018 sono stati messi in gara 282 lotti per trattori, con un incremento di ben il 24% rispetto alla media del triennio precedente. Al secondo posto troviamo con 574 lotti una categoria generica “macchinari agricoli” che non permette di individuare specifiche tecnologie, seguita, con 364 lotti, dai macchinari specialistici per agricoltura e silvicoltura. Quote significative di lotti sono state bandite e per le falciatrici (307) e per le attrezzature varie da giardinaggio (287). Si sono attestate al di sopra dei 100 lotti parti di macchinari per l’agricoltura, i tosaerba, gli impianti di irrigazione e i macchinari per la lavorazione del suolo. Nel complesso le categorie citate hanno rappresentato circa l’83% del mercato. Analizzando le variazioni intervenute nel 2018 rispetto al triennio 2015-2017 rileviamo che quasi tutte le tipologie di prodotto più importanti per numero di gare hanno fatto registrare un trend positivo; i due segmenti di offerta più dinamici sono rappresentati dai tosaerba (+66%) e dai macchinari per la lavorazione del suolo (+63%), seguiti dalle attrezzature per giardinaggio (+48%). L’unico segmento con un andamento negativo è quello delle falciatrici (-26%).

di Vito Sileo

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